Stabilimento MONTINI PIETRO & FIGLI SRL nel comune di Villa Carcina (Brescia) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | MONTINI PIETRO & FIGLI SRL |
| Denominazione dello stabilimento | MONTINI PIETRO & FIGLI SRL |
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Brescia |
| Comune | Villa Carcina |
| Indirizzo | Via Fiume Mella n. 15 |
| CAP | 25069 |
| Telefono | 030800907 |
| Fax | 030801791 |
| Indirizzo PEC | info@pec.galvanicamontini.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Brescia |
| Comune | Villa Carcina |
| Indirizzo | Via Fiume Mella n. 15 |
| CAP | 25069 |
| Telefono | 030800907 |
| Fax | 030801791 |
| Indirizzo PEC | info@pec.galvanicamontini.it |
| Gestore | ANGELO MONTINI |
| Portavoce | ANGELO MONTINI |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA | Via Ansperto,4 20124 - Milano (MI) | dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lombardia@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - BRESCIA | Piazza Paolo VI, 29 25100 - Brescia (BS) | protocollo.prefbs@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Lombardia | Ambiente, energia e sviluppo sostenibile | Piazza Citta' Di Lombardia, 1 20124 - Milano (MI) | ambiente@pec.regione.lombardia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE BRESCIA | Via Scuole,6 25128 - Brescia (BS) | com.brescia@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | AIA | Provincia di Brescia | Atto dirigenziale n. 2940 | 2008-07-22 |
| Sicurezza | CPI | Comando provinciale VVF di Brescia | Prot. 7499 | 2015-04-15 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da ARPA Lombardia-Dip. Brescia, Comando VVF di Brescia (rapporto conclusivo prot. arpa_mi.2013.0058316 del 29/04/2013)Data Apertura dell'ultima ispezione in Loco:08/02/2013
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:19/04/2013
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:27/05/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LOMBARDIA/Brescia/Villa Carcina | NON PRESENTE |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Frazione di Cogozzo – Villa Carcina | 200 | O |
| Centro Abitato | Comune di Villa Carcina | 800 | S |
| Centro Abitato | Comune di Sarezzo | 1500 | N |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Tinken | 50 | E |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Metaltecnology | 20 | N |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Bossini fonderia | 20 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona artigianale | 80 | O |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona artigianale / industriale | 100 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Carrozzeria | 20 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Betalab | 80 | SE |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Scuole/Asili | Scuola Elementare di Cogozzo | 180 | O |
| Scuole/Asili | Scuola Materna di Cogozzo | 300 | SO |
| Scuole/Asili | Scuola Elementare “T. Olivelli” | 1200 | S |
| Scuole/Asili | Scuola Elementare di Sarezzo | 1100 | NE |
| Scuole/Asili | Istituto Istruzione Secondario “Primo Levi” | 1500 | NE |
| Scuole/Asili | Scuola Elementare di Villa Carcina | 1200 | S |
| Scuole/Asili | Scuola Materna di Villa Carcina | 1650 | S |
| Scuole/Asili | Istituto Comprensivo “G. La Pira” | 1800 | N |
| Scuole/Asili | Scuola Elementare di Cailina | 1850 | S |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Impianto Sportivo Comunale | 300 | N |
| Aree Ricreative/Parchi giochi/Impianti Sportivi | Centro Tennis Sarezzo | 1100 | N |
| Centro Commerciale | Centro Commerciale | 450 | NE |
| Centro Commerciale | Centro Commerciale “Esselunga” | 400 | NE |
| Chiesa | Chiesa di S. Antonio | 200 | O |
| Chiesa | Chiesa dei S. Emiliano e Tirso | 1150 | S |
| Chiesa | Chiesa dei S.S. Faustino e Giovita | 1200 | NO |
| Musei | Museo “I Magli” | 600 | NO |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Provinciale | SPBS 345 DELLE TRE VALLI | 70 | E |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Fiume Mella | 300 | O |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Fiume Faidana | 350 | NO |
| Pozzi approvvigionamento idropotabile | Pozzo approvvigionamento idropotabile | 200 | O |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 10 | N-S |
La società MONTINI PIETRO & FIGLI SRL, nata nel 1987 con sede legale e stabilimento in via Fiume Mella n.15 di Villa Carcina (BS), effettua trattamenti galvanici di nichelatura e cromatura su minuteria metallica per conto terzi.
Gli impianti di trattamento galvanico sono 9:
• impianti n. 1, 2, 3, 8: trattasi di impianti a telaio, in cui si effettua il trattamento di nichelatura e cromatura (quest’ultima solo negli impianti n. 1 e 8). Nell’impianto 1 la vasca di cromatura è attualmente vuota. L’impianto n. 3 non è più in uso e le vasche sono vuote.
• impianti n. 4, 5, 6, 7, 9: trattasi di impianti a rotobarile, in cui si effettua il trattamento di nichelatura. Nell’impianto n. 7 si svolge anche un trattamento cobalto/stagno.
A servizio dell’impianto n. 8, ed adiacente allo stesso, è presente un impianto a catena per la smetallizzazione dei relativi telai. In altra zona dello stabilimento viene effettuata la smetallizzazione (manuale) dei telai degli altri impianti. L’operazione di smetallizzazione, che avviene mediante trattamento chimico in vasche dedicate, consente di rimuovere dai ganci dei telai le incrostazione formatesi durante il trattamento.
Tutti gli impianti di trattamento galvanico lavorano a ciclo automatico e non continuo.
Le operazioni di trattamento sono praticate in una successione di vasche contenenti le soluzioni richieste.
Le vasche di trattamento sono in ferro, rivestite internamente di materiale plastico (PVC) e dotate di idonei bacini di contenimento.
Le acque reflue provenienti dagli impianti galvanici sono sottoposte a trattamento e depurazione, differenziato in funzione della tipologia di refluo e di impianto, in generale:
• le acque di lavaggio del trattamento di cromatura (recuperi) vengono trattate in circuito chiuso senza scarico, il concentrato viene smaltito e l’acqua riutilizzata nel ciclo;
• le acque di lavaggio del trattamento di nichelatura (recuperi) vengono trattate con successivo riutilizzo nel ciclo e/o confluenza al depuratore chimico fisico aziendale;
• le acque di lavaggio successive ai trattamenti di sgrassatura, neutralizzazione ed attivazione confluiscono al depuratore chimico fisico aziendale;
• i bagni di sgrassatura esausti vengono trattati, il concentrato viene smaltito e le acque confluiscono al depuratore chimico fisico aziendale;
• il bagno della smetallizzazione a servizio dell’impianto 8 (solo l’eccesso della soluzione) confluisce al depuratore chimico fisico aziendale, quello della smetallizzazione manuale viene smaltito periodicamente.
Il depuratore chimico fisico aziendale è collocato in apposito reparto dello stabilimento, e scarica in fognatura.
Nello stabilimento sono inoltre presenti:
• quattro caldaie per il riscaldamento dell’acqua a servizio delle vasche di alcuni trattamenti in cui viene fatta circolare attraverso appositi fasci tubieri;
• impianti di aspirazione e trattamento delle emissioni dalle vasche di trattamento.
Gli impianti di trattamento galvanico sono 9:
• impianti n. 1, 2, 3, 8: trattasi di impianti a telaio, in cui si effettua il trattamento di nichelatura e cromatura (quest’ultima solo negli impianti n. 1 e 8). Nell’impianto 1 la vasca di cromatura è attualmente vuota. L’impianto n. 3 non è più in uso e le vasche sono vuote.
• impianti n. 4, 5, 6, 7, 9: trattasi di impianti a rotobarile, in cui si effettua il trattamento di nichelatura. Nell’impianto n. 7 si svolge anche un trattamento cobalto/stagno.
A servizio dell’impianto n. 8, ed adiacente allo stesso, è presente un impianto a catena per la smetallizzazione dei relativi telai. In altra zona dello stabilimento viene effettuata la smetallizzazione (manuale) dei telai degli altri impianti. L’operazione di smetallizzazione, che avviene mediante trattamento chimico in vasche dedicate, consente di rimuovere dai ganci dei telai le incrostazione formatesi durante il trattamento.
Tutti gli impianti di trattamento galvanico lavorano a ciclo automatico e non continuo.
Le operazioni di trattamento sono praticate in una successione di vasche contenenti le soluzioni richieste.
Le vasche di trattamento sono in ferro, rivestite internamente di materiale plastico (PVC) e dotate di idonei bacini di contenimento.
Le acque reflue provenienti dagli impianti galvanici sono sottoposte a trattamento e depurazione, differenziato in funzione della tipologia di refluo e di impianto, in generale:
• le acque di lavaggio del trattamento di cromatura (recuperi) vengono trattate in circuito chiuso senza scarico, il concentrato viene smaltito e l’acqua riutilizzata nel ciclo;
• le acque di lavaggio del trattamento di nichelatura (recuperi) vengono trattate con successivo riutilizzo nel ciclo e/o confluenza al depuratore chimico fisico aziendale;
• le acque di lavaggio successive ai trattamenti di sgrassatura, neutralizzazione ed attivazione confluiscono al depuratore chimico fisico aziendale;
• i bagni di sgrassatura esausti vengono trattati, il concentrato viene smaltito e le acque confluiscono al depuratore chimico fisico aziendale;
• il bagno della smetallizzazione a servizio dell’impianto 8 (solo l’eccesso della soluzione) confluisce al depuratore chimico fisico aziendale, quello della smetallizzazione manuale viene smaltito periodicamente.
Il depuratore chimico fisico aziendale è collocato in apposito reparto dello stabilimento, e scarica in fognatura.
Nello stabilimento sono inoltre presenti:
• quattro caldaie per il riscaldamento dell’acqua a servizio delle vasche di alcuni trattamenti in cui viene fatta circolare attraverso appositi fasci tubieri;
• impianti di aspirazione e trattamento delle emissioni dalle vasche di trattamento.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Impianto n.1 - BAGNO DI NICHELATURA - Vasca n. 8 da 18 m3, densità bagno: 1,287 kg/l - Il bagno contiene mediamente: 73,4 g/l di nichel cloruro (pari al 5,7% nel bagno), 277,7 g/l di nichel solfato (pari al 21,57% nel bagno) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Impianto n.2 - BAGNO DI NICHELATURA - Vasca n. 8 da 7,8 m3, densità bagno: 1,272 kg/l - Il bagno contiene mediamente: 63,5 g/l di nichel cloruro (pari al 5% nel bagno), 249,7 g/l di nichel solfato (pari al 20% nel bagno) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Impianto n.4 - BAGNO DI NICHELATURA - Vasca n. 15/16 da 11,2 m3, densità bagno: 1,248 kg/l - Il bagno contiene mediamente: 64,1 g/l di nichel cloruro (pari al 5,14% nel bagno), 260,4 g/l di nichel solfato (pari al 20,85% nel bagno) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Impianto n.5 - BAGNO DI NICHELATURA - Vasca n. 5 da 12,5 m3, densità bagno: 1,241 kg/l - Il bagno contiene mediamente: 72,5 g/l di nichel cloruro (pari al 5,81% nel bagno), 254,7 g/l di nichel solfato (pari al 20,41% nel bagno) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Impianto n.6 - BAGNO DI NICHELATURA - Vasca n. 17 da 9 m3, densità bagno: 1,239 kg/l - Il bagno contiene mediamente: 56,5 g/l di nichel cloruro (pari al 5% nel bagno), 254,1 g/l di nichel solfato (pari al 20,51% nel bagno) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - Impianto n.7 - BAGNO COBALTO STAGNO - Vasca n. 4 da 1,15 m3, densità bagno: 1,06 kg/l - Il bagno contiene mediamente: 56,03 g/l di cedia salt 1 (pari al 5,28% nel bagno) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Impianto n.7 - BAGNO DI NICHELATURA - Vasca n. 19 da 9 m3, densità bagno: 1,06 kg/l - Il bagno contiene mediamente: 64,8 g/l di nichel cloruro (pari al 5,16% nel bagno), 274,7 g/l di nichel solfato (pari al 21,87% nel bagno) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Impianto n.8 - BAGNO DI NICHELATURA - Vasca n. 12 da 29 m3, densità bagno: 1,265 kg/l - Il bagno contiene mediamente: 72,3 g/l di nichel cloruro (pari al 5,7% nel bagno), 270,2 g/l di nichel solfato (pari al 21,35% nel bagno) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - Impianto n.8 - BAGNO DI CROMATURA - Vasca n. 18 da 5 m3, densità bagno: 1,232 kg/l - Il bagno contiene mediamente: 314 g/l di triossido di cromo (pari al 25,47% nel bagno) | PERICOLI PER LA SALUTE - H272 - Può aggravare un incendio; comburente. H330 cat.2 - Letale se inalato. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - Impianto n.8 - BAGNO DI CROMATURA - Vasca n. 18 da 5 m3, densità bagno: 1,232 kg/l - Il bagno contiene mediamente: 314 g/l di triossido di cromo (pari al 25,47% nel bagno) | PERICOLI FISICI - H272 - Può aggravare un incendio; comburente. H330 cat.2 - Letale se inalato. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Impianto n.8 - BAGNO DI CROMATURA - Vasca n. 18 da 5 m3, densità bagno: 1,232 kg/l - Il bagno contiene mediamente: 314 g/l di triossido di cromo (pari al 25,47% nel bagno) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H272 - Può aggravare un incendio; comburente. H330 cat.2 - Letale se inalato. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - Impianto n.9 - BAGNO DI NICHELATURA - Vasca n. 13 da 10,8 m3, densità bagno: 1,268 kg/l - Il bagno contiene mediamente: 51 g/l di nichel cloruro (pari al 4,5% nel bagno), 320 g/l di nichel solfato (pari al 25% nel bagno) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - TRIOSSIDO DI CROMO | PERICOLI PER LA SALUTE - H271 - Può provocare un incendio o un'esplosione; molto comburente. H330 cat.2 - Letale se inalato. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - TRIOSSIDO DI CROMO | PERICOLI FISICI - H271 - Può provocare un incendio o un'esplosione; molto comburente. H330 cat.2 - Letale se inalato. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - TRIOSSIDO DI CROMO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H271 - Può provocare un incendio o un'esplosione; molto comburente. H330 cat.2 - Letale se inalato. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - CHROME 200 CATALYST | PERICOLI PER LA SALUTE - H301 - Tossico se ingerito. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - AMMONIACA sol. 30% | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - NICHEL CLORURO | PERICOLI PER LA SALUTE - H331 - Tossico se inalato. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - NICHEL CLORURO | PERICOLI PER L AMBIENTE - H331 - Tossico se inalato. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CEDIA SALT 1 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - SODIO PERSOLFATO | PERICOLI FISICI - H272 - Può aggravare un incendio; comburente. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - HIDROFLOC SDS 120 | PERICOLI PER L AMBIENTE - H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - CER 110198* - Altri rifiuti contenenti sostanze pericolose (soluzione cromica esausta) - composizione varia con presenza di cromo VI (> 25% triossido di cromo) | PERICOLI PER LA SALUTE - H272 - Può aggravare un incendio; comburente. H330 cat.2 - Letale se inalato. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - CER 110198* - Altri rifiuti contenenti sostanze pericolose (soluzione cromica esausta) - composizione varia con presenza di cromo VI (> 25% triossido di cromo) | PERICOLI FISICI - H272 - Può aggravare un incendio; comburente. H330 cat.2 - Letale se inalato. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CER 110198* - Altri rifiuti contenenti sostanze pericolose (soluzione cromica esausta) - composizione varia con presenza di cromo VI (> 25% triossido di cromo) | PERICOLI PER L AMBIENTE - H272 - Può aggravare un incendio; comburente. H330 cat.2 - Letale se inalato. H400 - Molto tossico per gli organismi acquatici. H410 - Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - CER 110105* - Acidi di decapaggio - composizione varia con presenza di metalli (3,07% nichel riclassificato come solfato pari a 8,15%, 0,0039% zinco riclassificato come ossido pari a 0,0049%) e solfati come acido solforico pari 1,78% | PERICOLI PER L AMBIENTE - H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - GASOLIO (utilizzato per autotrazione - cisterna da 9000 litri, densità 0.9 kg/l) | SOSTANZE PERICOLOSE - H226 - Liquido e vapori infiammabili. H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | Scenario non selezionato - Nessuno scenario ha impatto all'esterno dello stabilimento |
| Effetti potenziali salute umana | |
| Effetti potenzili ambiente | |
| Comportamenti da seguire | |
| Tipologia di allerta alla popolazione | |
| Presidi di pronto intervento/soccorso |