Stabilimento Medea Spa nel comune di Sassari (Sassari) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Medea Spa |
| Denominazione dello stabilimento | Deposito di Gpl di Sassari |
| Regione | SARDEGNA |
| Provincia | Sassari |
| Comune | Sassari - Loc. Maccia d'Agliastru |
| Indirizzo | I° Traversa Strada Vicinale Maccia d'Agliastru |
| CAP | 07100 |
| Telefono | 079319371 |
| Fax | 079270120 |
| Indirizzo PEC | medea@pec.italgas.it |
SEDE LEGALE
| Regione | SARDEGNA |
| Provincia | Sassari |
| Comune | Sassari |
| Indirizzo | Loc. Predda Niedda, strada 1 angolo strada 2 |
| CAP | 07100 |
| Telefono | 0792832638 |
| Fax | 079270120 |
| Indirizzo PEC | medea@pec.italgas.it |
| Gestore | Guido Mirone |
| Portavoce | Guido Mirone |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE SARDEGNA | Via Antonio Lo Frasso, 4 09127 - Cagliari (CA) | dir.sardegna@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - SASSARI | Palazzo Viminale 07100 - Sassari (SS) | protocollo.prefss@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Autonoma della Sardegna | Direzione generale della difesa dell'ambiente | Via Roma, 80 09123 - Cagliari (CA) | difesa.ambiente@pec.regione.sardegna.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE SASSARI | Piazza Conte Di Moriana,1 07100 - Sassari (SS) | com.sassari@cert.vigilfuoco.it com.prev.sassari@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Sassari | Servizio Protocollo | Piazza del Comune, 1 07100 - Sassari (SS) | protocollo@pec.comune.sassari.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | Istrutt. RDS 2016 | Comitato Tecnico Regionale della Sardegna | U.0001036 | 2021-01-21 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da CTR SardegnaData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:09/01/2019
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:19/02/2019
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:22/04/2025
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | Abitazioni isolate | 140 | SE |
| Nucleo Abitato | Nucleo La Landrigga | 1560 | NO |
Attivita' Industriali/Produttive
Informazione non disponibile
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuola dell'Infanzia La Landrigga | 1720 | NO |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Centro Sportivo Monte Oro | 1910 | NE |
| Chiesa | Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice La Landrigga | 1650 | NO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | SS 131 Camionale | 85 | NE |
| Strada Statale | SS 127 Bis Caniga Molafà | 1530 | SE |
| Strada Provinciale | SP Ex SS 291 Sassari Fertilia | 1520 | NO |
| Strada Consortile | Strada Vicinale La Landrigga | 170 | NE |
| Strada Consortile | Strada Vicinale Maccia d'Agliastru | 200 | SE |
| Strada Consortile | Strada Vicinale Caniga San Giorgio | 730 | SE |
| Strada Consortile | Strada Vicinale Monti di Jescia | 1230 | SE |
| Strada Consortile | Strada Vicinale Mandria di L'Ainu | 1750 | SE |
| Strada Consortile | Strada Vicinale Sant'Anatolia | 510 | NE |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Chiesa di Santa Anatolia | 1320 | NE |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero profondo | 100 | ND |
Il deposito di GPL della MEDEA SpA di Maccia d’Agliastru (SS) è a servizio della rete cittadina di gas di Sassari.
Lo stesso importa il GPL via autobotti che sono scaricate al punto di travaso attraverso compressori verso i serbatoi di stoccaggio.
Dai serbatoi di stoccaggio il GPL è inviato con pompe ai vaporizzatori quindi ad un impianto di odorizzazione ed immesso in rete.
Il fluido scaldante dei vaporazzatori è acqua calda prodotta da n. 3 caldaie alimentate a GPL.
Lo stesso importa il GPL via autobotti che sono scaricate al punto di travaso attraverso compressori verso i serbatoi di stoccaggio.
Dai serbatoi di stoccaggio il GPL è inviato con pompe ai vaporizzatori quindi ad un impianto di odorizzazione ed immesso in rete.
Il fluido scaldante dei vaporazzatori è acqua calda prodotta da n. 3 caldaie alimentate a GPL.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - n-BUTIL MERCAPTANO | PERICOLI FISICI - Odorizzante per gpl facilmente infiammabile |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - n-BUTIL MERCAPTANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Odorizzante per gpl facilmente infiammabile |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - PROPANO | SOSTANZE PERICOLOSE - GPL gas di petrolio liquefatto altamente infiammabile |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Gasolio infiammabile |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Lo scenario è legato alla possibile dispersione di gas vaporizzato (in nubi) che, in presenza di innesco, si tramuta in dardi di fuoco (Jet Fire) e rapidi fenomeni di irraggiamento associati al flash-fire. Si riporta la marginalità degli eventi UVCE (Esplosione di nube di vapori non confinata) e di BLEVE – FIREBALL (scoppio del serbatoio e conseguente innesco con formazione di una palla di fuoco). |
| Effetti potenziali salute umana | Al GPL non sono associabili rischi per la salute della popolazione, come riscontrabile dalle Schede di Sicurezza. In funzione degli effetti dell'irraggiamento è possibile l'ustione su parti del corpo non protette ed effetti di irritazione temporanei per dispersione di prodotti di combustione. |
| Effetti potenzili ambiente | Al GPL non sono associabili rischi di carattere ambientale. Tutti i rilasci attesi vaporizzano interamente e pertanto non possono interessare il suolo/sottosuolo e la falda acquifera. |
| Comportamenti da seguire | Nel caso che si manifestassero situazioni tali da ipotizzare effetti con rilevanza esterna, le misure di protezione per la popolazione consistono nel rifugio al chiuso, da effettuarsi secondo le procedure di allarme alla popolazione previste nel piano di emergenza. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | L’allertamento della popolazione locale dovrà avvenire in modo tempestivo ed efficace mediante i dispositivi sonori installati presso lo stabilimento Medea, utilizzando il segnale previsto nel piano di emergenza. Al predetto segnale di allarme la popolazione di cui al punto adotterà automaticamente la misura di rifugio al chiuso. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Considerata la tipologia dei Top-Event valutati nella valutazione dei rischi, si ritiene di poter considerare sufficiente l’attivazione di un piano di intervento limitato alle sole componenti : - Vigili del Fuoco nella direzione del soccorso tecnico; - Servizio di Emergenza Sanitaria 118 nella direzione del soccorso sanitario; - Forze dell’Ordine nel controllo del traffico e dell’ordine pubblico; - Sindaco del comune (quale autorità locale di Protezione Civile) nel settore dell’informazione preventiva ai cittadini e, tramite la Polizia Municipale e le componenti comunali di protezione civile, nella comunicazione in emergenza, nel concorso alla regolamentazione del traffico stradale e nell’assistenza alla popolazione civile. |