Stabilimento DIGAS srl nel comune di Colloredo di Monte Albano (Udine) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | DIGAS srl |
| Denominazione dello stabilimento | DIGAS srl |
| Regione | FRIULI VENEZIA GIULIA |
| Provincia | Udine |
| Comune | Colloredo di Monte Albano |
| Indirizzo | Via Udine 21 |
| CAP | 33010 |
| Telefono | 0432889666 |
| Fax | 0432889775 |
| Indirizzo PEC | ufficiotecnico@pec.digas.it |
SEDE LEGALE
| Regione | FRIULI VENEZIA GIULIA |
| Provincia | Udine |
| Comune | Colloredo di Monte Albano |
| Indirizzo | Via Udine 21 |
| CAP | 33010 |
| Telefono | 0432889666 |
| Fax | 0432889775 |
| Indirizzo PEC | ufficiotecnico@pec.digas.it |
| Gestore | PAOLO DE LUCA |
| Portavoce | NICOLA DE LUCA |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| COMUNE | Comune di Colloredo di Monte Albano | Comune di Colloredo di Monte Albano | Via Ippolito Nievo, 29 33010 - Colloredo di Monte Albano (UD) | comune.colloredodimontealbano@certgov.fvg.it anagrafe@com-colloredo-di-monte-albano.regione.fvg.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - UDINE | Via Piave, 16 33100 - Udine (UD) | protocollo.prefud@pec.interno.it ammincontabile.prefud@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE UDINE | Via Popone, 55 33100 - Udine (UD) | com.udine@cert.vigilfuoco.it com.prev.udine@cert.vigilfuoco.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia | Segretariato generale | Piazza Unita' D'Italia, 1 34121 - Trieste (TS) | segretariato@certregione.fvg.it segretariato@regione.fvg.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE FRIULI VENEZIA GIULIA Segreteria del CTR | Viale Teatro Romano, 17 34100 - Trieste (TS) | dir.friuliveneziagiulia@cert.vigilfuoco.it |
| ARPA | Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente del Friuli Venezia Giulia | DIREZIONE GENERALE | VIA CAIROLI 14 33057 - Palmanova (UD) | arpa@certregione.fvg.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | ISO 14001 | Certiquality Srl - Istituto di Certificazione della Qualità (organismo di Certificazione accreditato da Accredia) | 20010 | 2014-01-08 |
| Sicurezza | UNI 45001 | Certiquality Srl - Istituto di Certificazione della Qualità (organismo di Certificazione accreditato da Accredia) | 27850 | 2011-01-27 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 7 da Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare - MATTMData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:20/07/2012
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:13/11/2012
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:07/12/2021
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| FRIULI VENEZIA GIULIA/Udine/Colloredo di Monte Albano |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo - Area Circostante |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | Abitazioni | 90 | NE |
| Centro Abitato | Comune di Colloredo - Centro/Castello | 1500 | NO |
| Case Sparse | Abitazioni | 20 | SO |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Freud S.p.A. | 10 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Complesso Marianna | 73 | NO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | La Castellana Divani | 45 | S |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Depuratori - Non funzionante | Depuratore | 10 | N |
| Stazioni/Linee Elettriche Alta Tensione | Traliccio alta tensione | 110 | E |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | Autostrada A23 Palmanova-Udine-Tarvisio | 900 | E |
| Strada Provinciale | Strada Provinciale n. 49 | 180 | SO |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero profondo | 2 | non disponibile |
Il deposito GPL e costituito dalle seguenti apparecchiature e installazioni: n. 2 serbatoi di stoccaggio tumulati, da 200 m3 D01 e da 150 m3 D02 ; n. 1 rampa di travaso per lo scarico di GPL da autobotti; n. 1 rampa di travaso per il carico di GPL su autobotti di piccole dimensioni per la distribuzione; n. 1 locale per pompe e compressore GPL; n. 1 locale di stoccaggio di bombole vuote. Al di fuori del confine del Deposito sono presenti: n. 2 serbatoi di stoccaggio per il gasolio per uso autotrazione della capacita totale di 200 m3; n. 2 serbatoi di stoccaggio per il gasolio per uso riscaldamento e n. 1 per uso agricolo della capacita totale di 300 m3; n. 1 deposito Gas Tecnici; n. 2 depositi Oli Lubrificanti. Il sito della Digas Srl occupa un area che si puo suddividere in tre zone distinte per tipologia: la prima zona, di circa 13.100 mq, e recintata, verso l esterno sul fronte strada provinciale. dotata di un accesso carrabile con cancello metallico motorizzato di larghezza 8 m apribile dagli uffici ed e accessibile a tutto il personale ed a eventuali visitatori. Su di essa sorgono , la palazzina uffici, l abitazione del custode, i fabbricati destinati a magazzino di materiali tecnici e deposito lubrificanti ed i parcheggi di automezzi; in quest area e localizzata anche la pesa per le autobotti di Gasolio e un area di sosta attrezzata per le autobotti di GPL; la seconda zona, di circa 6.500 mq, nella quale sono ubicati gli stoccaggi, i punti di travaso ed il circuito GPL, e separata dalla prima zona da un ulteriore recinzione costituita da muro in prefabbricati di calcestruzzo sul quale sono aperti due accessi carrai dalla prima zona con cancelli motorizzati. Tale zona dispone di un accesso di emergenza con cancello manuale di larghezza circa 8 m; la terza zona, di circa 3.850 mq, nella quale sono ubicati gli stoccaggi, i punti di travaso ed il circuito Gasolio,il secondo deposito di Olio Lubrificante e il deposito di Gas Tecnici, e separata dalla prima zona da un ulteriore recinzione costituita da rete metallica nella quale sono aperti due accessi carrai dalla prima zona con cancelli. Le attivita principali svolte presso il deposito GPL ed oli minerali, nel suo complesso, sono le seguenti: arrivo del GPL mediante autobotti e scarico del GPL nei serbatoi; stoccaggio del GPL nei serbatoi; ripresa del GPL nei serbatoi e carico su autobotti di piccole dimensioni per la distribuzione autobotti chilolitriche ; stoccaggio, movimentazione oli minerali gasolio e oli lubrificanti ; ricezione, stoccaggio e rivendita gas tecnici in bombole.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GPL MIX (GPL - Gas di petrolio liquefatto), Idrocarburi, C3-4 | SOSTANZE PERICOLOSE - Estremamente infiammabile. I vapori possono formare una miscela infiammabile e esplosiva con l'aria. Concentrazioni elevate di vapori possono provocare: emicrania, nausee, vertigini. Una rapida evaporazione accidentale di liquido può causare ustioni a freddo. |
| 22. Metanolo - METANOLO | SOSTANZE PERICOLOSE - Liquido e vapori facilmente infiammabili. Letale se inalato. Tossico per contatto con la pelle. Tossico se ingerito. Provoca danni agli organi. Provoca gravi lesioni oculari. Tossico per contatto oculare. |
| 25. Ossigeno - OSSIGENO | SOSTANZE PERICOLOSE - Può provocare o aggravare un incendio; comburente. Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato. |
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - GASOLIO | SOSTANZE PERICOLOSE - Prodotto combustibile. Il contatto ripetuto e prolungato può causare arrossamenti della pelle, irritazioni e dermatiti da contatto per effetto sgrassante. Nocivo per inalazione. Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. A contatto con la pelle si sospetta possa causare il cancro. L'aspirazione nei polmoni può causare una polmonite chimica. Tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - CASO 1/3 Rottura maggiore su fase liquida (tubazione - braccio di carico/scarico) Incendio generato da fuoriuscite di GPL con innesco del prodotto (Flash fire - Pool fire) |
| Effetti potenziali salute umana | Diffusione di calore per irraggiamento o fiamma in caso di incendio, con possibili ustioni. In caso di esplosione (remoto), possibilità di rottura vetri entro distanze contenute per leggere sovrappressioni |
| Effetti potenzili ambiente | Emissioni in atmosfera dei Gas proveniente dalla combustione. |
| Comportamenti da seguire | Gli effetti incidentali sono, in genere, limitati all'interno del perimetro di stabilimento ed il personale è adeguatamente formato sui comportamenti da seguire. Nel caso improbabile che si manifestassero situazioni tali da provocare effetti pericolosi al di fuori dello stabilimento, le norme comportamentali di carattere generale da seguire sono le seguenti: - E' necessario allontanarsi di alcune decine di metri o ripararsi dietro uno schermo per evitare danni. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Piano di Emergenza Esterno. L'azienda contatta direttamente la Prefettura che attiva il Piano. L'allerta viene emanata tramite mezzi di segnalazione di incidenti: - Sirene e lampeggianti (visivo e acustico) - Telefono |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Squadra di Emergenza Interna, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Croce rossa, Forze dell'Ordine |
| Scenario | INCENDIO - CASO 2 Rottura maggiore su fase gas. Incendio generato da fuoriuscite di GPL con innesco del prodotto (Jet fire, Flash fire) |
| Effetti potenziali salute umana | Diffusione di calore per irraggiamento o fiamma in caso di incendio, con possibili ustioni. In caso di esplosione (remoto), possibilità di rottura vetri entro distanze contenute per leggere sovrappressioni |
| Effetti potenzili ambiente | Emissioni in atmosfera dei Gas proveniente dalla combustione. |
| Comportamenti da seguire | Gli effetti incidentali sono, in genere, limitati all'interno del perimetro di stabilimento ed il personale è adeguatamente formato sui comportamenti da seguire. Nel caso improbabile che si manifestassero situazioni tali da provocare effetti pericolosi al di fuori dello stabilimento, le norme comportamentali di carattere generale da seguire sono le seguenti: - Ripararsi all'interno degli edifici o dirigersi verso altre zone segnalate. - Non telefonare se non strettamente necessario. - Non uscire di casa ed evitare di prendere l'automobile. - Non lasciarsi prendere dal panico o dall'angoscia di fare qualcosa. - E' necessario allontanarsi di alcune decine di metri o ripararsi dietro uno schermo per evitare danni. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Piano di Emergenza Esterno. L'azienda contatta direttamente la Prefettura che attiva il Piano. L'allerta viene emanata tramite mezzi di segnalazione di incidenti: - Sirene e lampeggianti (visivo e acustico) - Telefono |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Squadra di Emergenza Interna, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Croce rossa, Forze dell'Ordine |
| Scenario | INCENDIO - CASO 4 Rottura minore su fase liquida Incendio generato da fuoriuscite di GPL con innesco del prodotto (Jet fire, Flash fire) |
| Effetti potenziali salute umana | Diffusione di calore per irraggiamento o fiamma in caso di incendio, con possibili ustioni. In caso di esplosione (remoto), possibilità di rottura vetri entro distanze contenute per leggere sovrappressioni |
| Effetti potenzili ambiente | Emissioni in atmosfera dei Gas proveniente dalla combustione. |
| Comportamenti da seguire | Gli effetti incidentali sono, in genere, limitati all'interno del perimetro di stabilimento ed il personale è adeguatamente formato sui comportamenti da seguire. Nel caso improbabile che si manifestassero situazioni tali da provocare effetti pericolosi al di fuori dello stabilimento, le norme comportamentali di carattere generale da seguire sono le seguenti: - Ripararsi all'interno degli edifici o dirigersi verso altre zone segnalate. - Non telefonare se non strettamente necessario. - Non uscire di casa ed evitare di prendere l'automobile. - Non lasciarsi prendere dal panico o dall'angoscia di fare qualcosa. - E' necessario allontanarsi di alcune decine di metri o ripararsi dietro uno schermo per evitare danni. - E' consigliabile allontanarsi da vetrate o ripararsi dietro ad uno schermo. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Piano di Emergenza Esterno. L'azienda contatta direttamente la Prefettura che attiva il Piano. L'allerta viene emanata tramite mezzi di segnalazione di incidenti: - Sirene e lampeggianti (visivo e acustico) - Telefono |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Squadra di Emergenza Interna, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Croce rossa, Forze dell'Ordine |
| Scenario | INCENDIO - CASO 6 Scarico / Mancata tenuta della valvola di sicurezza. Incendio generato da fuoriuscite di GPL con innesco del prodotto (Jet fire, Flash fire) |
| Effetti potenziali salute umana | Diffusione di calore per irraggiamento o fiamma in caso di incendio, con possibili ustioni. In caso di esplosione (remoto), possibilità di rottura vetri entro distanze contenute per leggere sovrappressioni |
| Effetti potenzili ambiente | Emissioni in atmosfera dei Gas proveniente dalla combustione. |
| Comportamenti da seguire | Gli effetti incidentali sono, in genere, limitati all'interno del perimetro di stabilimento ed il personale è adeguatamente formato sui comportamenti da seguire. Nel caso improbabile che si manifestassero situazioni tali da provocare effetti pericolosi al di fuori dello stabilimento, le norme comportamentali di carattere generale da seguire sono le seguenti: - Ripararsi all'interno degli edifici o dirigersi verso altre zone segnalate. - Non telefonare se non strettamente necessario. - Non uscire di casa ed evitare di prendere l'automobile. - Non lasciarsi prendere dal panico o dall'angoscia di fare qualcosa. - E' necessario allontanarsi di alcune decine di metri o ripararsi dietro uno schermo per evitare danni. - E' consigliabile allontanarsi da vetrate o ripararsi dietro ad uno schermo. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Piano di Emergenza Esterno. L'azienda contatta direttamente la Prefettura che attiva il Piano. L'allerta viene emanata tramite mezzi di segnalazione di incidenti: - Sirene e lampeggianti (visivo e acustico) - Telefono |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Squadra di Emergenza Interna, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Croce rossa, Forze dell'Ordine |
| Scenario | INCENDIO - CASO 8 Rilascio del prodotto petrolifero Incendio generato dalla fuoriuscita di prodotto con innesco (Pool fire) |
| Effetti potenziali salute umana | Diffusione di calore per irraggiamento o fiamma in caso di incendio, con possibili ustioni. |
| Effetti potenzili ambiente | Emissioni in atmosfera dei Gas proveniente dalla combustione. Inquinamento del suolo a causa dello sversamento |
| Comportamenti da seguire | Gli effetti incidentali sono, in genere, limitati all'interno del perimetro di stabilimento ed il personale è adeguatamente formato sui comportamenti da seguire. Nel caso improbabile che si manifestassero situazioni tali da provocare effetti pericolosi al di fuori dello stabilimento, le norme comportamentali di carattere generale da seguire sono le seguenti: - Ripararsi all'interno degli edifici o dirigersi verso altre zone segnalate. - Non telefonare se non strettamente necessario. - Non uscire di casa ed evitare di prendere l'automobile. - Non lasciarsi prendere dal panico o dall'angoscia di fare qualcosa. - E' necessario allontanarsi di alcune decine di metri o ripararsi dietro uno schermo per evitare danni. - E' consigliabile allontanarsi da vetrate o ripararsi dietro ad uno schermo. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | Piano di Emergenza Esterno. L'azienda contatta direttamente la Prefettura che attiva il Piano. L'allerta viene emanata tramite mezzi di segnalazione di incidenti: - Sirene e lampeggianti (visivo e acustico) - Telefono |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Squadra di Emergenza Interna, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Croce rossa, Forze dell'Ordine |