Stabilimento FARMOL S.p.A. nel comune di Comun Nuovo (Bergamo) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | FARMOL S.p.A. |
| Denominazione dello stabilimento | FARMOL S.p.A. |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Bergamo |
| Comune | Comun Nuovo |
| Indirizzo | Via Verdella n. 3 |
| CAP | 24040 |
| Telefono | 0354544511 |
| Fax | 0350662513 |
| Indirizzo PEC | accounting@pec.farmol.com |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Bergamo |
| Comune | Comun Nuovo |
| Indirizzo | Via Verdella n. 3 |
| CAP | 24040 |
| Telefono | 0354544511 |
| Fax | 0350662513 |
| Indirizzo PEC | accounting@pec.farmol.com |
| Gestore | Giovanni Mangili |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - BERGAMO | Via Torquato Tasso, 8 24100 - Bergamo (BG) | protocollo.prefbg@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente@pec.regione.lombardia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE BERGAMO | Via Codussi, 9 24100 - Bergamo (BG) | com.bergamo@cert.vigilfuoco.it com.prev.bergamo@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Comun Nuovo | Ufficio protocollo | piazza de Gasperi, 10 24040 - Comun Nuovo (BG) | comune.comun_nuovo@pec.regione.lombardia.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | Autorizzazione Unica Ambientale | Provincia di Bergamo | D.D. n. 2073 | 2015-10-14 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Regione Lombardia + CTRData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:15/07/2014
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:03/03/2015
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:04/04/2018
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Comun Nuovo | 2000 | N |
| Centro Abitato | Verdello | 2000 | O |
| Centro Abitato | Pognano | 2000 | SO |
| Centro Abitato | Spirano | 2000 | S |
| Case Sparse | Cascine varie | 2000 | SE |
| Case Sparse | Cascine varie | 2000 | SO |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Heineken | 0 | E |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Olmo | 0 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Centro CIS LOG | 300 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Cascina Prada | 100 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Fonderie Officine Pietro Pilenga | 2000 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona industriale Comun Nuovo | 50 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona Artigianale Comun Nuovo | 1100 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona industriale Camporomano | 800 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona industriale Verdello | 1000 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona industriale Spirano | 1600 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona industriale SP122 Francesca | 1600 | SO |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuole Medie Verdello via Papa Giovanni XXIII | 1950 | O |
| Scuole/Asili | Scuola dell'Infanzia Beato Paolo VI | 2000 | O |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Centro Sportivo Verdello - Stadio | 2000 | SO |
| Ricoveri per Anziani | Casa Mia - Verdello | 1750 | O |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP 122 Francesca | 1000 | S |
| Strada Provinciale | SP 149 | 600 | E |
| Strada Provinciale | SP 121 | 1800 | O |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Roggia Morla | 20 | O |
| Aree di interesse archeologico/storico/paesaggistico | Parco Agricolo del Morla | 1000 | E |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero profondo | 0 | |
| Acquifero profondo | 0 |
L’attività della Farmol S.p.a. consiste nella produzione di cosmetici, detergenti, prodotti per la casa, insetticidi, attraverso processi batch ed il confezionamento dei prodotti, sia in forma di aerosol che in forma liquida, in flaconi e bombolette.
Le fasi di lavoro posso essere così suddivise:
1. PRELIEVO
Le materie prime vengono prelevate tramite linee fisse dalle aree di stoccaggio (parco serbatoi) oppure da fusti/cisternette e da sacchi. I vari componenti della formulazione vengono miscelati e riscaldati, sotto agitazione, in fusori e mescolatori nelle condizioni di volta in volta specificate dalle singole “ricette”. Alcune materie prime che sono allo stato semisolido o semisolido a temperatura ambiente vengono preventivamente riscaldate in apposite “camere calde” per consentire il prelievo dai fusti.
2. MISCELAZIONE
Gli impianti di miscelazione sono divisi in 7 settori di produzione, consentono di produrre più semilavorati per ogni impianto; le acque dei risciacqui necessari svolti prima di ogni cambio campagna vengono o raccolte in serbatoi in impianto e riusate o smaltite come rifiuto.
I prodotti finiti (semilavorati) possono essere confezionati nel reparto liquidi o nel
reparto aerosol in funzione delle caratteristiche del prodotto finito.
3. CONFEZIONAMENTO LIQUIDI
Il confezionamento in reparto liquidi consiste nel riempimento tramite le linee di
confezionamento con le soluzioni di semilavorato, la chiusura dei flaconi e la tappatura, il confezionamento finale, l’etichettatura e l’immagazzinamento.
Il Reparto è ubicato al centro dell’edificio B1. N. 2 altre linee di confezionamento sono ubicate nell’edificio B a piano terra per la produzione di detergenti.
4. CONFEZIONAMENTO AEROSOL
Il confezionamento nelle n. 7 linee aerosol prevede il riempimento, a ciclo chiuso, delle
bombole con la soluzione di semilavorato, la chiusura delle bombolette con l’inserimento e l’aggraffatura delle valvole, l’immissione del propellente (GPL), il posizionamento sul contenitore del tasto e del cappuccio, l’inscatolamento e la sistemazione su bancali. In una linea di nuova installazione (linea 7) verrà utilizzato come propellente l’azoto.
Tutte le linee di confezionamento sono automatiche, ed il confezionamento dei flaconi da una unità all’altra delle linee avviene per mezzo di nastri trasportatori.
Un’ulteriore linea, n.8, è stata installata nell’edificio B, piano terra. Questa linea serve per il confezionamento di schiume da barba e utilizza come propellente l’aria compressa.
Le fasi di lavoro posso essere così suddivise:
1. PRELIEVO
Le materie prime vengono prelevate tramite linee fisse dalle aree di stoccaggio (parco serbatoi) oppure da fusti/cisternette e da sacchi. I vari componenti della formulazione vengono miscelati e riscaldati, sotto agitazione, in fusori e mescolatori nelle condizioni di volta in volta specificate dalle singole “ricette”. Alcune materie prime che sono allo stato semisolido o semisolido a temperatura ambiente vengono preventivamente riscaldate in apposite “camere calde” per consentire il prelievo dai fusti.
2. MISCELAZIONE
Gli impianti di miscelazione sono divisi in 7 settori di produzione, consentono di produrre più semilavorati per ogni impianto; le acque dei risciacqui necessari svolti prima di ogni cambio campagna vengono o raccolte in serbatoi in impianto e riusate o smaltite come rifiuto.
I prodotti finiti (semilavorati) possono essere confezionati nel reparto liquidi o nel
reparto aerosol in funzione delle caratteristiche del prodotto finito.
3. CONFEZIONAMENTO LIQUIDI
Il confezionamento in reparto liquidi consiste nel riempimento tramite le linee di
confezionamento con le soluzioni di semilavorato, la chiusura dei flaconi e la tappatura, il confezionamento finale, l’etichettatura e l’immagazzinamento.
Il Reparto è ubicato al centro dell’edificio B1. N. 2 altre linee di confezionamento sono ubicate nell’edificio B a piano terra per la produzione di detergenti.
4. CONFEZIONAMENTO AEROSOL
Il confezionamento nelle n. 7 linee aerosol prevede il riempimento, a ciclo chiuso, delle
bombole con la soluzione di semilavorato, la chiusura delle bombolette con l’inserimento e l’aggraffatura delle valvole, l’immissione del propellente (GPL), il posizionamento sul contenitore del tasto e del cappuccio, l’inscatolamento e la sistemazione su bancali. In una linea di nuova installazione (linea 7) verrà utilizzato come propellente l’azoto.
Tutte le linee di confezionamento sono automatiche, ed il confezionamento dei flaconi da una unità all’altra delle linee avviene per mezzo di nastri trasportatori.
Un’ulteriore linea, n.8, è stata installata nell’edificio B, piano terra. Questa linea serve per il confezionamento di schiume da barba e utilizza come propellente l’aria compressa.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Mirasil dow corning | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2: Tossicità acuta Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore. Indicazione di pericolo: — per inalazione H330: Letale se inalato di categoria 2 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Bioban GA 24 Antimicrobial | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2: Tossicità acuta Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore. Indicazione di pericolo: — per inalazione H331: Tossico se inalato di categoria 3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Hexyl CELLOSOLVE Solvent | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2: Tossicità acuta Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore. Indicazione di pericolo: — per via cutanea H311: Letale a contatto con la pelle di categoria 3 |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - MORFOLINA | PERICOLI PER LA SALUTE - Categoria H2: Tossicità acuta Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore. Indicazione di pericolo: — per inalazione H331: Tossico se inalato di categoria 3 — per contatto con la pelle H311: Tossico per contatto con la pelle di categoria 3 Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - MORFOLINA | PERICOLI FISICI - Categoria H2: Tossicità acuta Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore. Indicazione di pericolo: — per inalazione H331: Tossico se inalato di categoria 3 — per contatto con la pelle H311: Tossico per contatto con la pelle di categoria 3 Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P3a AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1 (peso netto) - ALTRO - Prodotti finiti aerosol varie denominazioni (SDS SPRAY_3A*) | PERICOLI FISICI - Categoria P3a: Aerosol Infiammabili Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, contenenti gas infiammabili delle categorie 1 o 2 o liquidi infiammabili di categoria 1. Indicazione di pericolo: H222: Aerosol altamente infiammabile |
| P3b AEROSOL INFIAMMABILI (cfr. nota 11.1) Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, non contenenti gas infiammabili di categoria 1 o 2 n liquidi infiammabili di categoria 1 (cfr. nota 11.2) - ALTRO - Prodotti finiti aerosol varie denominazioni (SDS SPRAY_3B*) | PERICOLI FISICI - Categoria P3b: Aerosol Infiammabili Aerosol infiammabili delle categorie 1 o 2, non contenenti gas infiammabili delle categorie 1 o 2 né liquidi infiammabili di categoria 1. Indicazione di pericolo: H223: Aerosol infiammabile |
| P5a LIQUIDI INFIAMMABILI -Liquidi infiammabili, categoria 1, oppure -Liquidi infiammabili di categoria 2 o 3 mantenuti a una pptemperatura superiore al loro punto di ebollizione, oppure -Altri liquidi con punto di infiammabilità <= 60 °C, mantenuti a una temperatura superiore al loro punto di ebollizione (cfr. nota 12) - ISOPENTANO | PERICOLI FISICI - Categoria P5a: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H224: Liquido e vapore altamente infiammabile |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ISOPENTANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria P5a: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H224: Liquido e vapore altamente infiammabile |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Syntsol RGD | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Alcool etilico denaturato tipo A | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - CICLOESANO | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un organismo sottoposto a un’esposizione di breve durata. Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - CICLOESANO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un organismo sottoposto a un’esposizione di breve durata. Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALCOOL ISOPROPILICO | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Metilale cosmetico | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Isopar G | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H226: Liquido e vapore infiammabili CategoriaE2: Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Isopar G | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H226: Liquido e vapore infiammabili CategoriaE2: Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Uniquat 2250 | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H226: Liquido e vapore infiammabili Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un organismo sottoposto a un’esposizione di breve durata. Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Uniquat 2250 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H226: Liquido e vapore infiammabili Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un organismo sottoposto a un’esposizione di breve durata. Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Additivi per cosmetici con varie denominazioni (SDS ADDCOSM_F*) | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Disinfettanti con varie denominazioni (SDS DISINF*) | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H226: Liquido e vapore infiammabili Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un organismo sottoposto a un’esposizione di breve durata. Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Disinfettanti con varie denominazioni (SDS DISINF*) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H226: Liquido e vapore infiammabili Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un organismo sottoposto a un’esposizione di breve durata. Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Fragranze con varie denominazioni (SDS FRAG_B_F*) | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Fragranze con varie denominazioni (SDS FRAG_B_F_E1*) | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un organismo sottoposto a un’esposizione di breve durata. Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Fragranze con varie denominazioni (SDS FRAG_B_F_E1*) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un organismo sottoposto a un’esposizione di breve durata. Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Fragranze con varie denominazioni (SDS FRAG_B_F_E2*) | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H226: Liquido e vapore infiammabili CategoriaE2: Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Fragranze con varie denominazioni (SDS FRAG_B_F_E2*) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H226: Liquido e vapore infiammabili CategoriaE2: Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Detergenti con varie denominazioni (SDS MPDETERG*) | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H226: Liquido e vapore infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Resine con varie denominazioni (SDS RESINA_F*) | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Resine con varie denominazioni (SDS RESINA_F_E2*) | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili CategoriaE2: Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Resine con varie denominazioni (SDS RESINA_F_E2*) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili CategoriaE2: Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Demelan VPC | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un organismo sottoposto a un’esposizione di breve durata. Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Additivi per cosmetici con varie denominazioni (SDS ADDCOSM_E1*) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un organismo sottoposto a un’esposizione di breve durata. Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Addensanti con varie denominazioni (SDS ADDENS*) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un organismo sottoposto a un’esposizione di breve durata. Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Conservanti con varie denominazioni (SDS CONS_E1*) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un organismo sottoposto a un’esposizione di breve durata. Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Fragranze con varie denominazioni (SDS FRAG_A_E1*) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un organismo sottoposto a un’esposizione di breve durata. Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Tensioattivi con varie denominazioni (SDS TENS*) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Categoria E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 Per tossicità acuta per l’ambiente acquatico s'intende la capacità propria di una sostanza di causare danni a un organismo sottoposto a un’esposizione di breve durata. Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H400: Altamente tossico per gli organismi acquatici H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Additivi per cosmetici con varie denominazioni (SDS ADDCOSM_E2*) | PERICOLI PER L AMBIENTE - CategoriaE2: Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Conservanti con varie denominazioni (SDS CONS_E2*) | PERICOLI PER L AMBIENTE - CategoriaE2: Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Fragranze con varie denominazioni (SDS FRAG_A_E2*) | PERICOLI PER L AMBIENTE - CategoriaE2: Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 Per tossicità cronica per l'ambiente acquatico s'intende la proprietà intrinseca di una sostanza di provocare effetti nocivi su organismi acquatici durante esposizioni determinate in relazione al ciclo vitale dell’organismo. Indicazione di pericolo: H411: Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ACETONE | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - Acetato di Etile | PERICOLI FISICI - Categoria P5c: Liquidi infiammabili Sostanze liquide che possono formare miscele infiammabili con l’aria e, in presenza di una sorgente di innesco, possono incendiarsi se esposti ad una temperatura superiore alla loro temperatura di infiammabilità che nel caso in esame è inferiore a 23°C. Indicazione di pericolo: H225: Liquido e vapore facilmente infiammabili |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - | SOSTANZE PERICOLOSE - Indicazione di pericolo: H220 : Gas altamente infiammabile H280 : Gas sotto pressione che può esplodere se riscaldato |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - TOP-EVENT N°1 Pool-fire e flash-fire per rilascio di n-pentano durante le fasi di scarico in area di stoccaggio |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dell’irraggiamento possono costituire un pericolo solo per le persone presenti nell’area dell’evento. |
| Effetti potenzili ambiente | Gli effetti sull’ambiente possono essere considerati temporanei e trascurabili. |
| Comportamenti da seguire | (1) In caso di evacuazione, la popolazione abbandonerà le rispettive abitazioni. Nel caso venisse disposta la misura “di tenersi al riparo ed al chiuso”, la popola-zione procederà come segue: 1. Quando - ad esempio - sia stata attivata la sirena continua, per una durata di almeno tre minuti, o quando sia stato così espressamente disposto dall’autorità locale di p. c., la popolazione interessata dovrà cercare immediatamente riparo al chiuso, nelle rispettive abitazioni, seguendo le seguenti istruzioni: - cercare immediatamente riparo nella propria abitazione o nell'edificio più vicino; - chiudere ogni uscita o apertura verso l’esterno; - non usare apparecchi che possano formare scintille; - disattivare l’impianto elettrico; - interrompere l’erogazione di gas; - arrestare l’eventuale impianto di aerazione; - accendere la radio (alimentata a batterie) e mettersi in ascolto delle stazioni radio locali per ricevere eventuali istruzioni sul da farsi da parte delle autorità di protezione civile. 2. Qualora sia stata disposta l’evacuazione (disposta, per ipotesi, con un suono di sirena interrotto oppure con apposito messaggio dato a mezzo di megafono) la popolazione coinvolta dovrà procedere seguendo le seguenti istruzioni: - abbandonare, preferibilmente a piedi, le abitazioni e dirigersi verso le zone di “raccolta temporanea” (da dove verrà trasferita, con appositi mezzi, nelle aree di ricovero già individuate dal Comune competen-te); - se necessario, respirare proteggendo la bocca con un panno bagnato. (2) Non lasciare l’abitazione, chiudere porte e finestre, fermare la ventilazione, seguire le indicazioni date dalle autorità competenti |
| Tipologia di allerta alla popolazione | (1) Sirena interna, altoparlanti, comunicazioni telefoniche alle autorità |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | (1) Interventi VVF, protezione civile e forze dell’ordine; allerta di autoambulanze ed ospedali; blocco ed incanalamento del traffico. |
| Scenario | INCENDIO - TOP-EVENT N°6 Jet-fire e flash-fire per rilascio GPL da valvola di sicurezza per sovrariempimento del serbatoio di stoccaggio. |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dell’irraggiamento possono costituire un pericolo solo per le persone presenti nell’area dell’evento. |
| Effetti potenzili ambiente | Gli effetti sull’ambiente possono essere considerati temporanei e trascurabili. |
| Comportamenti da seguire | (1) In caso di evacuazione, la popolazione abbandonerà le rispettive abitazioni. Nel caso venisse disposta la misura “di tenersi al riparo ed al chiuso”, la popola-zione procederà come segue: 1. Quando - ad esempio - sia stata attivata la sirena continua, per una durata di almeno tre minuti, o quando sia stato così espressamente disposto dall’autorità locale di p. c., la popolazione interessata dovrà cercare immediatamente riparo al chiuso, nelle rispettive abitazioni, seguendo le seguenti istruzioni: - cercare immediatamente riparo nella propria abitazione o nell'edificio più vicino; - chiudere ogni uscita o apertura verso l’esterno; - non usare apparecchi che possano formare scintille; - disattivare l’impianto elettrico; - interrompere l’erogazione di gas; - arrestare l’eventuale impianto di aerazione; - accendere la radio (alimentata a batterie) e mettersi in ascolto delle stazioni radio locali per ricevere eventuali istruzioni sul da farsi da parte delle autorità di protezione civile. 2. Qualora sia stata disposta l’evacuazione (disposta, per ipotesi, con un suono di sirena interrotto oppure con apposito messaggio dato a mezzo di megafono) la popolazione coinvolta dovrà procedere seguendo le seguenti istruzioni: - abbandonare, preferibilmente a piedi, le abitazioni e dirigersi verso le zone di “raccolta temporanea” (da dove verrà trasferita, con appositi mezzi, nelle aree di ricovero già individuate dal Comune competen-te); - se necessario, respirare proteggendo la bocca con un panno bagnato. (2) Non lasciare l’abitazione, chiudere porte e finestre, fermare la ventilazione, seguire le indicazioni date dalle autorità competenti |
| Tipologia di allerta alla popolazione | (1) Sirena interna, altoparlanti, comunicazioni telefoniche alle autorità |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | (1) Interventi VVF, protezione civile e forze dell’ordine; allerta di autoambulanze ed ospedali; blocco ed incanalamento del traffico. |
| Scenario | INCENDIO - TOP-EVENT N°7 Jet-fire e flash-fire per rilascio di metano da flangia su linea ad alta pressione (40 bar). |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dell’irraggiamento possono costituire un pericolo solo per le persone presenti nell’area dell’evento. |
| Effetti potenzili ambiente | Gli effetti sull’ambiente possono essere considerati temporanei e trascurabili. |
| Comportamenti da seguire | (1) In caso di evacuazione, la popolazione abbandonerà le rispettive abitazioni. Nel caso venisse disposta la misura “di tenersi al riparo ed al chiuso”, la popola-zione procederà come segue: 1. Quando - ad esempio - sia stata attivata la sirena continua, per una durata di almeno tre minuti, o quando sia stato così espressamente disposto dall’autorità locale di p. c., la popolazione interessata dovrà cercare immediatamente riparo al chiuso, nelle rispettive abitazioni, seguendo le seguenti istruzioni: - cercare immediatamente riparo nella propria abitazione o nell'edificio più vicino; - chiudere ogni uscita o apertura verso l’esterno; - non usare apparecchi che possano formare scintille; - disattivare l’impianto elettrico; - interrompere l’erogazione di gas; - arrestare l’eventuale impianto di aerazione; - accendere la radio (alimentata a batterie) e mettersi in ascolto delle stazioni radio locali per ricevere eventuali istruzioni sul da farsi da parte delle autorità di protezione civile. 2. Qualora sia stata disposta l’evacuazione (disposta, per ipotesi, con un suono di sirena interrotto oppure con apposito messaggio dato a mezzo di megafono) la popolazione coinvolta dovrà procedere seguendo le seguenti istruzioni: - abbandonare, preferibilmente a piedi, le abitazioni e dirigersi verso le zone di “raccolta temporanea” (da dove verrà trasferita, con appositi mezzi, nelle aree di ricovero già individuate dal Comune competen-te); - se necessario, respirare proteggendo la bocca con un panno bagnato. (2) Non lasciare l’abitazione, chiudere porte e finestre, fermare la ventilazione, seguire le indicazioni date dalle autorità competenti |
| Tipologia di allerta alla popolazione | (1) Sirena interna, altoparlanti, comunicazioni telefoniche alle autorità |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | (1) Interventi VVF, protezione civile e forze dell’ordine; allerta di autoambulanze ed ospedali; blocco ed incanalamento del traffico. |
| Scenario | INCENDIO - TOP-EVENT N°8 Incendio per rilascio di liquido infiammabile durante le fasi di movimentazione dei fusti o cisternette |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dell’irraggiamento possono costituire un pericolo solo per le persone presenti nell’area dell’evento. |
| Effetti potenzili ambiente | Gli effetti sull’ambiente possono essere considerati temporanei e trascurabili. |
| Comportamenti da seguire | (1) In caso di evacuazione, la popolazione abbandonerà le rispettive abitazioni. Nel caso venisse disposta la misura “di tenersi al riparo ed al chiuso”, la popola-zione procederà come segue: 1. Quando - ad esempio - sia stata attivata la sirena continua, per una durata di almeno tre minuti, o quando sia stato così espressamente disposto dall’autorità locale di p. c., la popolazione interessata dovrà cercare immediatamente riparo al chiuso, nelle rispettive abitazioni, seguendo le seguenti istruzioni: - cercare immediatamente riparo nella propria abitazione o nell'edificio più vicino; - chiudere ogni uscita o apertura verso l’esterno; - non usare apparecchi che possano formare scintille; - disattivare l’impianto elettrico; - interrompere l’erogazione di gas; - arrestare l’eventuale impianto di aerazione; - accendere la radio (alimentata a batterie) e mettersi in ascolto delle stazioni radio locali per ricevere eventuali istruzioni sul da farsi da parte delle autorità di protezione civile. 2. Qualora sia stata disposta l’evacuazione (disposta, per ipotesi, con un suono di sirena interrotto oppure con apposito messaggio dato a mezzo di megafono) la popolazione coinvolta dovrà procedere seguendo le seguenti istruzioni: - abbandonare, preferibilmente a piedi, le abitazioni e dirigersi verso le zone di “raccolta temporanea” (da dove verrà trasferita, con appositi mezzi, nelle aree di ricovero già individuate dal Comune competen-te); - se necessario, respirare proteggendo la bocca con un panno bagnato. (2) Non lasciare l’abitazione, chiudere porte e finestre, fermare la ventilazione, seguire le indicazioni date dalle autorità competenti |
| Tipologia di allerta alla popolazione | (1) Sirena interna, altoparlanti, comunicazioni telefoniche alle autorità |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | (1) Interventi VVF, protezione civile e forze dell’ordine; allerta di autoambulanze ed ospedali; blocco ed incanalamento del traffico. |
| Scenario | RILASCIO - TOP-EVENT N°10 Dispersione di biossido d’azoto per incendio nella tettoia degli infiammabili |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento i cui effetti restano confinati all’interno dello stabilimento. Le soglie di tossicità LC50, IDLH e LOC al suolo non vengono mai raggiunte. |
| Effetti potenzili ambiente | Gli effetti sull’ambiente possono essere considerati temporanei e trascurabili. |
| Comportamenti da seguire | (1) In caso di evacuazione, la popolazione abbandonerà le rispettive abitazioni. Nel caso venisse disposta la misura “di tenersi al riparo ed al chiuso”, la popola-zione procederà come segue: 1. Quando - ad esempio - sia stata attivata la sirena continua, per una durata di almeno tre minuti, o quando sia stato così espressamente disposto dall’autorità locale di p. c., la popolazione interessata dovrà cercare immediatamente riparo al chiuso, nelle rispettive abitazioni, seguendo le seguenti istruzioni: - cercare immediatamente riparo nella propria abitazione o nell'edificio più vicino; - chiudere ogni uscita o apertura verso l’esterno; - non usare apparecchi che possano formare scintille; - disattivare l’impianto elettrico; - interrompere l’erogazione di gas; - arrestare l’eventuale impianto di aerazione; - accendere la radio (alimentata a batterie) e mettersi in ascolto delle stazioni radio locali per ricevere eventuali istruzioni sul da farsi da parte delle autorità di protezione civile. 2. Qualora sia stata disposta l’evacuazione (disposta, per ipotesi, con un suono di sirena interrotto oppure con apposito messaggio dato a mezzo di megafono) la popolazione coinvolta dovrà procedere seguendo le seguenti istruzioni: - abbandonare, preferibilmente a piedi, le abitazioni e dirigersi verso le zone di “raccolta temporanea” (da dove verrà trasferita, con appositi mezzi, nelle aree di ricovero già individuate dal Comune competen-te); - se necessario, respirare proteggendo la bocca con un panno bagnato. (2) Non lasciare l’abitazione, chiudere porte e finestre, fermare la ventilazione, seguire le indicazioni date dalle autorità competenti |
| Tipologia di allerta alla popolazione | (1) Sirena interna, altoparlanti, comunicazioni telefoniche alle autorità |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | (1) Interventi VVF, protezione civile e forze dell’ordine; allerta di autoambulanze ed ospedali; blocco ed incanalamento del traffico. |