Stabilimento Arco Logistica s.r.l.via Battistella 2244100 Ferrara nel comune di Ferrara (Ferrara) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Arco Logistica s.r.l.via Battistella 2244100 Ferrara |
| Denominazione dello stabilimento | Arco Logistica s.rl. |
| Regione | EMILIA ROMAGNA |
| Provincia | Ferrara |
| Comune | Ferrara |
| Indirizzo | Via A. Battistella, 22 |
| CAP | 44123 |
| Telefono | 053251119 |
| Fax | 0532779402 |
| Indirizzo PEC | arcologisticasrl@pec.arco.it |
SEDE LEGALE
| Regione | LOMBARDIA |
| Provincia | Monza e della Brianza |
| Comune | Monza |
| Indirizzo | Via Lorenzetti, 15 |
| CAP | 20900 |
| Telefono | 053251119 |
| Fax | 0532779402 |
| Indirizzo PEC | arcologisticasrl@pec.leonet.it |
| Gestore | GIOVANNI RIVA |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - FERRARA | corso Ercole I d'Este, 16 44120 - Ferrara (FE) | protocollo.preffe@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE FERRARA | Via Verga 125 44124 - Ferrara (FE) | com.ferrara@cert.vigilfuoco.it |
| COMUNE | Comune di Ferrara | PROTOCOLLO GENERALE | Piazza Del Municipio, 2 44121 - Ferrara (FE) | comune.ferrara@cert.comune.fe.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | COMITATO TECNICO REGIONALE - CTR | Via Ferrarese,166/2 40128 - Ferrara (FE) | dir.emiliaromagna@cert.vigilfuoco.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Emilia-Romagna | Servizio Tutela e Risanamento Acqua, Aria e Agenti fisici | Viale della Fiera, 8 40127 - Bologna (BO) | ambpiani@postacert.regione.emilia-romagna.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | Nessuna | Nessuna | - | 1900-01-01 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Comitato Tecnico RegionaleData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:01/09/2015
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:01/12/2015
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:11/01/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| EMILIA ROMAGNA/Ferrara/Ferrara |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Nucleo Abitato | Pontelagoscuro | 1500 | NE |
| Nucleo Abitato | Ferrara | 2000 | SE |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Complesso chimico ex ENICHEM e SOLVAY di Ferrara | 200 | SO |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | piccoli e medi insediamenti commerciali, produttivi e depositi nella Zona Industriale Piccola e “Diamantina” | 1000 | S |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - Discoteca | Discoteca Madame Disco | 1200 | NE |
| Centro Commerciale | Centro Commerciale “Diamante” | 1500 | S |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Autostrada | Autostrada Bologna-Padova | 1000 | O |
| Strada Provinciale | SP 19 | 1200 | SO |
| Strada Statale | SS 16 | 1200 | E |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Canal Bianco | 0 | E |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Po | 1900 | N |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 3 | N-S |
Il Deposito Prodotti Fitofarmaci ARCO Logistica S.r.l. è destinato unicamente allo stoccaggio e movimentazione di prodotti finiti confezionati, fra cui anche prodotti fitofarmaci ed altri prodotti chimici classificati pericolosi, nel rispetto delle norme vigenti.
La capacità massima effettiva di stoccaggio nelle varie aree compartimentate che costituiscono il Deposito è pari a circa 6.700 t di merci
Nel Deposito non avvengono processi di trasformazione o confezionamento, ma, unicamente, attività di stoccaggio ed eventuale imballaggio secondario e/o picking.
L'attività all'interno del Deposito consisterà semplicemente nell’immagazzinamento dei prodotti e nella loro movimentazione per il ricevimento e la spedizione ai clienti, con attività di picking per la ricomposizione dei pallets.
I prodotti giungono dal produttore al Deposito per mezzo di camion, confezionati su pallets.
L'unica attività svolta nel deposito fitofarmaci è quindi la movimentazione e l'immagazzinamento a fini logistici e distributivi di prodotti finiti destinati solamente ai commercianti ed ai punti di vendita autorizzati di questi prodotti mediante normali operazioni di carico / scarico degli automezzi con carrelli elevatori a trazione elettrica (effettuata al coperto sotto tettoia), senza che all'interno del deposito avvengano manipolazioni di alcun genere sui prodotti, o che vi sia accesso di pubblico o di dipendenti, eccezione fatta per i magazzinieri preposti.
La movimentazione dei pallet consiste nel loro trasporto dagli automezzi in ingresso al deposito alle scaffalature e viceversa; l'immagazzinamento è effettuato depositando i bancali dei prodotti fitofar-maci a terra o su apposite scaffalature. Si prevede, infatti, che a regime tutta l'area del deposito adibita allo stoccaggio di prodotti fitofarmaci sia scaffalata con eccezione dell’Area A e B.
La capacità massima effettiva di stoccaggio nelle varie aree compartimentate che costituiscono il Deposito è pari a circa 6.700 t di merci
Nel Deposito non avvengono processi di trasformazione o confezionamento, ma, unicamente, attività di stoccaggio ed eventuale imballaggio secondario e/o picking.
L'attività all'interno del Deposito consisterà semplicemente nell’immagazzinamento dei prodotti e nella loro movimentazione per il ricevimento e la spedizione ai clienti, con attività di picking per la ricomposizione dei pallets.
I prodotti giungono dal produttore al Deposito per mezzo di camion, confezionati su pallets.
L'unica attività svolta nel deposito fitofarmaci è quindi la movimentazione e l'immagazzinamento a fini logistici e distributivi di prodotti finiti destinati solamente ai commercianti ed ai punti di vendita autorizzati di questi prodotti mediante normali operazioni di carico / scarico degli automezzi con carrelli elevatori a trazione elettrica (effettuata al coperto sotto tettoia), senza che all'interno del deposito avvengano manipolazioni di alcun genere sui prodotti, o che vi sia accesso di pubblico o di dipendenti, eccezione fatta per i magazzinieri preposti.
La movimentazione dei pallet consiste nel loro trasporto dagli automezzi in ingresso al deposito alle scaffalature e viceversa; l'immagazzinamento è effettuato depositando i bancali dei prodotti fitofar-maci a terra o su apposite scaffalature. Si prevede, infatti, che a regime tutta l'area del deposito adibita allo stoccaggio di prodotti fitofarmaci sia scaffalata con eccezione dell’Area A e B.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - AIRONE PIU' | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitosanitario |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - BORDO ISAGRO WG | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitosanitario |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CUPRO ISAGRO WG | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitosanitario |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - DICARZOL 50 SP | PERICOLI PER LA SALUTE - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - DICARZOL 50 SP | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - POKER 7.5 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitosanitario |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - BALENO FLASH | PERICOLI PER LA SALUTE - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - BALENO FLASH | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - PRESIDIUM ONE | PERICOLI PER L AMBIENTE - prodotto fitofarmaco |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - DIQUASH | PERICOLI PER LA SALUTE - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - DIQUASH | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - ZIRAM 76 WG | PERICOLI PER LA SALUTE - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ZIRAM 76 WG | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CUPROFIX ULTRA DISPERSS | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - CUPROFIX C DISPERSS | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - OPTIX R DISPERSS | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - PENCOZEB DG | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - AKUNA | PERICOLI PER LA SALUTE - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - AKUNA | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| P8 LIQUIDI E SOLIDI COMBURENTI Liquidi comburenti, categoria 1, 2 o 3, oppure Solidi comburenti, categoria 1, 2 o 3 - ALTRO - JETFIVE | PERICOLI FISICI - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - JETFIVE | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - KOCIDE 2000 | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - ACCOLADE 94 EC | PERICOLI PER LA SALUTE - Prodotto fitofarmaco |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - ACCOLADE 94 EC | PERICOLI FISICI - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - ACCOLADE 94 EC | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| H1 TOSSICITA ACUTA Categoria 1, tutte le vie di esposizione - ALTRO - MOCAP 10G | PERICOLI PER LA SALUTE - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - MOCAP 10G | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - BASAMID GRANULAT | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - D-D SOIL VIII | PERICOLI PER LA SALUTE - Prodotto fitofarmaco |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - D-D SOIL VIII | PERICOLI FISICI - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - D-D SOIL VIII | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - MANCOZEB 75 PLUS | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - NUTRIVIT | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - MAXIMA | PERICOLI PER LA SALUTE - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - MAXIMA | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - AFROMYL | PERICOLI PER LA SALUTE - Prodotto fitofarmaco |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - AFROMYL | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| P5c LIQUIDI INFIAMMABILI Liquidi infiammabili, categorie 2 o 3, non compresi in P5a e P5b - ALTRO - NOIDIO GOLD EC | PERICOLI FISICI - Prodotto fitofarmaco |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - NOIDIO GOLD EC | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - GLISTER | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - CENTURION 240 EC | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - FAZOR STAR | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - IDRAYON/E PRIMER AVORIO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Vernice |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - IDRAYON PRIMER NERO | PERICOLI PER L AMBIENTE - Vernice |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - NEMADATE | PERICOLI PER LA SALUTE - Prodotto fitofarmaco |
| E2 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità cronica 2 - ALTRO - NEMADATE | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
| H2 TOSSICITA ACUTA Categoria 2, tutte le vie di esposizione - Categoria 3, esposizione per inalazione (cfr. nota 7) - ALTRO - IDROSSIDO DI RAME TECNICO 62% Cu | PERICOLI PER LA SALUTE - Prodotto fitofarmaco |
| E1 Pericoloso per l'ambiente acquatico, categoria di tossicità acuta 1 o di tossicità cronica 1 - ALTRO - IDROSSIDO DI RAME TECNICO 62% Cu | PERICOLI PER L AMBIENTE - Prodotto fitofarmaco |
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Scenario B: Incendio incontrollato di Prodotti Fitofarmaci in area di deposito |
| Effetti potenziali salute umana | Il valore di soglia riferito alla 2^ zona di danno IDLHHCl = 75 mg/mc e IDLHSO2 = 260 mg/mc, (corrispondente al limite di concentrazione immediatamente pericolosa per la salute per un'esposizione di 30 minuti) non viene mai raggiunto ad altezza uomo, in nessuna delle condizioni meteo esaminate e per nessuna area analizzata. Tuttavia in condizioni meteo A3, ancorchè improbabiliil CTR ha ritenuto opportuno, a titolo cautelativo, considerare la massima estensione della 2^ zona di danno (IDLH) fino a 175 m L’area di impatto corrispondente alla 3^ zona (LoCHCl) si estende fino alla distanza massima di 930 m in condizini meteo D5 La massima estensione della zona di impatto NON comprende nessun centro abitato, rimanendo esclusi anche gli insediamenti residenziali a Nord. |
| Effetti potenzili ambiente | Con riferimento agli scenari incidentali ipotizzati ed alle misure di prevenzione dei danni di inquinamento ambientale adottati, anche in caso di accadimento del massimo incidente credibile, alla luce dei criteri di cui all’Allegato I, punto 6.3.3 del DM 9 maggio 2001, si stima un Danno ambientale LIEVE, in quanto un eventuale rilascio di prodotti tossici o di acque inquinate in caso di incendio verrebbe interamente contenuto all’interno delle aree di deposito, oppure nella vasca di emergenza e nella rete fognaria e nelle aree ribassata di ribalta per rilasci ed incendi all’esterno sui piazzali. La ricaduta di prodotti di combustione in caso di incendio NON è tale di richiedere interventi di bonifica. |
| Comportamenti da seguire | Attivazione Piano di Emergenza Esterno: a) il ROE comunica agli Uffici la richiesta dei Soccorsi esterni e di tutte le comunicazioni per la attuazione del Piano di Emergenza Esterno Arrivo dei soccorsi esterni b) il ROE e tutto il personale addetto alla Squadra di Emergenza si mettono a disposizione del Comandante della squadra di soccorso esterna c) tutto il personale non coinvolto negli interventi di emergenza rimane al punto di raduno. d) Su indicazione del ROE e del Comandante dei Soccorsi esterni abbandona in modo ordinato il Deposito e si reca nella zona antistante il Centro Commerciale “Diamante” in attesa di istruzioni emanate dalle Autorità competenti per il Piano di Emergenza Esterno Attendere, coi propri familiari, al chiuso della propria abitazione spegnendo ogni impianto di ventilazione e di condizionamento, l'arrivo del personale Reperibile, dei VV.F. o di altri Soccorsi Esterni e mettersi a loro disposizione per il supporto necessario, prestando ascolto alle disposizioni impartite. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | I mezzi di comunicazione esterna sono costituiti da un centralino telefonico con linee telefoniche in ingresso ed uscita ed una serie di apparecchi interni agli uffici. Il sistema di allarme per l'avviso di un’Emergenza generale è costituito da 4 sirene con suono continuo e prolungato con lampeggiante posizionate all'esterno del deposito in corrispondenza di ogni lato, perfettamente udibile in ogni punto e dal piazzale di sosta degli automezzi per le operazioni di carico/scarico. L'avviamento delle sirene è comandato da segnalazioni di "allarme antincendio" proveniente dalla centralina in caso di intervento anche di 1 solo rilevatore di fumo e da segnalazione di "allarme furto" proveniente dalla centralina dei rilevatori antintrusione. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Idranti esterni a colonna e a parete con manichette e lance a getto variabile estintori portatili e carrellati. Il personale addetto alla movimentazione merci è dotato di: guanti in gomma scarpe antinfortunistiche elmetto occhiali maschera antipolvere stivali e grembiule in gomma tute in tyvek ed, in caso di incidente, di appropriate maschere a facciale con filtro universale antigas. Sono anche in dotazione agli addetti della Squadra di Emergenza 2 autorespiratori con bombola di Ossigeno da 3 litri. I mezzi di protezione individuale sono collocati in apposito armadietto nell’Area A (ribalta). In ogni area del deposito, in corrispondenza delle porte di comunicazione, sono posizionate e segnalate delle postazioni di ricovero del materiale e delle attrezzature necessarie per la raccolta di prodotto in caso di sversamento. In particolare viene conservata: • una sufficiente dotazione di materiale inerte (sabbia e bentonite) per il contenimento e l’asportazione di prodotto liquido eventualmente sversato • fusti a chiusura ermetica, • pale e scope per la raccolta e la pulizia dei rifiuti così prodotti. mentre è disponibile in dotazione un aspiratore con filtro assoluto ATEX. |
| Scenario | INCENDIO - Scenario C “Incendio incontrollato di un automezzo in fase di carico/scarico nel piazzale antistante le aree di magazzino” |
| Effetti potenziali salute umana | • il valore di soglia riferito alla 2^ zona di danno IDLHHCl = 75 mg/mc (corrispondente al limite di concentrazione immediatamente pericolosa per la salute per un'esposizione di 30 minuti) non viene mai raggiunto ad altezza uomo, in nessuna delle condizioni meteo esaminate. • il valore di soglia riferito alla 3^ zona di danno LoCHCl = 7,5 mg/mc (corrispondente alla soglia di allerta per la popolazione senza danni immediati, ma con possibili effetti su soggetti più deboli e suscettibili) viene raggiunto fino a 350 m in condizioni D-5. |
| Effetti potenzili ambiente | Con riferimento agli scenari incidentali ipotizzati ed alle misure di prevenzione dei danni di inquinamento ambientale adottati, anche in caso di accadimento del massimo incidente credibile, alla luce dei criteri di cui all’Allegato I, punto 6.3.3 del DM 9 maggio 2001, si stima un Danno ambientale LIEVE, in quanto un eventuale rilascio di prodotti tossici o di acque inquinate in caso di incendio verrebbe interamente contenuto all’interno delle aree di deposito, oppure nella vasca di emergenza e nella rete fognaria e nelle aree ribassata di ribalta per rilasci ed incendi all’esterno sui piazzali. La ricaduta di prodotti di combustione in caso di incendio NON è tale di richiedere interventi di bonifica. |
| Comportamenti da seguire | Attivazione Piano di Emergenza Esterno: a) il ROE comunica agli Uffici la richiesta dei Soccorsi esterni e di tutte le comunicazioni per la attuazione del Piano di Emergenza Esterno Arrivo dei soccorsi esterni b) il ROE e tutto il personale addetto alla Squadra di Emergenza si mettono a disposizione del Comandante della squadra di soccorso esterna c) tutto il personale non coinvolto negli interventi di emergenza rimane al punto di raduno. d) Su indicazione del ROE e del Comandante dei Soccorsi esterni abbandona in modo ordinato il Deposito e si reca nella zona antistante il Centro Commerciale “Diamante” in attesa di istruzioni emanate dalle Autorità competenti per il Piano di Emergenza Esterno Attendere, coi propri familiari, al chiuso della propria abitazione spegnendo ogni impianto di ventilazione e di condizionamento, l'arrivo del personale Reperibile, dei VV.F. o di altri Soccorsi Esterni e mettersi a loro disposizione per il supporto necessario, prestando ascolto alle disposizioni impartite. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | I mezzi di comunicazione esterna sono costituiti da un centralino telefonico con linee telefoniche in ingresso ed uscita ed una serie di apparecchi interni agli uffici. Il sistema di allarme per l'avviso di un’Emergenza generale è costituito da 4 sirene con suono continuo e prolungato con lampeggiante posizionate all'esterno del deposito in corrispondenza di ogni lato, perfettamente udibile in ogni punto e dal piazzale di sosta degli automezzi per le operazioni di carico/scarico. L'avviamento delle sirene è comandato da segnalazioni di "allarme antincendio" proveniente dalla centralina in caso di intervento anche di 1 solo rilevatore di fumo e da segnalazione di "allarme furto" proveniente dalla centralina dei rilevatori antintrusione. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Idranti esterni a colonna e a parete con manichette e lance a getto variabile estintori portatili e carrellati. Il personale addetto alla movimentazione merci è dotato di: guanti in gomma scarpe antinfortunistiche elmetto occhiali maschera antipolvere stivali e grembiule in gomma tute in tyvek ed, in caso di incidente, di appropriate maschere a facciale con filtro universale antigas. Sono anche in dotazione agli addetti della Squadra di Emergenza 2 autorespiratori con bombola di Ossigeno da 3 litri. I mezzi di protezione individuale sono collocati in apposito armadietto nell’Area A (ribalta). In ogni area del deposito, in corrispondenza delle porte di comunicazione, sono posizionate e segnalate delle postazioni di ricovero del materiale e delle attrezzature necessarie per la raccolta di prodotto in caso di sversamento. In particolare viene conservata: • una sufficiente dotazione di materiale inerte (sabbia e bentonite) per il contenimento e l’asportazione di prodotto liquido eventualmente sversato • fusti a chiusura ermetica, • pale e scope per la raccolta e la pulizia dei rifiuti così prodotti. mentre è disponibile in dotazione un aspiratore con filtro assoluto ATEX. |