Stabilimento Sir Industriale nel comune di Castelseprio (Varese) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Sir Industriale |
| Denominazione dello stabilimento | Stabilimento di Castelseprio |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Varese |
| Comune | Castelseprio - Castelseprio |
| Indirizzo | Via Molino Zacchetto 404 |
| CAP | 21050 |
| Telefono | 0331863611 |
| Fax | 0331863618 |
| Indirizzo PEC | sirindustriale@certimprese.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Monza e della Brianza |
| Comune | Macherio |
| Indirizzo | Via Bellini 35 |
| CAP | 20846 |
| Telefono | 03920721 |
| Fax | 0392072307 |
| Indirizzo PEC | sirindustriale@pec.sirindustriale.com |
| Gestore | Alessandro Colombo |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - VARESE | Piazza Liberta', 1 21100 - Varese (VA) | protocollo.prefva@pec.interno.it prefettura.prefva@pec.interno.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente@pec.regione.lombardia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE VARESE | Via Stefano Legnai,8 21100 - Varese (VA) | com.varese@cert.vigilfuoco.it com.prev.varese@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA | Provincia di Varese | Decreto N° 2816 | 2013-09-10 |
| Sicurezza | CPI | VV.F. di Varese | Pratica N° 7967 | 2011-11-03 |
| Sicurezza | SGS | Regione Lombardia | Rapp. Conclusivo da Visita Ispettiva | 2014-11-30 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:01/01/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Castelseprio | 500 | O |
| Centro Abitato | Lonate Ceppino | 900 | S |
| Nucleo Abitato | Torba | 800 | N |
| Nucleo Abitato | Rovate | 1800 | SO |
| Nucleo Abitato | Ceppine | 1000 | NE |
| Nucleo Abitato | Carnago | 2000 | O |
| Nucleo Abitato | Tradate | 1800 | E |
| Nucleo Abitato | Galizia | 1800 | N |
| Nucleo Abitato | Brianzola | 1900 | E |
| Case Sparse | Cascina Brugheria | 1100 | E |
| Case Sparse | Senza nome | 750 | S |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE - Cessata Attività Impianto trasferito | Sadepan Chimica | 200 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona industriale Lonate Ceppino | 400 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona Industriale Galizia | 1700 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona Industriale Torba | 700 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona Industriale Ceppine | 1000 | NO |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuola elementare primaria G.Marconi Castelseprio | 1000 | S |
| Scuole/Asili | Scuola Materna dell'infanzia Castelseprio | 700 | O |
| Scuole/Asili | Scuola elementare statale Castelseprio | 800 | SO |
| Scuole/Asili | Scuola elementare primaria Lonate Ceppino | 1200 | S |
| Scuole/Asili | Scuola elementare primaria Lonate Ceppino | 1100 | S |
| Scuole/Asili | Istituto comprensivo (materna,elementare,media) Lonate Ceppino | 1500 | S |
| Scuole/Asili | Scuola media secondaria primo grado | 1500 | S |
| Scuole/Asili | Scuola materna privata Lonate Ceppino | 1500 | S |
| Centro Commerciale | Esselunga Spa | 1550 | NE |
| Ufficio Pubblico | Municipio Castelseprio | 650 | O |
| Ufficio Pubblico | Poste Castelseprio | 650 | O |
| Ufficio Pubblico | Biblioteca Castelseprio | 600 | O |
| Ufficio Pubblico | Municipio Lonate Ceppino | 1400 | S |
| Ufficio Pubblico | Poste Lonate Ceppino | 1400 | S |
| Ufficio Pubblico | Municipio di Carnago | 2000 | O |
| Chiesa | Chiesa di Castelseprio | 700 | O |
| Chiesa | Chiese di Lonate Ceppino | 1400 | S |
| Chiesa | Chiesa delle Ceppine | 1200 | E |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP42 | 450 | O |
| Strada Provinciale | SP2 | 700 | E |
| Strada Provinciale | SP66 | 900 | N |
| Strada Provinciale | SP20 | 1000 | O |
| Strada Provinciale | SP233 | 1950 | E |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Ferrovia | 1950 | E |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Parco locale interesse sovracomunale Rile Tenore Olona | 100 | N |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Olona | 150 | O |
L’attività produttiva dello stabilimento è incentrata sulla fabbricazione delle seguenti famiglie di
prodotti:
• Resine epossidiche,
• Intermedi;
• Opacanti in polvere;
• Chetoni;
• Siliconi.
Per il ciclo di produzione delle resine epossidiche, la sintesi si basa sulla policondensazione di
epicloridrina con bisfenolo-A e la successiva eliminazione di acqua e cloruro di sodio.
Nella produzione di intermedi il principale prodotto finito è una β-idrossialchilammide (Prosid) che si
ottiene facendo reagire l’estere metilico dell’acido adipico con dietanolammina.
Nel processo di produzione degli opacanti in polvere le materie prime (solo solide) vengono caricate nel
premixer nelle quantità previste dalle varie ricette di produzione; Il premixer mescola per un tempo
prestabilito i componenti (cere e resine) al fine di garantire in alimentazione all’estrusore le corrette
proporzioni. Si ha una fusione e di conseguenza una miscelazione intima dei componenti a temperature
basse ed all’uscita dell’estrusore si ottiene un fuso di miscela dei 2 componenti. Il fuso viene inviato
attraverso una calandra raffreddata su un nastro e al termine del nastro viene frantumato da un minibreak,
macinato e vagliato.
Nel reparto Chetoni il Fenilacetone viene prodotto per sintesi, utilizzando la via di sintesi tra acido
acetico e l’acido fenil-acetico. Il catalizzatore rimane sempre all’interno del reattore, mentre il
Fenilacetone grezzo fuoriesce dal sistema sotto forma di vapore.
Nel reparto siliconi Il primo step di lavorazione consiste nella sintesi di un compound siliconico. La
reazione necessita di una fase di riscaldamento per ottenere il prodotto finito desiderato, utilizzato per
la formulazione di siliconi di tipo RTV.Nel secondo step di lavorazione verranno miscelate all’interno di
piccoli miscelatori oli siliconici di vario tipo, cariche minerali varie, ed in modeste quantità alcuni additivi
di pigmentazione. Solo nelle paste ad uso esclusivo per odontoiatria vengono aggiunti anche aromi.
Tutti gli impianti produttivi sono di norma operativi con cicli batch nelle 24 ore con turnazione a ciclo
continuo o semicontinuo. A seconda delle necessità le materie prime e gli ausiliari sono approvvigionati
con autobotti o in colli quali fusti e quindi travasate in serbatoi fissi dedicati o depositate in appositi
magazzini.
prodotti:
• Resine epossidiche,
• Intermedi;
• Opacanti in polvere;
• Chetoni;
• Siliconi.
Per il ciclo di produzione delle resine epossidiche, la sintesi si basa sulla policondensazione di
epicloridrina con bisfenolo-A e la successiva eliminazione di acqua e cloruro di sodio.
Nella produzione di intermedi il principale prodotto finito è una β-idrossialchilammide (Prosid) che si
ottiene facendo reagire l’estere metilico dell’acido adipico con dietanolammina.
Nel processo di produzione degli opacanti in polvere le materie prime (solo solide) vengono caricate nel
premixer nelle quantità previste dalle varie ricette di produzione; Il premixer mescola per un tempo
prestabilito i componenti (cere e resine) al fine di garantire in alimentazione all’estrusore le corrette
proporzioni. Si ha una fusione e di conseguenza una miscelazione intima dei componenti a temperature
basse ed all’uscita dell’estrusore si ottiene un fuso di miscela dei 2 componenti. Il fuso viene inviato
attraverso una calandra raffreddata su un nastro e al termine del nastro viene frantumato da un minibreak,
macinato e vagliato.
Nel reparto Chetoni il Fenilacetone viene prodotto per sintesi, utilizzando la via di sintesi tra acido
acetico e l’acido fenil-acetico. Il catalizzatore rimane sempre all’interno del reattore, mentre il
Fenilacetone grezzo fuoriesce dal sistema sotto forma di vapore.
Nel reparto siliconi Il primo step di lavorazione consiste nella sintesi di un compound siliconico. La
reazione necessita di una fase di riscaldamento per ottenere il prodotto finito desiderato, utilizzato per
la formulazione di siliconi di tipo RTV.Nel secondo step di lavorazione verranno miscelate all’interno di
piccoli miscelatori oli siliconici di vario tipo, cariche minerali varie, ed in modeste quantità alcuni additivi
di pigmentazione. Solo nelle paste ad uso esclusivo per odontoiatria vengono aggiunti anche aromi.
Tutti gli impianti produttivi sono di norma operativi con cicli batch nelle 24 ore con turnazione a ciclo
continuo o semicontinuo. A seconda delle necessità le materie prime e gli ausiliari sono approvvigionati
con autobotti o in colli quali fusti e quindi travasate in serbatoi fissi dedicati o depositate in appositi
magazzini.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - EPICLOROIDRINA | PERICOLI PER LA SALUTE - Tossicità acuta cat.3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Metilato di sodio in soluzione di metanolo | PERICOLI PER LA SALUTE - Tossicità acuta cat. 3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - SIRAL 18 | PERICOLI PER LA SALUTE - Tossicità acuta cat. 3 |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - 2-MERCAPTOBENZOTIAZOLO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Tossicità cronica 1 ambiente acquatico |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Sirion VP 1035 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Tossicità cronica 1 ambiente acquatico |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Resina epossidica liquida | PERICOLI PER L AMBIENTE - Pericolo tossicità cronica 2 ambiente acquatico |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - NAFTA --PETROLIO--, IDROCARBURI PESANTI | PERICOLI PER L AMBIENTE - Pericolo Tossicità cronica 2 ambiente acquatico |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - BISFENOLO A | PERICOLI PER L AMBIENTE - Pericolo tossicità cronica 2 ambiente acquatico |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Eponac 2065/40 BGS | PERICOLI FISICI - Pericoloso per ambiente acquatico tossicità cronica 2 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Eponac 2065/40 BGS | PERICOLI PER L AMBIENTE - Pericoloso per ambiente acquatico tossicità cronica 2 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Sirion VP 1016 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Pericoloso per ambiente acquatico tossicità cronica 2 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Sirion VP 208X | PERICOLI PER L AMBIENTE - Pericoloso per ambiente acquatico tossicità cronica 2 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACETONE | PERICOLI FISICI - Liquido infiammabile cat. 2 o 3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - EPICLOROIDRINA | PERICOLI FISICI - Liquido infiammabile cat. 2 o3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - TOLUENE | PERICOLI FISICI - Liquido infiammabile cat. 2 o 3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Xilene | PERICOLI FISICI - Liquido infiammabile cat. 2 o 3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - NAFTA --PETROLIO--, IDROCARBURI PESANTI | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili cat. 2 o 3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Metilato di sodio in soluzione di metanolo | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili cat. 2 o 3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - BUTIL ACRILATO | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili cat. 2 o 3 |
| P6b SOSTANZE E MISCELE AUTOREATTIVE E PEROSSIDI ORGANICI Sostanze e miscele autoreattive, tipo C, D, E o F, oppure Perossidi organici, tipo C, D, E o F - ALTRO - 2,2-azodi(2-metilbutirronitrile) | PERICOLI FISICI - Sostanze e miscele reattive perossidi organici |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ISOBUTANOLO | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili cat. 2 o 3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Alcool N-butilico | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili cat. 2 o 3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACIDO ACETICO | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili cat. 2 o 3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Resina epossidica in toluolo | PERICOLI FISICI - Liquuidi infiammabili cat. 2 o 3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Resina epossidica in xilene | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili cat. 2 o 3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - SIRAL 18 | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili cat. 2 o 3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Resina epossidica in solventi vari | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili cat. 2 o 3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Resina epossidica in solventi vari | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili cat. 2 o 3 |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Eponac 2065/40 BGS | PERICOLI FISICI - Liquidi infiammabili,cat. 2 o 3 |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Eponac 2065/40 BGS | PERICOLI PER L AMBIENTE - Liquidi infiammabili,cat. 2 o 3 |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - Rilascio di tossico |
| Effetti potenziali salute umana | Intossicazione |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | Le distanze calcolate relative alla zona di allarme (LOC) escono solo di poco dal perimetro dello stabilimento, coinvolgendo aree non abitate ne abitabili. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Catena di allertamento delle autorità competenti e delle strutture preposte nelle fasi di preallarme ed allarme |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | VVF individuano la posizione del PCA, determinano le distanze di Safety, individuano area di decontaminazione. Polstrada blocca il traffico e lo dirotta, garantisce corridoi liberi e sicuri da e per l'azienda. DTS e Sindaco si coordinano con i VVF |