Stabilimento Eni S.p.A. nel comune di Roma (Roma) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Eni S.p.A. |
| Denominazione dello stabilimento | Deposito di Pantano di Grano |
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Roma |
| Comune | Roma - Pantano di Grano |
| Indirizzo | Via di Valle Bruciata |
| CAP | 00166 |
| Telefono | 0659886210 |
| Fax | 0659886211 |
| Indirizzo PEC | deposito.civitav_pantano.eni@pec.eni.com |
SEDE LEGALE
| Regione | LAZIO |
| Provincia | Roma |
| Comune | Roma |
| Indirizzo | Viale Giorgio Ribotta n. 51 |
| CAP | 00144 |
| Telefono | 065988570 |
| Fax | 0659987622 |
| Indirizzo PEC | log_hub@pec.eni.com |
| Gestore | LUCIANO GREGORI |
| Portavoce | Paolo Salusti |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE LAZIO | Via San Giovanni Eudes s.n.c 00163 - Roma (RM) | dir.lazio@cert.vigilfuoco.it dir.prev.lazio@cert.vigilfuoco.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - ROMA | Palazzo Viminale 00100 - Roma (RM) | protocollo.prefrm@pec.interno.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE ROMA | Via Genova, 3A 00184 - Roma (RM) | com.roma@cert.vigilfuoco.it |
| CITTA' METROPOLITANE | Citta' Metropolitana di Roma Capitale | CITTA' METROPOLITANA DI ROMA CAPITALE - Municipio XII | Via Fabiola, 14 00152 - Roma (RM) | protocollo.mun16@pec.comune.roma.it direzione.mun12@comune.roma.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | OHSAS 18001 | SGS ITALIA s.p.a. | IT16/0953 | 2016-11-11 |
| Ambiente | ISO 14001 | SGS ITALIA s.p.a. | IT16/0575 | 2018-08-08 |
| Ambiente | Autorizzazione Unica Ambientale, ai sensi del D. P. R. 13 marzo 2013 n. 59. | Città Metropolitana di Roma Capitale Dipartimento 04 Servizio 04 | R.U. 443 | 2018-02-13 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da Comitato Tecnico Regionale LazioData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:26/09/2018
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:
Ispezione in corso:In Corso
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:23/05/2018
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| LAZIO/Roma/Roma | Roma |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Abitato | Comune di Roma | 0 |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Raffinerie di Roma, Via Malagrotta, 226 Roma | 180 | SE |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | LampoGas, Via degli Oleodotti, 25 Roma | 1260 | SE |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | EnerGas, Via di Malagrota, 278 Roma | 1740 | SE |
| Soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | De.Co. s.c.a.r.l. Deposito Comune di Roma | 1010 | SE |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - Discarica | Discarica di Malagrotta, Ponte Galeria, 257 Roma | 1560 | SE |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Acquedotti | Acquedotto ACEA | 910 | E |
| Oleodotti | Oleodotto – Raffinerie di Roma e Impianto De.Co | 980 | SE |
| Oleodotti | Oleodotto – Deposito Seram e Raffinerie di Roma | 0 |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Comunale | Via di Malagrotta | 860 | E |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Linea ferroviaria Roma – Pisa – Livorno | 130 | N |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro - Fosso | Fosso Prati Madonna | 10 | NO |
| Altro - Fosso | Fosso Pantano di Grano | 0 | E |
Acquiferi al di sotto dello stabilimento
| Tipo | Profondita' dal piano campagna | Direzione di deflusso |
|---|---|---|
| Acquifero superficiale | 1 | da Sud a Nord |
| Acquifero profondo | 45 | da OVEST a EST |
Il Deposito Eni di Pantano di Grano, è classificabile come "stoccaggio e movimentazione di idrocarburi liquidi" e non si svolgono operazioni di processo; le attività che è possibile svolgere all’interno del Deposito sono di seguito elencate:
a) movimentazione a mezzo oleodotti dei prodotti petroliferi (esclusivamente jet fuel):
- in ricezione dal Deposito Costiero Eni di Civitavecchia e dalla Raffineria di Roma;
- in trasferimento degli stessi alla Raffineria di Roma ed al Deposito SERAM;
b) stoccaggio di tali prodotti in serbatoi;
c) stazione di pompaggio;
d) servizi ausiliari:
- impianto di trattamento acque reflue;
- stazione contatori;
- rete elettrica (gruppo elettrogeno).
La Società ha recentemente completato la realizzazione di alcune modifiche per consentire il trasferimento del prodotto Jet Fuel mediante circuito diretto Civitavecchia – SERAM (Fiumicino) via Deposito di Pantano di Grano con stoccaggio prodotto, filtrazione e rispet-tivo pompaggio effettuato a Civitavecchia. In tale assetto il trasferimento di jet fuel al De-posito Seram di Fiumicino vede il Deposito di Pantano di Grano quale “nodo di passaggio” interno per gli oleodotti di collegamento, comprensivo di impianti e servizi di supporto per il trasferimento (sistema di regolazione, valvole di sicurezza a protezione oleodotto Panta-no – Fiumicino e impianto, serbatoi di emergenza).
a) movimentazione a mezzo oleodotti dei prodotti petroliferi (esclusivamente jet fuel):
- in ricezione dal Deposito Costiero Eni di Civitavecchia e dalla Raffineria di Roma;
- in trasferimento degli stessi alla Raffineria di Roma ed al Deposito SERAM;
b) stoccaggio di tali prodotti in serbatoi;
c) stazione di pompaggio;
d) servizi ausiliari:
- impianto di trattamento acque reflue;
- stazione contatori;
- rete elettrica (gruppo elettrogeno).
La Società ha recentemente completato la realizzazione di alcune modifiche per consentire il trasferimento del prodotto Jet Fuel mediante circuito diretto Civitavecchia – SERAM (Fiumicino) via Deposito di Pantano di Grano con stoccaggio prodotto, filtrazione e rispet-tivo pompaggio effettuato a Civitavecchia. In tale assetto il trasferimento di jet fuel al De-posito Seram di Fiumicino vede il Deposito di Pantano di Grano quale “nodo di passaggio” interno per gli oleodotti di collegamento, comprensivo di impianti e servizi di supporto per il trasferimento (sistema di regolazione, valvole di sicurezza a protezione oleodotto Panta-no – Fiumicino e impianto, serbatoi di emergenza).
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 34. Prodotti petroliferi e combustibili alternativi a) benzine e nafte, b) cheroseni (compresi i jet fuel), c) gasoli (compresi i gasoli per autotrazione, i gasoli per riscaldamento e i distillati usati per produrre i gasoli) d) oli combustibili densi e) combustibili alternativi che sono utilizzati per gli stessi scopi e hanno proprietà simili per quanto riguarda l'infiammabilità e i pericoli per l'ambiente dei prodotti di cui alle lettere da a) a d) - ALTRO - Jet Fuel | SOSTANZE PERICOLOSE - H226 - Liquido e vapori infiammabili H304 - Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie H315 - Provoca irritazione cutanea H336 - Può provocare sonnolenza o vertigini H411 - Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Scenario 1 Incendio tetto serbatoio TK2 (Ip 2) |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | - |
| Comportamenti da seguire | In caso di allarme è necessario compiere azioni semplici ma necessarie per la propria sicurezza: 1) restare, o recarsi, in ambienti chiusi (es. casa, ufficio, ecc.); chiudere porte e finestre; spegnere gli impianti di aria condizionata e tutti i sistemi di presa d’aria esterna; 2) ascoltare attentamente le informazioni e le istruzioni sul da farsi che le autorità forniranno attraverso le televisioni e le emittenti radiofoniche locali; 3) utilizzare il telefono (fisso e cellulare) solo se assolutamente necessario, per evitare di intasare le linee; 4) se si sospetta di essere stati esposti a intossicazione, recarsi al Centro di Raccolta della popolazione istituito da Roma Capitale. Si ricorda che possono essere considerati esposti al rischio intossicazione solo coloro che al momento dell’incidente si trovino all’aperto nelle immediate vicinanze dell’impianto. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | L’emergenza è attivata a seguito di segnalazione anche con allarme proveniente dallo Stabilimento, tramite il suono di sirena (o altro) che indica contemporaneamente ai soccorritori e alla popolazione il verificarsi di un incidente. Il messaggio alla popolazione riguarda: RIFUGIO AL CHIUSO oppure EVACUAZIONE verso i centri di raccolta prestabiliti nel messaggio preventivo trasmesso dal sindaco con un adeguata campagna informativa. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Nell'area del Deposito è presente un locale dotato di materiale sanitario di pronto soccorso e per medicazioni. La struttura ospedaliera e/o di pronto soccorso più vicina è l’Aurelia Hospital ad una distanza inferiore a 10 km. Per il Deposito di Pantano di Grano è stata stipulata una convenzione con un Servizio di Pronto Soccorso, che garantisce l’arrivo in tempi brevi dalla chiamata di emergenza, di un’autoambulanza dotata di Unità di Rianimazione a bordo. |
| Scenario | INCENDIO - Scenario 1 Incendio tetto serbatoio TK5 (Ip 2) |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | - |
| Comportamenti da seguire | In caso di allarme è necessario compiere azioni semplici ma necessarie per la propria sicurezza: 1) restare, o recarsi, in ambienti chiusi (es. casa, ufficio, ecc.); chiudere porte e finestre; spegnere gli impianti di aria condizionata e tutti i sistemi di presa d’aria esterna; 2) ascoltare attentamente le informazioni e le istruzioni sul da farsi che le autorità forniranno attraverso le televisioni e le emittenti radiofoniche locali; 3) utilizzare il telefono (fisso e cellulare) solo se assolutamente necessario, per evitare di intasare le linee; 4) se si sospetta di essere stati esposti a intossicazione, recarsi al Centro di Raccolta della popolazione istituito da Roma Capitale. Si ricorda che possono essere considerati esposti al rischio intossicazione solo coloro che al momento dell’incidente si trovino all’aperto nelle immediate vicinanze dell’impianto. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | L’emergenza è attivata a seguito di segnalazione anche con allarme proveniente dallo Stabilimento, tramite il suono di sirena (o altro) che indica contemporaneamente ai soccorritori e alla popolazione il verificarsi di un incidente. Il messaggio alla popolazione riguarda: RIFUGIO AL CHIUSO oppure EVACUAZIONE verso i centri di raccolta prestabiliti nel messaggio preventivo trasmesso dal sindaco con un adeguata campagna informativa. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Nell'area del Deposito è presente un locale dotato di materiale sanitario di pronto soccorso e per medicazioni. La struttura ospedaliera e/o di pronto soccorso più vicina è l’Aurelia Hospital ad una distanza inferiore a 10 km. Per il Deposito di Pantano di Grano è stata stipulata una convenzione con un Servizio di Pronto Soccorso, che garantisce l’arrivo in tempi brevi dalla chiamata di emergenza, di un’autoambulanza dotata di Unità di Rianimazione a bordo. |
| Scenario | INCENDIO - Scenario 3 Incendio vasca trattamento acque (Ip 6) |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento |
| Effetti potenzili ambiente | - |
| Comportamenti da seguire | In caso di allarme è necessario compiere azioni semplici ma necessarie per la propria sicurezza: 1) restare, o recarsi, in ambienti chiusi (es. casa, ufficio, ecc.); chiudere porte e finestre; spegnere gli impianti di aria condizionata e tutti i sistemi di presa d’aria esterna; 2) ascoltare attentamente le informazioni e le istruzioni sul da farsi che le autorità forniranno attraverso le televisioni e le emittenti radiofoniche locali; 3) utilizzare il telefono (fisso e cellulare) solo se assolutamente necessario, per evitare di intasare le linee; 4) se si sospetta di essere stati esposti a intossicazione, recarsi al Centro di Raccolta della popolazione istituito da Roma Capitale. Si ricorda che possono essere considerati esposti al rischio intossicazione solo coloro che al momento dell’incidente si trovino all’aperto nelle immediate vicinanze dell’impianto. |
| Tipologia di allerta alla popolazione | L’emergenza è attivata a seguito di segnalazione anche con allarme proveniente dallo Stabilimento, tramite il suono di sirena (o altro) che indica contemporaneamente ai soccorritori e alla popolazione il verificarsi di un incidente. Il messaggio alla popolazione riguarda: RIFUGIO AL CHIUSO oppure EVACUAZIONE verso i centri di raccolta prestabiliti nel messaggio preventivo trasmesso dal sindaco con un adeguata campagna informativa. |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Nell'area del Deposito è presente un locale dotato di materiale sanitario di pronto soccorso e per medicazioni. La struttura ospedaliera e/o di pronto soccorso più vicina è l’Aurelia Hospital ad una distanza inferiore a 10 km. Per il Deposito di Pantano di Grano è stata stipulata una convenzione con un Servizio di Pronto Soccorso, che garantisce l’arrivo in tempi brevi dalla chiamata di emergenza, di un’autoambulanza dotata di Unità di Rianimazione a bordo. |