Stabilimento Enel Produzione SpA nel comune di Porto Empedocle (Agrigento) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Enel Produzione SpA |
| Denominazione dello stabilimento | Centrale Termoelettrica di Porto Empedocle |
| Regione | SICILIA |
| Provincia | Agrigento |
| Comune | Porto Empedocle |
| Indirizzo | Via Gioeni, 63 |
| CAP | 92014 |
| Telefono | 0922686911 |
| Fax | 0922636635 |
| Indirizzo PEC | enel_produzione_ub_porto_empedocle@pec.enel.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Roma |
| Comune | Roma |
| Indirizzo | Viale Regina Margherita, 125 |
| CAP | 00198 |
| Telefono | 0693051 |
| Fax | 0683058979 |
| Indirizzo PEC | enelproduzione@pec.enel.it |
| Gestore | Michele Vinci |
| Portavoce | Maurizio Ballaro' |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE AGRIGENTO | Viale Caduti Di Marzabotto, n. 1 92100 - Agrigento (AG) | com.agrigento@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - AGRIGENTO | Piazza Aldo Moro, 1 92100 - Agrigento (AG) | protocollo.prefag@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Siciliana | ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL' AMBIENTE - DIPARTIMENTO REGIONALE AMBIENTALE | Via Ugo La Malfa 169 90146 - Palermo (PA) | assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE SICILIA - COMITATO TECNICO REGIONALE | Via Mariano Stabile,160 90133 - Palermo (PA) | dir.sicilia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.sicilia@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA | Ministero dell'Ambiente - MATTM | 308 | 2014-12-19 |
| Ambiente | UNI EN ISO 14001 | RINA | EMS-6396/ANS | 2018-09-14 |
| Sicurezza | BS OHSAS 18001 | RINA | OHS-2719 | 2018-09-14 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:18/05/2017
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
| Commerciale |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Porto Empedocle | 243 | NE |
| Nucleo Abitato | Porto Empedocle | 22 | N |
| Case Sparse | Contrada Caliato | 1970 | NO |
| Case Sparse | Contrada Inficherna | 1940 | NO |
Attivita' Industriali/Produttive
Informazione non disponibile
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Ufficio Pubblico | Municipio di Porto Empedocle | 408 | E |
| Ufficio Pubblico | Ufficio postale | 468 | E |
| Ospedale | Ospedale S. Giovanni di Dio | 10046 | NE |
| Scuole/Asili | Istituto Statale L. Pirandello | 399 | E |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Impianto sportivo Palamoncada | 1420 | E |
| Altro - Ristorante | Ristorante Gambero Rosso | 354 | E |
| Chiesa | Parrocchia del Buon Consiglio | 456 | NE |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Società cooperativa Ulisse | 335 | O |
| Altro - Farmacia | Farmacia Dr. Mario Terrana | 420 | E |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Metanodotti | Metanodotto | 10 | N |
| Oleodotti | Oleodotto | 0 | E |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | SS 115 Ter / Via Gioeni | 0 | N |
| Strada Statale | SS 115 | 669 | NO |
| Strada Comunale | Via Roma | 376 | E |
| Strada Comunale | Via Molo | 515 | E |
Aree Portuali
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - Uffici | Capitaneria di Porto | 126 | E |
| Porto Commerciale | Porto commerciale | 399 | E |
| Porto Industriale o Petrolifero | Porto industriale | 399 | E |
| Porto Turistico | Porto turistico | 399 | E |
| Porto Militare | Guardia costiera | 399 | E |
| Porto Commerciale | Traffico mercantile e passeggeri- Scalo marittimo di Porto Empedocle | 515 | E |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Zone costiere o di mare | Mare Mediterraneo | 0 | S |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero profondo | 2 | NE-SE |
L’attività della Centrale è la produzione di energia elettrica. Attività di ufficio (uffici direzionali e di staff):
Vengono svolte le normali funzioni commerciali, amministrative, tecniche e di gestione del personale.
Attività produttiva (reparti operativi di manutenzione e conduzione degli impianti).
La centrale attualmente è costituita da:
- n. 1 sezioni ad olio combustibile (OCD) da 45 MW;
- n. 1 sezione Turbogas (TG) in ciclo semplice alimentato a gas naturale di potenza 80 MW.
PE1 - OCD: L’olio combustibile viene approvvigionato da diverse fonti nazionali ed è trasferito in centrale via mare a mezzo di navi cisterna che attraccano nella banchina dedicata all’interno del porto di Porto Empedocle, a est della Centrale; sporadicamente l’OCD può essere approvvigionato anche a mezzo ATB.
La banchina è dotata di manichetta flessibile con la quale, a mezzo pompe di bordo, si collega la bettolina all’oleodotto che trasferisce il prodotto allo stoccaggio del parco nafta interno.
Lo stoccaggio è costituito da:
- un serbatoio a tetto fisso da 11.500 m3, contenuto all’interno del bacino di contenimento adeguatamente dimensionato e dotato di impianto antincendio, dotato di sistema di riscaldamento di fondo tracciato a vapore;
- un serbatoio polmone cosiddetto “giornaliero” alimentato dal precedente attraverso pompe di travaso, contenuto all’interno del proprio bacino di contenimento.
L’OCD, bruciato nella caldaia, viene prelevato dal serbatoio giornaliero attraverso pompe spinta nafta.
- due serbatoi di gasolio che viene acquistato sul mercato e trasferito mediante manichetta direttamente dall’ATB; nelle fasi di avviamento il gasolio viene trasferito tramite una pompa al collettore dei bruciatori.
La stessa pompa serve a integrare il serbatoio di alimentazione del gruppo elettrogeno.
PE3 – TG/Turbogas: Il gas naturale proviene dal metanodotto cittadino di seconda specie e compresso all’interno della Centrale mediante compressore “fuel gas boosting” per raggiungere una pressione sufficiente all’iniezione in camera di combustione.
Una volta in camera di combustione viene miscelato all’aria comburente precedentemente compressa mediante compressore multistadio assiale.
Nella camera di combustione avviene la reazione della miscela aria/combustibile raggiungendo temperature massime di 1.100 ÷ 1.500 °C.
I gas caldi, in seguito alla combustione, si espandono nella turbina multistadio assiale la quale trasmette energia meccanica all’alternatore ad essa collegato.
L’impianto è protetto da sistema antincendio dedicato ed i fumi prodotti vengono convogliati in atmosfera mediante opportuno camino. Al fine di minimizzare le emissioni di ossidi di azoto è adottata la tecnologia di abbattimento primario con bruciatori Dry Low NOx che consente una attenta miscelazione e successiva combustione di aria e gas con la conseguente attenuazione e migliore distribuzione delle massime temperature di fiamma.
Vengono svolte le normali funzioni commerciali, amministrative, tecniche e di gestione del personale.
Attività produttiva (reparti operativi di manutenzione e conduzione degli impianti).
La centrale attualmente è costituita da:
- n. 1 sezioni ad olio combustibile (OCD) da 45 MW;
- n. 1 sezione Turbogas (TG) in ciclo semplice alimentato a gas naturale di potenza 80 MW.
PE1 - OCD: L’olio combustibile viene approvvigionato da diverse fonti nazionali ed è trasferito in centrale via mare a mezzo di navi cisterna che attraccano nella banchina dedicata all’interno del porto di Porto Empedocle, a est della Centrale; sporadicamente l’OCD può essere approvvigionato anche a mezzo ATB.
La banchina è dotata di manichetta flessibile con la quale, a mezzo pompe di bordo, si collega la bettolina all’oleodotto che trasferisce il prodotto allo stoccaggio del parco nafta interno.
Lo stoccaggio è costituito da:
- un serbatoio a tetto fisso da 11.500 m3, contenuto all’interno del bacino di contenimento adeguatamente dimensionato e dotato di impianto antincendio, dotato di sistema di riscaldamento di fondo tracciato a vapore;
- un serbatoio polmone cosiddetto “giornaliero” alimentato dal precedente attraverso pompe di travaso, contenuto all’interno del proprio bacino di contenimento.
L’OCD, bruciato nella caldaia, viene prelevato dal serbatoio giornaliero attraverso pompe spinta nafta.
- due serbatoi di gasolio che viene acquistato sul mercato e trasferito mediante manichetta direttamente dall’ATB; nelle fasi di avviamento il gasolio viene trasferito tramite una pompa al collettore dei bruciatori.
La stessa pompa serve a integrare il serbatoio di alimentazione del gruppo elettrogeno.
PE3 – TG/Turbogas: Il gas naturale proviene dal metanodotto cittadino di seconda specie e compresso all’interno della Centrale mediante compressore “fuel gas boosting” per raggiungere una pressione sufficiente all’iniezione in camera di combustione.
Una volta in camera di combustione viene miscelato all’aria comburente precedentemente compressa mediante compressore multistadio assiale.
Nella camera di combustione avviene la reazione della miscela aria/combustibile raggiungendo temperature massime di 1.100 ÷ 1.500 °C.
I gas caldi, in seguito alla combustione, si espandono nella turbina multistadio assiale la quale trasmette energia meccanica all’alternatore ad essa collegato.
L’impianto è protetto da sistema antincendio dedicato ed i fumi prodotti vengono convogliati in atmosfera mediante opportuno camino. Al fine di minimizzare le emissioni di ossidi di azoto è adottata la tecnologia di abbattimento primario con bruciatori Dry Low NOx che consente una attenta miscelazione e successiva combustione di aria e gas con la conseguente attenuazione e migliore distribuzione delle massime temperature di fiamma.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - VERNICI | PERICOLI FISICI - H225: Liquido e vapori facilmente infiammabili. H319: Provoca grave irritazione oculare. H315: Provoca irritazione cutanea. H317: Può provocare una reazione allergica cutanea. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - IPOCLORITO DI SODIO --soluzione con cloro attivo>10%---- | PERICOLI PER L AMBIENTE - H290: Può essere corrosivo per i metalli. H314: Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - OLIO COMBUSTIBILE | SOSTANZE PERICOLOSE - H350: Può causare il cancro. H332: Nocivo se inalato. H361: Sospettato di nuocere alla fertilità o al feto. H373: Può provocare danni agli organi per esposizioni ripetute e prolungate. H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. H304: Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. EU H066: L’esposizione ripetuta può provocare secchezza o screpolatura della pelle. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - H226: Liquido e vapori infiammabili. H304: Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie. H315: Provoca irritazione cutanea. H332: Nocivo se inalato. H351: Sospettato di provocare il cancro. H373: Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| 15. Idrogeno - IDROGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - H220: Gas altamente infiammabile. H280: Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GAS NATURALE | SOSTANZE PERICOLOSE - H220: Gas altamente infiammabile H280: Contiene gas sotto pressione: può esplodere se riscaldato |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Rilascio di Olio Combustibile Denso |
| Effetti potenziali salute umana | La sostanza ha effetti nocivi per inalazione, ed in caso di esposizione prolungata per inalazione presenta pericolo di gravi danni alla salute. Può provocare secchezza e screpolature della pelle in caso di esposizione ripetuta. Può provocare effetti neo-plastici. Sospettato di nuocere al feto. |
| Effetti potenzili ambiente | La sostanza ha effetti altamente tossici per gli organismi acquatici con effetti a lungo termine per l’ambiente acquatico. |
| Comportamenti da seguire | Nel caso, comunque improbabile, che si verifichino situazioni tali da provocare effetti pericolosi al di fuori dello stabilimento, la popolazione dovrà seguire le istruzioni ricevute dalle Autorità preposte alla gestione dell’emergenza esterna. Il personale della squadra di emergenza, secondo specifica procedura del PEI, opera nel seguente modo: - Quando un danno ambientale non si è ancora verificato, ma esiste una minaccia imminente che si verifichi, dispone le necessarie misure di prevenzione e di messa in sicurezza, per arrestare o contenere il propagarsi dell'evento. Entro le 24 ore dal verificarsi dell’evento che può determinare un danno ambientale, viene inviata dal gestore apposita comunicazione al Comune, alla Provincia, alla Regione, al Prefetto, all’AUSL, al MATT, ad ISPRA, ad ARPA (alla Protezione Civile e alla Capitaneria di porto nel caso si tratti di combustibile). La comunicazione, non appena pervenuta al comune, abilita immediatamente agli interventi di prevenzione e messa in sicurezza. - Quando il danno ambientale si è verificato, il gestore comunica senza indugio tutti gli aspetti pertinenti la situazione al Comune, alla Provincia, alla Regione, al Prefetto, all’AUSL, al MATT, ad ISPRA, ad ARPA (alla Protezione Civile e alla Capitaneria di porto nel caso si tratti di combustibile), e dispone tutte le iniziative praticabili per controllare, circoscrivere, eliminare, con effetto immediato, qualsiasi fattore di danno, allo scopo di prevenire o limitare ulteriori danni ambientali ed effetti per la salute umana. Nella comunicazione il gestore definisce le cause dell’evento e le quantità degli inquinanti rilasciati e la loro destinazione, qualora queste informazioni siano immediatamente deducibili, in caso contrario procede ad accertamenti ulteriori. • Procede secondo quanto previsto dalla specifica normativa in materia per effettuare interventi di bonifica nel caso di rilasci. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Ove l'emergenza sia di entità tale da richiedere l’intervento in soccorso di enti esterni sarà cura del Responsabile dell'Emergenza richiedere telefonicamente il loro intervento. La comunicazione con l’esterno in caso di emergenza è possibile tramite linea di telefonia fissa e tramite i telefoni cellulari in dotazione alle persone che svolgono ruoli chiave nell’emergenza e nella direzione. La Centrale, ai fini delle comunicazioni umane verso l’esterno, dispone di: - N.8 linee automatiche passanti collegate alla rete pubblica - Telefono satellitare All’interno della centrale esistono i seguenti canali di comunicazione : - Rete telefonica interna per uffici impianti ed aree periferiche anche se non presidiate; - Rete di interfoni con chiamata a diffusione tramite rete di altoparlanti diffusi su tutto l’impianto. Eventuali messaggi di allarme oltre che con i mezzi sopra descritti sono divulgati attraverso l’utilizzo di n. 2 sirene di segnalazione con opportuno codice sonoro di identificazione. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | La Centrale è dotata di personale formato ai sensi del D.M. 388/03 di cui almeno uno è sempre presente in servizio H24; La Centrale è dotata di cassette di pronto soccorso ai sensi del suddetto D.M.. L’organizzazione dei presidi di primo soccorso esterni allo stabilimento è di stretta competenza delle Autorità preposte. |
| Scenario | RILASCIO - Rilascio di gas naturale in pressione |
| Effetti potenziali salute umana | L’esposizione prolungata ad elevate concentrazioni di gas può provocare emicrania, malessere e difficoltà di respirazione. L'accumulo di gas in ambienti confinati può creare rischi di asfissia per mancanza di ossigeno (mantenere il tenore di ossigeno > 18 % vol). |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Nel caso, comunque improbabile, che si verifichino situazioni tali da provocare effetti pericolosi al di fuori dello stabilimento, la popolazione dovrà seguire le istruzioni ricevute dalle Autorità preposte alla gestione dell’emergenza esterna. Il personale della squadra di emergenza, secondo specifica procedura del PEI, opera nel seguente modo: La segnalazione dell’evento deve essere fatta da chiunque venga a conoscenza di un incendio anche incipiente. La segnalazione va indirizzata nel più breve tempo possibile, alla sala manovre (SM), costantemente presidiata, utilizzando i mezzi di comunicazione esistenti sull'impianto (interfoni, telefoni, cerca persone, ecc.) o viva voce, fornendo tutte le possibili indicazioni utili, quali l'eventuale presenza di persone coinvolte, l'area interessata, le sostanze presenti, l'eventuale pericolo per prodotti vicini e comunque ogni altra notizia atta a consentire una migliore informativa sulla portata dell'evento. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Ove l'emergenza sia di entità tale da richiedere l’intervento in soccorso di enti esterni sarà cura del Responsabile dell'Emergenza richiedere telefonicamente il loro intervento. La comunicazione con l’esterno in caso di emergenza è possibile tramite linea di telefonia fissa e tramite i telefoni cellulari in dotazione alle persone che svolgono ruoli chiave nell’emergenza e nella direzione. La Centrale, ai fini delle comunicazioni umane verso l’esterno, dispone di: - N.8 linee automatiche passanti collegate alla rete pubblica - Telefono satellitare All’interno della centrale esistono i seguenti canali di comunicazione : - Rete telefonica interna per uffici impianti ed aree periferiche anche se non presidiate; - Rete di interfoni con chiamata a diffusione tramite rete di altoparlanti diffusi su tutto l’impianto. Eventuali messaggi di allarme oltre che con i mezzi sopra descritti sono divulgati attraverso l’utilizzo di n. 2 sirene di segnalazione con opportuno codice sonoro di identificazione. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | La Centrale è dotata di personale formato ai sensi del D.M. 388/03 di cui almeno uno è sempre presente in servizio H24; La Centrale è dotata di cassette di pronto soccorso ai sensi del suddetto D.M.. L’organizzazione dei presidi di primo soccorso esterni allo stabilimento è di stretta competenza delle Autorità preposte. |