Stabilimento enimed S.p.A. nel comune di Gela (Caltanissetta) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | enimed S.p.A. |
| Denominazione dello stabilimento | Centro Raccolta Olio Perla e Prezioso |
| Regione | SICILIA |
| Provincia | Caltanissetta |
| Comune | Gela - Gela |
| Indirizzo | Contrada Catarrosone |
| CAP | 93012 |
| Telefono | 0933 811111 |
| Fax | 0933 811338 |
| Indirizzo PEC | enimed@pec.eni.com |
SEDE LEGALE
| Regione | SICILIA |
| Provincia | Caltanissetta |
| Comune | Gela |
| Indirizzo | S.S. 117 Bis - Contrada Ponte Olivo, Gela (CL) |
| CAP | 93012 |
| Telefono | 0933 811111 |
| Fax | 0933 811310 |
| Indirizzo PEC | enimed@pec.eni.com |
| Gestore | MASSIMO BARBIERI |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - CALTANISSETTA | Palazzo Viminale 93100 - Caltanissetta (CL) | protocollo.prefcl@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Siciliana | DIPARTIMENTO DELL'AMBIENTE | Via Ugo La Malfa 169 90100 - Palermo (PA) | dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it |
| COMUNE | Comune di Gela | Settore Lavori Pubblici | Via Marsala n 1 93012 - Gela (CL) | lavoripubblici@pec.comune.gela.cl.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE CALTANISSETTA | Viale Della Regione,196 93100 - Caltanissetta (CL) | com.caltanissetta@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE SICILIA | Via Mariano Stabile,160 90133 - Palermo (PA) | dir.sicilia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.sicilia@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | iso 14001:2004 | RINA | ems-1113/s | 2005-10-25 |
| Sicurezza | OHSAS 18001 | RINA | OHS-539 | 2010-12-22 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:02/12/2014
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Informazione non disponibile
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | RAFFINERIA DI GELA | 0 | NO |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Stabilimento enimed s.p.a. Terzo Centro Raccolta Olio | 0 | O |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | Strada statale 115 | 1500 | N |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | FS Gela/Vittoria | 750 | N |
Aree Portuali
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Porto Industriale o Petrolifero | Pontile Raffineria | 900 | O |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | ZPS TORRE MANFRIA, BIVIERE E PIANA DI GELA | 350 | E |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | IBA BIVIERE E PIANA DI GELA | 350 | E |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | SIC BIVIERE E MACCONI DI GELA | 350 | E |
| Zone costiere o di mare | Gela litorale | 130 | S |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 2 | NE/SO |
Lo stabilimento Centro Raccolta Olio Perla e Prezioso di Gela riceve e tratta gli idrocarburi provenienti dai pozzi petroliferi delle piattaforme “Perla” e “Prezioso”.
Il petrolio grezzo in ingresso è dapprima separato dall’acqua e dal gas contenuti e dopo un processo di stabilizzazione è stoccato in serbatoi a tetto galleggiante.
Da qui tramite due pompe rotative è inviato alla Raffineria di Gela e stoccato in serbatoi dedicati.
Lo Stabilimento è così suddiviso:
- Separazione del petrolio grezzo da gas e acqua contenuti e successive stabilizzazione e stoccaggio;
- Trattamento del gas naturale;
- Sistema di depressurizzazione delle apparecchiature, da utilizzare in condizioni d’emergenza;
- Stazione di trasferimento grezzo ai serbatoi di stoccaggio della raffineria di Gela;
- Sottostazione elettrica alimentata da linee fornite dalla Raffineria di Gela;
- Impianti Antincendio fissi e mobili;
- Impianti fissi di Rilevazione;
- Sala controllo per gestione del Centro Olio e pozzi afferenti.
Il petrolio grezzo in ingresso è dapprima separato dall’acqua e dal gas contenuti e dopo un processo di stabilizzazione è stoccato in serbatoi a tetto galleggiante.
Da qui tramite due pompe rotative è inviato alla Raffineria di Gela e stoccato in serbatoi dedicati.
Lo Stabilimento è così suddiviso:
- Separazione del petrolio grezzo da gas e acqua contenuti e successive stabilizzazione e stoccaggio;
- Trattamento del gas naturale;
- Sistema di depressurizzazione delle apparecchiature, da utilizzare in condizioni d’emergenza;
- Stazione di trasferimento grezzo ai serbatoi di stoccaggio della raffineria di Gela;
- Sottostazione elettrica alimentata da linee fornite dalla Raffineria di Gela;
- Impianti Antincendio fissi e mobili;
- Impianti fissi di Rilevazione;
- Sala controllo per gestione del Centro Olio e pozzi afferenti.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Petrolio Grezzo | PERICOLI FISICI - Pericoli fisico‐chimici: Elevato rischio di incendio associato alla sua elevata infiammabilità. I vapori formano con l'aria miscele infiammabili e esplosive: sono più pesanti dell'aria e si propagano a quota suolo, con rischi di esplosione e di incendio a distanza. Pericoli tossicologici: Per tutti i prodotti petroliferi a bassa viscosità, un rischio specifico è legato all'aspirazione del liquido nei polmoni, che si può verificare direttamente in seguito all'ingestione, oppure successivamente in caso di vomito, spontaneo o provocato. In tale evenienza può insorgere polmonite chimica, una condizione che richiede trattamento medico e può risultare fatale. I prodotti petroliferi che presentano tale rischio sono quelli a viscosità inferiore a 7 mm2/s a 40 °C. Per questa ragione, secondo quanto previsto dal Regolamento CE 1272/2008, tale sostanza è classificata " Asp. Tox. 1” La sostanza, nelle condizioni d'uso previsto e adottando le più elementari precauzioni d'impiego, non rappresenta un pericolo per gli utilizzatori. Tuttavia, a causa della volatilità elevata già a temperatura ambiente, l'uso improprio e/o una non corretta manipolazione del prodotto, particolarmente in ambienti confinati e non adeguatamente ventilati, possono dare luogo a sovraesposizione che può essere causa di irritazione agli occhi, di sonnolenza e vertigini. L’esposizione ripetuta può provocare danni a carico del sangue, del timo e del fegato. Il continuo e ripetuto contatto cutaneo può determinare secchezza e screpolatura della pelle. Pericoli per la salute: Prodotto classificato cancerogeno di categoria 1B (classificazione CEE). Tale caratteristica associata all'elevata volatilità del prodotto rende necessaria la predisposizione di adeguate misure preventive e protettive che limitino l'esposizione ai vapori. Pericoli per l’ambiente: Prodotto poco solubile e scarsamente biodegradabile, nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. Come molti altri prodotti petroliferi, disperso in acqua tende a formarvi sopra una sottile pellicola che impedisce la mobilità e più in generale lo svolgimento di qualsiasi attività agli organismi più piccoli |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - Gas Naturale | SOSTANZE PERICOLOSE - Pericoli fisico‐chimici: Il gas è infiammabile e forma con l'aria miscele infiammabili ed esplosive. Il metano a temperatura ambiente è più leggero dell'aria, e può accumularsi in luoghi chiusi, sotto tettoie o coperture prive di aperture. Nel caso di gas a bassa temperatura (p.e. espansione brusca con salti di pressione superiori a 320 bar) la densità può diventare maggiore dell'aria con rischio di accumulo a livello suolo e pericolo di incendio a distanza. L'espansione brusca del gas in pressione può provocare un forte abbassamento di temperatura con pericolo di ustioni da freddo. Pericoli per la salute: L'esposizione prolungata ad elevate concentrazioni di gas può provocare emicrania, malessere e difficoltà di respirazione. L'accumulo di gas in ambienti confinati può creare rischi di asfissia per mancanza di ossigeno (mantenere il tenore di ossigeno > 18 % vol.). Pericoli per l’ambiente: Nessuno |
| 37. Solfuro di idrogeno - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Pericoli fisico‐chimici: elevato rischio di incendio associato alla sua estrema infiammabilità. Può formare con l'aria miscele esplosive. Essendo più pesante dell'aria si propaga a quota suolo, con rischi di esplosione e di incendio a distanza. In presenza d’acqua causa corrosione rapida di alcuni metalli. Reagisce vigorosamente con ossidanti ed acidi forti Pericoli per la salute: Molto tossico per inalazione. Può danneggiare il sistema nervoso centrale, il metabolismo, e l’apparato gastrointestinale. Principali sintomi da inalazione sono: mal di testa, mal di gola,tosse, vertigini, nausea, difficoltà respiratoria, stato di incoscienza. L’esposizione prolungata a piccole concentrazioni può provocare edema polmonare i cui effetti risultano ritardati. I sintomi dell’edema polmonare spesso non si manifestano prima di alcune ore e sono aggravati dallo sforzo fisico. La sostanza neutralizza l’olfatto, l’odore è un avvertimento insufficiente di superamento dei limiti d’esposizione. Pericoli per l’ambiente: Molto tossico per gli organismi acquatici. Può causare variazioni di pH nei sistemi ecologici acquatici. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Unità 200 - Tubazione olio a Gas Boot Rilascio liquido da tubazione di 12'' |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Potenziale contaminazione del suolo |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di Incendio il PEE prescrive di rifugiarsi al chiuso o in posizione schermata da radiazioni termiche. Viene prescritto di: - chiudere tutte le finestre; - fermare i sistemi di ventilazione; - evitare di avvicinarsi allo stabilimento; - non sostare a curiosare sulle sedi stradali prossime allo stabilimento; - evitare di effettuare chiamate telefoniche allo stabilimento; - se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi, proteggere la bocca e gli occhi con un panno bagnato e allontanarsi dal pericolo. Inoltre in caso di rilascio di tossico viene prescitto quanto segue: - Chiudere tutte le finestre e le porte esterne - Fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi centralizzati o locali - Spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere - Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l'imbocco di cappe e camini rifugiarsi nel locale più idoneo possibile, e cioè con presenza di poche aperture, posizionato in un piano elevato, ubicato dal lato dell'edificio opposto alla fonte di rilascio, disponibilità di acqua, presenza di un mezzo di ricezione delle informazioni - Nel caso in cui vi sia pericolo di esplosione estema chiudere gli infissi e tenersi a distanza dai vetri - Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento - Sigillare con nastro adesivo le prese d'aria di cappe, ventilatori e condizionatori - Evitare l'uso di ascensori per il conseguente spostamento d'aria che ne deriverebbe - Nel caso in cui il tossico rilasciato sia solubile in acqua e il locale di rifugio sia costituito da un bagno, tenere aperta la porta per dilavare l'aria interna - ln caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e bocca - Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti nazionali o locali e prestare attenzione ai messaggi inviati mediante linee telefoniche - Al cessato allarme spalancare porte e finestre, avviare i sistemi di ventilazione o condizionamento ed uscire dall'edificio fino al totale ricambio dell'aria - Porre particolare attenzione nel riaccedere a locali particolarmente quelli interrati o seminterrati dove vi possa essere ristagno di vapori. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna, in caso di stato di allarme, ordine di evacuazione e infine di cessato allarme, il Sindaco della città di Gela e/o il Prefetto, provvedono a diramare a mezzo radio locali ed emittenti televisive locali un messaggio in cui si localizza l’area interessata dall’evento incidentale, il comportamento da seguire, e le zone urbane interessate dalle misure di protezione, evacuazione e cautela da seguire. Tale messaggio viene ripetuto e aggiornato ogni 30 minuti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |
| Scenario | INCENDIO - Unità 210 - Gas Boot Rilascio di liquido |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Potenziale contaminazione del suolo |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di Incendio il PEE prescrive di rifugiarsi al chiuso o in posizione schermata da radiazioni termiche. Viene prescritto di: - chiudere tutte le finestre; - fermare i sistemi di ventilazione; - evitare di avvicinarsi allo stabilimento; - non sostare a curiosare sulle sedi stradali prossime allo stabilimento; - evitare di effettuare chiamate telefoniche allo stabilimento; - se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi, proteggere la bocca e gli occhi con un panno bagnato e allontanarsi dal pericolo. Inoltre in caso di rilascio di tossico viene prescitto quanto segue: - Chiudere tutte le finestre e le porte esterne - Fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi centralizzati o locali - Spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere - Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l'imbocco di cappe e camini rifugiarsi nel locale più idoneo possibile, e cioè con presenza di poche aperture, posizionato in un piano elevato, ubicato dal lato dell'edificio opposto alla fonte di rilascio, disponibilità di acqua, presenza di un mezzo di ricezione delle informazioni - Nel caso in cui vi sia pericolo di esplosione estema chiudere gli infissi e tenersi a distanza dai vetri - Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento - Sigillare con nastro adesivo le prese d'aria di cappe, ventilatori e condizionatori - Evitare l'uso di ascensori per il conseguente spostamento d'aria che ne deriverebbe - Nel caso in cui il tossico rilasciato sia solubile in acqua e il locale di rifugio sia costituito da un bagno, tenere aperta la porta per dilavare l'aria interna - ln caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e bocca - Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti nazionali o locali e prestare attenzione ai messaggi inviati mediante linee telefoniche - Al cessato allarme spalancare porte e finestre, avviare i sistemi di ventilazione o condizionamento ed uscire dall'edificio fino al totale ricambio dell'aria - Porre particolare attenzione nel riaccedere a locali particolarmente quelli interrati o seminterrati dove vi possa essere ristagno di vapori. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna, in caso di stato di allarme, ordine di evacuazione e infine di cessato allarme, il Sindaco della città di Gela e/o il Prefetto, provvedono a diramare a mezzo radio locali ed emittenti televisive locali un messaggio in cui si localizza l’area interessata dall’evento incidentale, il comportamento da seguire, e le zone urbane interessate dalle misure di protezione, evacuazione e cautela da seguire. Tale messaggio viene ripetuto e aggiornato ogni 30 minuti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |
| Scenario | INCENDIO - Unità 220 - Pompe e filtri Rilascio liquido |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Potenziale contaminazione del suolo |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di Incendio il PEE prescrive di rifugiarsi al chiuso o in posizione schermata da radiazioni termiche. Viene prescritto di: - chiudere tutte le finestre; - fermare i sistemi di ventilazione; - evitare di avvicinarsi allo stabilimento; - non sostare a curiosare sulle sedi stradali prossime allo stabilimento; - evitare di effettuare chiamate telefoniche allo stabilimento; - se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi, proteggere la bocca e gli occhi con un panno bagnato e allontanarsi dal pericolo. Inoltre in caso di rilascio di tossico viene prescitto quanto segue: - Chiudere tutte le finestre e le porte esterne - Fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi centralizzati o locali - Spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere - Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l'imbocco di cappe e camini rifugiarsi nel locale più idoneo possibile, e cioè con presenza di poche aperture, posizionato in un piano elevato, ubicato dal lato dell'edificio opposto alla fonte di rilascio, disponibilità di acqua, presenza di un mezzo di ricezione delle informazioni - Nel caso in cui vi sia pericolo di esplosione estema chiudere gli infissi e tenersi a distanza dai vetri - Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento - Sigillare con nastro adesivo le prese d'aria di cappe, ventilatori e condizionatori - Evitare l'uso di ascensori per il conseguente spostamento d'aria che ne deriverebbe - Nel caso in cui il tossico rilasciato sia solubile in acqua e il locale di rifugio sia costituito da un bagno, tenere aperta la porta per dilavare l'aria interna - ln caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e bocca - Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti nazionali o locali e prestare attenzione ai messaggi inviati mediante linee telefoniche - Al cessato allarme spalancare porte e finestre, avviare i sistemi di ventilazione o condizionamento ed uscire dall'edificio fino al totale ricambio dell'aria - Porre particolare attenzione nel riaccedere a locali particolarmente quelli interrati o seminterrati dove vi possa essere ristagno di vapori. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna, in caso di stato di allarme, ordine di evacuazione e infine di cessato allarme, il Sindaco della città di Gela e/o il Prefetto, provvedono a diramare a mezzo radio locali ed emittenti televisive locali un messaggio in cui si localizza l’area interessata dall’evento incidentale, il comportamento da seguire, e le zone urbane interessate dalle misure di protezione, evacuazione e cautela da seguire. Tale messaggio viene ripetuto e aggiornato ogni 30 minuti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |
| Scenario | INCENDIO - Unità 220 - Serbatoi stoccaggio Rilascio di liquido |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Potenziale contaminazione del suolo |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di Incendio il PEE prescrive di rifugiarsi al chiuso o in posizione schermata da radiazioni termiche. Viene prescritto di: - chiudere tutte le finestre; - fermare i sistemi di ventilazione; - evitare di avvicinarsi allo stabilimento; - non sostare a curiosare sulle sedi stradali prossime allo stabilimento; - evitare di effettuare chiamate telefoniche allo stabilimento; - se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi, proteggere la bocca e gli occhi con un panno bagnato e allontanarsi dal pericolo. Inoltre in caso di rilascio di tossico viene prescitto quanto segue: - Chiudere tutte le finestre e le porte esterne - Fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi centralizzati o locali - Spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere - Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l'imbocco di cappe e camini rifugiarsi nel locale più idoneo possibile, e cioè con presenza di poche aperture, posizionato in un piano elevato, ubicato dal lato dell'edificio opposto alla fonte di rilascio, disponibilità di acqua, presenza di un mezzo di ricezione delle informazioni - Nel caso in cui vi sia pericolo di esplosione estema chiudere gli infissi e tenersi a distanza dai vetri - Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento - Sigillare con nastro adesivo le prese d'aria di cappe, ventilatori e condizionatori - Evitare l'uso di ascensori per il conseguente spostamento d'aria che ne deriverebbe - Nel caso in cui il tossico rilasciato sia solubile in acqua e il locale di rifugio sia costituito da un bagno, tenere aperta la porta per dilavare l'aria interna - ln caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e bocca - Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti nazionali o locali e prestare attenzione ai messaggi inviati mediante linee telefoniche - Al cessato allarme spalancare porte e finestre, avviare i sistemi di ventilazione o condizionamento ed uscire dall'edificio fino al totale ricambio dell'aria - Porre particolare attenzione nel riaccedere a locali particolarmente quelli interrati o seminterrati dove vi possa essere ristagno di vapori. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna, in caso di stato di allarme, ordine di evacuazione e infine di cessato allarme, il Sindaco della città di Gela e/o il Prefetto, provvedono a diramare a mezzo radio locali ed emittenti televisive locali un messaggio in cui si localizza l’area interessata dall’evento incidentale, il comportamento da seguire, e le zone urbane interessate dalle misure di protezione, evacuazione e cautela da seguire. Tale messaggio viene ripetuto e aggiornato ogni 30 minuti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |
| Scenario | INCENDIO - Unità 220 - Tubazione invio olio a Raffineria di Gela Rilascio liquido da tubazione di 12'' |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | Potenziale contaminazione del suolo |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di Incendio il PEE prescrive di rifugiarsi al chiuso o in posizione schermata da radiazioni termiche. Viene prescritto di: - chiudere tutte le finestre; - fermare i sistemi di ventilazione; - evitare di avvicinarsi allo stabilimento; - non sostare a curiosare sulle sedi stradali prossime allo stabilimento; - evitare di effettuare chiamate telefoniche allo stabilimento; - se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi, proteggere la bocca e gli occhi con un panno bagnato e allontanarsi dal pericolo. Inoltre in caso di rilascio di tossico viene prescitto quanto segue: - Chiudere tutte le finestre e le porte esterne - Fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi centralizzati o locali - Spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere - Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l'imbocco di cappe e camini rifugiarsi nel locale più idoneo possibile, e cioè con presenza di poche aperture, posizionato in un piano elevato, ubicato dal lato dell'edificio opposto alla fonte di rilascio, disponibilità di acqua, presenza di un mezzo di ricezione delle informazioni - Nel caso in cui vi sia pericolo di esplosione estema chiudere gli infissi e tenersi a distanza dai vetri - Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento - Sigillare con nastro adesivo le prese d'aria di cappe, ventilatori e condizionatori - Evitare l'uso di ascensori per il conseguente spostamento d'aria che ne deriverebbe - Nel caso in cui il tossico rilasciato sia solubile in acqua e il locale di rifugio sia costituito da un bagno, tenere aperta la porta per dilavare l'aria interna - ln caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e bocca - Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti nazionali o locali e prestare attenzione ai messaggi inviati mediante linee telefoniche - Al cessato allarme spalancare porte e finestre, avviare i sistemi di ventilazione o condizionamento ed uscire dall'edificio fino al totale ricambio dell'aria - Porre particolare attenzione nel riaccedere a locali particolarmente quelli interrati o seminterrati dove vi possa essere ristagno di vapori. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna, in caso di stato di allarme, ordine di evacuazione e infine di cessato allarme, il Sindaco della città di Gela e/o il Prefetto, provvedono a diramare a mezzo radio locali ed emittenti televisive locali un messaggio in cui si localizza l’area interessata dall’evento incidentale, il comportamento da seguire, e le zone urbane interessate dalle misure di protezione, evacuazione e cautela da seguire. Tale messaggio viene ripetuto e aggiornato ogni 30 minuti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |
| Scenario | INCENDIO - Unità 230 - Tubazione scarichi a Blowdown (c/o 3CRO) Rilascio gas da tubazione di 8'' |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | NESSUNO |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di Incendio il PEE prescrive di rifugiarsi al chiuso o in posizione schermata da radiazioni termiche. Viene prescritto di: - chiudere tutte le finestre; - fermare i sistemi di ventilazione; - evitare di avvicinarsi allo stabilimento; - non sostare a curiosare sulle sedi stradali prossime allo stabilimento; - evitare di effettuare chiamate telefoniche allo stabilimento; - se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi, proteggere la bocca e gli occhi con un panno bagnato e allontanarsi dal pericolo. Inoltre in caso di rilascio di tossico viene prescitto quanto segue: - Chiudere tutte le finestre e le porte esterne - Fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi centralizzati o locali - Spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere - Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l'imbocco di cappe e camini rifugiarsi nel locale più idoneo possibile, e cioè con presenza di poche aperture, posizionato in un piano elevato, ubicato dal lato dell'edificio opposto alla fonte di rilascio, disponibilità di acqua, presenza di un mezzo di ricezione delle informazioni - Nel caso in cui vi sia pericolo di esplosione estema chiudere gli infissi e tenersi a distanza dai vetri - Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento - Sigillare con nastro adesivo le prese d'aria di cappe, ventilatori e condizionatori - Evitare l'uso di ascensori per il conseguente spostamento d'aria che ne deriverebbe - Nel caso in cui il tossico rilasciato sia solubile in acqua e il locale di rifugio sia costituito da un bagno, tenere aperta la porta per dilavare l'aria interna - ln caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e bocca - Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti nazionali o locali e prestare attenzione ai messaggi inviati mediante linee telefoniche - Al cessato allarme spalancare porte e finestre, avviare i sistemi di ventilazione o condizionamento ed uscire dall'edificio fino al totale ricambio dell'aria - Porre particolare attenzione nel riaccedere a locali particolarmente quelli interrati o seminterrati dove vi possa essere ristagno di vapori. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna, in caso di stato di allarme, ordine di evacuazione e infine di cessato allarme, il Sindaco della città di Gela e/o il Prefetto, provvedono a diramare a mezzo radio locali ed emittenti televisive locali un messaggio in cui si localizza l’area interessata dall’evento incidentale, il comportamento da seguire, e le zone urbane interessate dalle misure di protezione, evacuazione e cautela da seguire. Tale messaggio viene ripetuto e aggiornato ogni 30 minuti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |
| Scenario | INCENDIO - Unità 360 - Compressore I stadio Rilascio gas |
| Effetti potenziali salute umana | Dispersione tossica |
| Effetti potenzili ambiente | NESSUNO |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di Incendio il PEE prescrive di rifugiarsi al chiuso o in posizione schermata da radiazioni termiche. Viene prescritto di: - chiudere tutte le finestre; - fermare i sistemi di ventilazione; - evitare di avvicinarsi allo stabilimento; - non sostare a curiosare sulle sedi stradali prossime allo stabilimento; - evitare di effettuare chiamate telefoniche allo stabilimento; - se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi, proteggere la bocca e gli occhi con un panno bagnato e allontanarsi dal pericolo. Inoltre in caso di rilascio di tossico viene prescitto quanto segue: - Chiudere tutte le finestre e le porte esterne - Fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi centralizzati o locali - Spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere - Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l'imbocco di cappe e camini rifugiarsi nel locale più idoneo possibile, e cioè con presenza di poche aperture, posizionato in un piano elevato, ubicato dal lato dell'edificio opposto alla fonte di rilascio, disponibilità di acqua, presenza di un mezzo di ricezione delle informazioni - Nel caso in cui vi sia pericolo di esplosione estema chiudere gli infissi e tenersi a distanza dai vetri - Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento - Sigillare con nastro adesivo le prese d'aria di cappe, ventilatori e condizionatori - Evitare l'uso di ascensori per il conseguente spostamento d'aria che ne deriverebbe - Nel caso in cui il tossico rilasciato sia solubile in acqua e il locale di rifugio sia costituito da un bagno, tenere aperta la porta per dilavare l'aria interna - ln caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e bocca - Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti nazionali o locali e prestare attenzione ai messaggi inviati mediante linee telefoniche - Al cessato allarme spalancare porte e finestre, avviare i sistemi di ventilazione o condizionamento ed uscire dall'edificio fino al totale ricambio dell'aria - Porre particolare attenzione nel riaccedere a locali particolarmente quelli interrati o seminterrati dove vi possa essere ristagno di vapori. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna, in caso di stato di allarme, ordine di evacuazione e infine di cessato allarme, il Sindaco della città di Gela e/o il Prefetto, provvedono a diramare a mezzo radio locali ed emittenti televisive locali un messaggio in cui si localizza l’area interessata dall’evento incidentale, il comportamento da seguire, e le zone urbane interessate dalle misure di protezione, evacuazione e cautela da seguire. Tale messaggio viene ripetuto e aggiornato ogni 30 minuti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |
| Scenario | INCENDIO - Unità 360 - Compressore II stadio Rilascio gas |
| Effetti potenziali salute umana | Dispersione tossica |
| Effetti potenzili ambiente | NESSUNO |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di Incendio il PEE prescrive di rifugiarsi al chiuso o in posizione schermata da radiazioni termiche. Viene prescritto di: - chiudere tutte le finestre; - fermare i sistemi di ventilazione; - evitare di avvicinarsi allo stabilimento; - non sostare a curiosare sulle sedi stradali prossime allo stabilimento; - evitare di effettuare chiamate telefoniche allo stabilimento; - se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi, proteggere la bocca e gli occhi con un panno bagnato e allontanarsi dal pericolo. Inoltre in caso di rilascio di tossico viene prescitto quanto segue: - Chiudere tutte le finestre e le porte esterne - Fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi centralizzati o locali - Spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere - Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l'imbocco di cappe e camini rifugiarsi nel locale più idoneo possibile, e cioè con presenza di poche aperture, posizionato in un piano elevato, ubicato dal lato dell'edificio opposto alla fonte di rilascio, disponibilità di acqua, presenza di un mezzo di ricezione delle informazioni - Nel caso in cui vi sia pericolo di esplosione estema chiudere gli infissi e tenersi a distanza dai vetri - Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento - Sigillare con nastro adesivo le prese d'aria di cappe, ventilatori e condizionatori - Evitare l'uso di ascensori per il conseguente spostamento d'aria che ne deriverebbe - Nel caso in cui il tossico rilasciato sia solubile in acqua e il locale di rifugio sia costituito da un bagno, tenere aperta la porta per dilavare l'aria interna - ln caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e bocca - Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti nazionali o locali e prestare attenzione ai messaggi inviati mediante linee telefoniche - Al cessato allarme spalancare porte e finestre, avviare i sistemi di ventilazione o condizionamento ed uscire dall'edificio fino al totale ricambio dell'aria - Porre particolare attenzione nel riaccedere a locali particolarmente quelli interrati o seminterrati dove vi possa essere ristagno di vapori. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna, in caso di stato di allarme, ordine di evacuazione e infine di cessato allarme, il Sindaco della città di Gela e/o il Prefetto, provvedono a diramare a mezzo radio locali ed emittenti televisive locali un messaggio in cui si localizza l’area interessata dall’evento incidentale, il comportamento da seguire, e le zone urbane interessate dalle misure di protezione, evacuazione e cautela da seguire. Tale messaggio viene ripetuto e aggiornato ogni 30 minuti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |
| Scenario | INCENDIO - Unità 360 - Tubazione invio gas a Raffineria di Gela Rilascio gas da tubazione di 6'' |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento e Dispersione tossica |
| Effetti potenzili ambiente | NESSUNO |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di Incendio il PEE prescrive di rifugiarsi al chiuso o in posizione schermata da radiazioni termiche. Viene prescritto di: - chiudere tutte le finestre; - fermare i sistemi di ventilazione; - evitare di avvicinarsi allo stabilimento; - non sostare a curiosare sulle sedi stradali prossime allo stabilimento; - evitare di effettuare chiamate telefoniche allo stabilimento; - se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi, proteggere la bocca e gli occhi con un panno bagnato e allontanarsi dal pericolo. Inoltre in caso di rilascio di tossico viene prescitto quanto segue: - Chiudere tutte le finestre e le porte esterne - Fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi centralizzati o locali - Spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere - Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l'imbocco di cappe e camini rifugiarsi nel locale più idoneo possibile, e cioè con presenza di poche aperture, posizionato in un piano elevato, ubicato dal lato dell'edificio opposto alla fonte di rilascio, disponibilità di acqua, presenza di un mezzo di ricezione delle informazioni - Nel caso in cui vi sia pericolo di esplosione estema chiudere gli infissi e tenersi a distanza dai vetri - Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento - Sigillare con nastro adesivo le prese d'aria di cappe, ventilatori e condizionatori - Evitare l'uso di ascensori per il conseguente spostamento d'aria che ne deriverebbe - Nel caso in cui il tossico rilasciato sia solubile in acqua e il locale di rifugio sia costituito da un bagno, tenere aperta la porta per dilavare l'aria interna - ln caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e bocca - Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti nazionali o locali e prestare attenzione ai messaggi inviati mediante linee telefoniche - Al cessato allarme spalancare porte e finestre, avviare i sistemi di ventilazione o condizionamento ed uscire dall'edificio fino al totale ricambio dell'aria - Porre particolare attenzione nel riaccedere a locali particolarmente quelli interrati o seminterrati dove vi possa essere ristagno di vapori. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna, in caso di stato di allarme, ordine di evacuazione e infine di cessato allarme, il Sindaco della città di Gela e/o il Prefetto, provvedono a diramare a mezzo radio locali ed emittenti televisive locali un messaggio in cui si localizza l’area interessata dall’evento incidentale, il comportamento da seguire, e le zone urbane interessate dalle misure di protezione, evacuazione e cautela da seguire. Tale messaggio viene ripetuto e aggiornato ogni 30 minuti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |
| Scenario | INCENDIO - Unità 360 - Tubazioni gas da 3CRO Rilascio gas da tubazione di 6'' |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | NESSUNO |
| Comportamenti da seguire | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna il comportamento da seguire varia a seconda del punto in cui ci si trova e della tipologia di scenario incidentale. In caso di Incendio il PEE prescrive di rifugiarsi al chiuso o in posizione schermata da radiazioni termiche. Viene prescritto di: - chiudere tutte le finestre; - fermare i sistemi di ventilazione; - evitare di avvicinarsi allo stabilimento; - non sostare a curiosare sulle sedi stradali prossime allo stabilimento; - evitare di effettuare chiamate telefoniche allo stabilimento; - se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola e agli occhi, proteggere la bocca e gli occhi con un panno bagnato e allontanarsi dal pericolo. Inoltre in caso di rilascio di tossico viene prescitto quanto segue: - Chiudere tutte le finestre e le porte esterne - Fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi centralizzati o locali - Spegnere i sistemi di riscaldamento e le fiamme libere - Chiudere le serrande delle canne fumarie e tamponare l'imbocco di cappe e camini rifugiarsi nel locale più idoneo possibile, e cioè con presenza di poche aperture, posizionato in un piano elevato, ubicato dal lato dell'edificio opposto alla fonte di rilascio, disponibilità di acqua, presenza di un mezzo di ricezione delle informazioni - Nel caso in cui vi sia pericolo di esplosione estema chiudere gli infissi e tenersi a distanza dai vetri - Sigillare con nastro adesivo o tamponare con panni bagnati le fessure degli stipiti di finestre e porte e la luce tra porte e pavimento - Sigillare con nastro adesivo le prese d'aria di cappe, ventilatori e condizionatori - Evitare l'uso di ascensori per il conseguente spostamento d'aria che ne deriverebbe - Nel caso in cui il tossico rilasciato sia solubile in acqua e il locale di rifugio sia costituito da un bagno, tenere aperta la porta per dilavare l'aria interna - ln caso di necessità tenere un panno bagnato sugli occhi e davanti al naso e bocca - Mantenersi sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti nazionali o locali e prestare attenzione ai messaggi inviati mediante linee telefoniche - Al cessato allarme spalancare porte e finestre, avviare i sistemi di ventilazione o condizionamento ed uscire dall'edificio fino al totale ricambio dell'aria - Porre particolare attenzione nel riaccedere a locali particolarmente quelli interrati o seminterrati dove vi possa essere ristagno di vapori. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Come indicato nel Piano di Emergenza Esterna, in caso di stato di allarme, ordine di evacuazione e infine di cessato allarme, il Sindaco della città di Gela e/o il Prefetto, provvedono a diramare a mezzo radio locali ed emittenti televisive locali un messaggio in cui si localizza l’area interessata dall’evento incidentale, il comportamento da seguire, e le zone urbane interessate dalle misure di protezione, evacuazione e cautela da seguire. Tale messaggio viene ripetuto e aggiornato ogni 30 minuti. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Il gestore attiva il P.E.I. (piano di emergenza interno) e informa Prefetto, Sindaco, Comando Provinciale dei VVF, il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente dell'Amministrazione Provinciale del verificarsi dell'incidente rilevante; segue costantemente l'evoluzione dell'evento incidentale, aggiorna le informazioni comunicando direttamente con l'AP e resta a disposizione dei VVF, i quali svolgono le operazioni di soccorso e si raccordano con il Prefetto secondo quanto previsto dal PEE. L’ASL contribuisce all'individuazione dei sistemi di protezione sanitaria per la popolazione residente nelle zone a rischio. invia il personale tecnico che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per una valutazione della situazione; informa le unità ospedaliere locali e quelle delle zone limitrofe sugli aspetti sanitari dell'evento incidentale; provvede, in collaborazione con l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), ad effettuare analisi, rilievi e misurazioni finalizzate all'identificazione delle sostanze coinvolte ed alla quantificazione del rischio sulle matrici ambientali (aria, acqua, suolo); fornisce, sentite le altre autorità sanitarie, i dati relativi all'entità e l'estensione del rischio per la salute pubblica. Il 118 acquisisce le informazioni necessarie per individuare farmaci, antidoti e attrezzature per contrastare gli effetti sanitari degli eventi incidentali, invia il personale che si raccorda con l'AP secondo quanto previsto dal PEE per effettuare il soccorso sanitario urgente. |