Stabilimento Enel Produzione Spa - UB Sulcis - Centrale Turbogas Assemini nel comune di Assemini (Cagliari) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Enel Produzione Spa |
| Denominazione dello stabilimento | PP Sulcis - Centrale Turbogas Assemini |
| Regione | SARDEGNA |
| Provincia | Cagliari |
| Comune | Assemini - Grogastu |
| Indirizzo | Area Industriale di Macchiareddu |
| CAP | 09032 |
| Telefono | 0781-071200 |
| Fax | 0781-071299 |
| Indirizzo PEC | enel_produzione_ub_sulcis@pec.enel.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Roma |
| Comune | Roma |
| Indirizzo | Via Luigi Boccherini 15 |
| CAP | 00198 |
| Telefono | 06-83051 |
| Fax | 06-83063879 |
| Indirizzo PEC | enel_produzione_ub_sulcis@pec.enel.it |
| Gestore | Stefano Mattei |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE SARDEGNA | Via Antonio Lo Frasso, 4 09127 - Cagliari (CA) | dir.sardegna@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE CAGLIARI | Viale Marconi 300 09131 - Cagliari (CA) | com.cagliari@cert.vigilfuoco.it com.prev.cagliari@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - CAGLIARI | Piazza Palazzo 2 09100 - Cagliari (CA) | protocollo.prefca@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Autonoma della Sardegna | Direzione generale della difesa dell'ambiente | Via Roma, 80 09123 - Cagliari (CA) | difesa.ambiente@pec.regione.sardegna.it |
| COMUNE | Comune di Assemini | ufficio protocollo | piazza repubblica 09032 - Assemini (CA) | protocollo@pec.comune.assemini.ca.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA | Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare | Decreto AIA n.266 del 16/12/2020 | 2020-12-16 |
| Sicurezza | ISO 45001:2018 | RINA | OHS-2719 | 2022-07-19 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da ISPRAData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:12/12/2022
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:31/03/2023
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:04/05/2022
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| SARDEGNA/Cagliari/Assemini |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Informazione non disponibile
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Saras Ricerche | 400 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ICOM | 1000 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Bekaert | 1900 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | NIVEA | 1200 | NO |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | FLUORSID | 500 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Ecotec | 500 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Airliquide Italia | 1700 | NO |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | ISGAS | 500 | |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Syndial | 500 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Stabilimento Ing. Luigi Conti Vecchi Spa | 500 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Centrale a biomasse di Macchiareddu | PowerCrop | 700 | O |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP1 | 500 | E |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 2 | SUD |
L impianto turbogas di Assemini si compone di due sezioni turbogas della potenza di 108 MVA cadauno. I turbogruppi sono telecomandati e gestiti dalla sala manovra n .3 della Centrale Sulcis. Elettricamente e collegata alla stazione Rumianca mediante n . 2 trasformatori in AT 150KV ed un trasformatore in MT 15kV . E previsto l utilizzo del solo gasolio come combustibile. Le principali opere che costituiscono l impianto sono: corpo principale o vassoio del turbogas all interno del quale sono ubicati il cabinato turbina ed ausiliari, la sala controllo, l alternatore ed il sistema del motore di lancio, per ciascuna sezione; parco combustibili liquido, formato da due serbatoi da 15.350 mc ciascuno ubicati all interno dei rispettivi bacini di contenimento; rampe di scarico; edificio antincendio; edificio sevizi generali; L impianto di accumulo di energia, come gia scritto in Sezione A., sara costituito da batterie del tipo a litio, distribuito su 11 isole dotate ciascuna di n. 4 container contenenti gli assemblati batteria elettrochimica e relativi impianti ausiliari, per un totale di 44 unita con una capacita complessiva di 164 MWh L impianto logisticamente e composto da: impianto batterie di accumulo in container da 3,727 MWh cad trasformatore elevatore di potenza in Media Tensione Il nuovo sistema BESS localizzato in due aree affiancate entro i confini di Centrale e costituito essenzialmente dai seguenti componenti: Sistema batteria: celle elettrochimiche, moduli batteria, rack e sistema di gestione e controllo delle batterie assemblate BMS installato su relativo controller ; Sistema di conversione della corrente PCS AC DC e viceversa e relativo controllore; Sistema di gestione e controllo integrato EMS Energy management System , che assicura il corretto funzionamento di ogni assemblato batteria azionato dal sistema di conversione della corrente PCS; Trasformatore di potenza MT BT distribuire la potenza erogata assorbita dalle batterie verso i quadri MT; Trasformatore di isolamento MT MT; Quadri MT; Sistema di misura; Sistemi ausiliari SCADA che comprendono i sistemi di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata HVAC , Sistema di rilevamento e antincendio, Illuminazione; Containers di alloggiamento o quadri ad uso esterno, con sistema di condizionamento ambientale, antincendio e rilevamento fumi; Sistemi per il controllo e monitoraggio dei quadri MT e delle strutture generali del sito; Sistema di sicurezza sistema antintrusione, videosorveglianza ;
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - Acido Fluoridrico | PERICOLI PER LA SALUTE - H300 - Letale se ingerito. H310 - Letale per contatto con la pelle. H314 - Provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari. H330 - Letale se inalato. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Ossido di Carbonio | PERICOLI PER LA SALUTE - H221 - Gas infiammabile. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. H331 - Tossico se inalato. H360D - Può nuocere al feto. H372 - Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - Ossido di Carbonio | PERICOLI FISICI - H221 - Gas infiammabile. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. H331 - Tossico se inalato. H360D - Può nuocere al feto. H372 - Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Miscela Elettrolita | PERICOLI FISICI - H225 – Liquido e vapori facilmente infiammabili. |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - Etilene | PERICOLI FISICI - H220 - Gas altamente infiammabile. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. H336 - Può provocare sonnolenza o vertigini. |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - Etano | PERICOLI FISICI - H220 - Gas altamente infiammabile. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
| P2 GAS INFIAMMABILI Gas infiammabili, categoria 1 o 2 - ALTRO - Metano | PERICOLI FISICI - H220 - Gas altamente infiammabile. H280 - Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Liquido e vapori infiammabili; Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie; Provoca irritazione cutanea; Nocivo se inalato; Sospettato di provocare il cancro; Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta (timo, fegato, midollo osseo); Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| 15. Idrogeno - ALTRO - Idrogeno | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 – Gas altamente infiammabile. H280 – Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Incendio incontrollato di unità BESS a seguito di runaway e mancato intervento protezioni attive e passive con sviluppo di gas tossici e dispersione di Acido Fluoridrico HF e CO |
| Effetti potenziali salute umana | Dispersione di gas tossici Acido Fluoridrico HF e Monossido di Carbonio CO in atmosfera a seguito dell'incendio. Anche nelle condizioni peggiori per la diffusione dei prodotti tossici di combustione, non si raggiungono concentrazioni pericolose dei vapori tossici ad altezza d'uomo ed a terra che possano interessare elementi sensibili. Il valore di soglia di riferimento della 3° zona di danno LoC(corrispondente alla soglia di allerta per la popolazione senza danni immediati, ma con possibili effetti su soggetti più deboli e suscettibili) è raggiunto a 260 m di distanza dalle unità BESS nelle condizioni atmosferiche più sfavorevoli, ma ad oltre 30 me di altezza da terra, interessando marginalmente l'area industriale immediatamente circostante. Non sono raggiunte all'esterno concentrazioni immediatamente pericolose o letali per la salute. |
| Effetti potenzili ambiente | Nessun danno ambientale esterno. La massima estensione dell'irraggiamento termico con effetti reversibili (3 KW/mq), pari a 12 m dalla unità BESS incendiata, può marginalmente interessare l'area esterna immediatamente circostante per pochi metri la recinzione della Centrale, ma non ha alcun effetto su elementi sensibili, né sono possibili effetti domino di propagazione dell'incendio ad altre Unità BESS o altri componenti, edifici e strutture della Centrale. |
| Comportamenti da seguire | L'evento è gestibile con le misure di intervento e di sicurezza previste nelle procedure specifiche di intervento del Piano di Emergenza Interno (PEI), utilizzando idonei dispositivi di protezione individuali e le misure a disposizione degli addetti della Squadra di Emergenza. Sarà pertanto sufficiente adottare la precauzione di mantenere il persola al chiuso in attesa del cessato allarme, chiudendo porte e ingressi ed eventualmente spegnendo impianti di ventilazione, evitando la permanenza in locali sotterranei. Comportamento della squadra di emergenza: -Avvisare immediatamente il Capo Emergenza -Allontanare dal luogo dell'incidente eventuali presenti non appartenenti alla squadra d'intervento -Seguire sempre le istruzioni del coordinatore dell'emergenza -Recarsi immediatamente nel luogo dell'accaduto con l'attrezzatura d'emergenza -Circoscrivere il luogo dell'accaduto, mettere in sicurezza l'intero sistema BESS ed intercettare le vasche di raccolta delle acque inquinate di spegnimento dell'incendio in caso di azionamento del dry pipe di allagamento dell'unità BESS incendiata o di utilizzo degli idranti per raffreddamento. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | L'estensione oltre in confini di stabilimento è marginale e tale da non interessare alcun insediamento esterno, ma solo una limitata zona immediatamente circostante ed adiacente alla recinzione, per irraggiamento termico in caso di incendio. La dispersione dei gas tossici si mantiene in quota, interessando marginalmente l'area industriale immediatamente circostante fino a 260 m di distanza ma oltre 30 m da terra, dove non ci sono centri abitati e elementi sensibili interessati da presenza di soggetti vulnerabili |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Azionamento impianto di allagamento manuale "dry pipe" della unità BESS per lo spegnimento dell'incendio e la cessazione della dispersione di Acido Fluoridrico |