Stabilimento Modercromo s.r.l. nel comune di Bussero (Milano) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Modercromo s.r.l. |
| Denominazione dello stabilimento | Modercromo s.r.l. |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Bussero |
| Indirizzo | Via Genova 3 |
| CAP | 20060 |
| Telefono | 02- 95039081 |
| Fax | 02-95039160 |
| Indirizzo PEC | modercromo@pcert.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Milano |
| Comune | Milano |
| Indirizzo | Via Mac Mahon 33 |
| CAP | 20155 |
| Telefono | 02- 95039081 |
| Fax | 02-95039160 |
| Indirizzo PEC | modercromo@pcert.it |
| Gestore | Michele Giampaolo |
| Portavoce | Michele Giampaolo |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| COMUNE | Comune di Bussero | COMUNE DI BUSSERO | Piazza Diritti dei Bambini, 1 20060 - Bussero (MI) | protocollo.bussero@pec.it |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - MILANO | Corso Monforte,31 20122 - Milano (MI) | protocollo.prefmi@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente@pec.regione.lombardia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE MILANO | Via Messina,35 20149 - Milano (MI) | com.milano@cert.vigilfuoco.it com.prev.milano@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE N. 12229 DEL 22 OTTOBRE 2007 | CITTA' METROPOLITANA DI MILANO | 12229 | 2007-10-22 |
| Sicurezza | Certificato Prevenzione Incendi | VVF | rif. pratica VVF n. 45050 | 2004-03-12 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da ARPA, VVF, ISPESL (isperzioni ex art. 25 d.Lgs. 334/1999 e s.m.i.)Data Apertura dell'ultima ispezione in Loco:05/10/2010
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:15/12/2010
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:03/05/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LOMBARDIA/Milano/Cernusco sul Naviglio | confine comunale |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Abitativo |
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Ronco - cernusco sul naviglio | 400 | SO |
| Centro Abitato | Bussero | 500 | E |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Varie attività produttive | 0 |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SP 120 | 10 | N |
| Autostrada | Tangenziale est | 1200 | NO |
| Strada Statale | SS 11 | 1200 | S |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Linea FF.SS. Milano - Brescia | 4000 | S |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 35 | NNO - SSE |
L’insediamento produttivo Modercromo s.r.l. provvede alla cromatura di barre in acciaio di diametro variabile tra 30 e 180 mm, barre destinate alla realizzazione di applicazioni per l’automazione (produzione di cilindri pneumatici da uti-lizzare nei più diversi settori: macchine movimento terra, macchine utensili, sistemi di trasporto, con azionamento oleo-dinamico o idraulico).
Nel reparto di cromatura tradizionale (via Genova 3) il lavoro si articola su due turni per cinque giorni settimanali, con l’eccezione del sabato e della domenica.
Nel nuovo reparto di cromatura (via Genova 1), invece, il lavoro viene svolto in continuo per 24 ore al giorno e per 365 giorni l’anno.
Le attività di lucidatura vengono svolte su due turni (per 5 giorni settimanali); quelle di lappatura/sgrossatura/rettifica su un solo turno giornaliero (sempre su 5 giorni settimanali).
Tutte le barre sono sottoposte preliminarmente ad operazioni di lappatura/sgrossatura/rettifica; successivamente alla cromatura, vengono inoltre sottoposte ad operazioni di finitura mediante lucidatura.
Per quanto riguarda le diverse lavorazioni, si segnala che circa il 60% delle barre viene rettificato/sgrossato/lappato in azienda; il restante 40% perviene in azienda già sottoposto alle stesse lavorazioni preliminari alla cromatura.
Il 100% delle barre viene successivamente
- cromato
- lucidato
all’interno della società.
Nel reparto di cromatura tradizionale (via Genova 3) il lavoro si articola su due turni per cinque giorni settimanali, con l’eccezione del sabato e della domenica.
Nel nuovo reparto di cromatura (via Genova 1), invece, il lavoro viene svolto in continuo per 24 ore al giorno e per 365 giorni l’anno.
Le attività di lucidatura vengono svolte su due turni (per 5 giorni settimanali); quelle di lappatura/sgrossatura/rettifica su un solo turno giornaliero (sempre su 5 giorni settimanali).
Tutte le barre sono sottoposte preliminarmente ad operazioni di lappatura/sgrossatura/rettifica; successivamente alla cromatura, vengono inoltre sottoposte ad operazioni di finitura mediante lucidatura.
Per quanto riguarda le diverse lavorazioni, si segnala che circa il 60% delle barre viene rettificato/sgrossato/lappato in azienda; il restante 40% perviene in azienda già sottoposto alle stesse lavorazioni preliminari alla cromatura.
Il 100% delle barre viene successivamente
- cromato
- lucidato
all’interno della società.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - SOLUZIONE DI TRIOSSIDO DI CROMO (IN DEPOSITO) | PERICOLI PER LA SALUTE - Come rilevabile dalle schede di sicurezza, le principali problematiche sono legate alle proprietà tossiche dell’acido cromico. Di conseguenza i prodotti devono essere manipolati solo in ambiente aerato utilizzando adeguate protezioni individuali ed aspirazioni localizzate. Nel complesso la principale problematica connessa alla tutela della salute ed alla sicurezza è dovuta alla possibilità di errori da parte dell’operatore comportanti introduzione di sostanze incompatibili o sversamenti accidentali del prodotto, con conseguente coinvolgimento diretto degli operatori o evaporazione e dispersione del prodotto tossico in atmosfera. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - SOLUZIONE DI TRIOSSIDO DI CROMO (IN DEPOSITO) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Come rilevabile dalle schede di sicurezza, le principali problematiche sono legate alle proprietà tossiche dell’acido cromico. Di conseguenza i prodotti devono essere manipolati solo in ambiente aerato utilizzando adeguate protezioni individuali ed aspirazioni localizzate. Nel complesso la principale problematica connessa alla tutela della salute ed alla sicurezza è dovuta alla possibilità di errori da parte dell’operatore comportanti introduzione di sostanze incompatibili o sversamenti accidentali del prodotto, con conseguente coinvolgimento diretto degli operatori o evaporazione e dispersione del prodotto tossico in atmosfera. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - SOLUZIONI DI TRIOSSIDO DI CROMO (NELLE VASCHE IN LAVORAZIONE) | PERICOLI PER LA SALUTE - Come rilevabile dalle schede di sicurezza, le principali problematiche sono legate alle proprietà tossiche dell’acido cromico. Di conseguenza i prodotti devono essere manipolati solo in ambiente aerato utilizzando adeguate protezioni individuali ed aspirazioni localizzate. Nel complesso la principale problematica connessa alla tutela della salute ed alla sicurezza è dovuta alla possibilità di errori da parte dell’operatore comportanti introduzione di sostanze incompatibili o sversamenti accidentali del prodotto, con conseguente coinvolgimento diretto degli operatori o evaporazione e dispersione del prodotto tossico in atmosfera. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - SOLUZIONI DI TRIOSSIDO DI CROMO (NELLE VASCHE IN LAVORAZIONE) | PERICOLI PER L AMBIENTE - Come rilevabile dalle schede di sicurezza, le principali problematiche sono legate alle proprietà tossiche dell’acido cromico. Di conseguenza i prodotti devono essere manipolati solo in ambiente aerato utilizzando adeguate protezioni individuali ed aspirazioni localizzate. Nel complesso la principale problematica connessa alla tutela della salute ed alla sicurezza è dovuta alla possibilità di errori da parte dell’operatore comportanti introduzione di sostanze incompatibili o sversamenti accidentali del prodotto, con conseguente coinvolgimento diretto degli operatori o evaporazione e dispersione del prodotto tossico in atmosfera. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | RILASCIO - evaporazione da pozza per spargimento di 1.000 l (1 cisternetta) di soluzione cromica |
| Effetti potenziali salute umana | Considerando le valutazioni sviluppate per i diversi scenari ipotizzati e la ridotta durata dell'evento (inferiore ai 15 minuti), non si attendono ragionevolmente conseguenze per la popolazione superiori ad una eventuale situazione di disagio, priva di conseguenze irreversibili. I composti del cromo esavalente sono tossici se ingeriti, inalati o assorbiti attraverso la cute. Possono irritare gravemente le mucose e le vie espiratorie superiori, gli occhi e la cute, oltre a provocare reazioni allergiche respiratorie e cutanee. A contatto con la pelle possono provocare gravi ustioni ed effetti di sensibilizzazione. L’inalazione può causare spasmi, infiammazione ed edema della laringe e dei bronchi, polmonite chimica ed edema polmonare, ulcerazione e perforazione del setto nasale. I sintomi di esposizione possono comprendere: sensazione di bruciore, tosse, respirazione asmatica, laringite, respiro corto, cefalee, nausea e vomito. Per quanto riguarda gli effetti cronici, le sostanze sono cancerogene (con organi bersaglio i polmoni e le vie respiratorie), possono provocare alterazioni genetiche, lesioni epatiche e renali. |
| Effetti potenzili ambiente | Dati gli scenari ipotizzati, non sono previsti impatti sull'ambiente. I composti del cromo esavalente sono altamente tossici per gli organismi acquatici |
| Comportamenti da seguire | Nel caso (improbabile) che si verifichino situazioni tali da poter provocare effetti anche al di fuori del perimetro, la popolazione dovrà seguire le istruzioni ricevute dalle Autorità preposte alla gestione dell’emergenza esterna. In generale, l’azienda ritiene opportuno suggerire le seguenti norme di comportamento: PER RILASCIO DI SOSTANZE TOSSICHE, INCENDIO O RILASCIO DI GAS IN ATMOSFERA: - non lasciare l’abitazione e portarsi in ambienti chiusi, possibilmente ai piani superiori - disattivare eventuali sistemi di ricambio dell’aria - chiudere le finestre - seguire le indicazioni date dalle autorità competenti |
| Tipologia di allerta alla popolazione | La comunicazione diretta al personale interno ed alle Autorità competenti è organizzata secondo quanto prescritto dal Piano di Emergenza Interno (PEI); la comunicazione alla popolazione è di stretta competenza delle Autorità preposte. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | L’organizzazione del pronto soccorso interno è descritta nel PEI. L’organizzazione dei presidi di pronto soccorso esterni all’insediamento è di stretta competenza delle Autorità preposte. |