Stabilimento Aversana Petroli srl nel comune di Carinaro (Caserta) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Aversana Petroli srl |
| Denominazione dello stabilimento | Impianto di stoccaggio GPL |
| Regione | CAMPANIA |
| Provincia | Caserta |
| Comune | Carinaro |
| Indirizzo | Zona ASI AVERSA NORD |
| CAP | 81032 |
| Telefono | 0818921761 |
| Fax | 081 8924888 |
| Indirizzo PEC | legal@pec.aversanapetroli.it |
SEDE LEGALE
| Regione | CAMPANIA |
| Provincia | Caserta |
| Comune | Aversa |
| Indirizzo | Viale della Liberta' 156 |
| CAP | 81031 |
| Telefono | 0818921761 |
| Fax | 081 8924888 |
| Indirizzo PEC | legal@pec.aversanapetroli.it |
| Gestore | Luigi Grasso |
| Portavoce |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| COMUNE | Comune di Carinaro | UFFICIO SUAP | PIAZZA MUNICIPIO 1 81032 - Carinaro (CE) | SUAPCARINARO@POSTECERT.IT |
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - CASERTA | Palazzo Viminale 81100 - Caserta (CE) | protocollo.prefce@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Campania | Aoo Regione Campania | Via S. Lucia, 81 80132 - Napoli (NA) | urp@pec.regione.campania.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE CASERTA | Via Giovanni Falcone 81100 - Caserta (CE) | com.caserta@cert.vigilfuoco.it com.prev.caserta@cert.vigilfuoco.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - DIREZIONE REGIONALE CAMPANIA | Via Leopoldo Tarantini, 1 80143 - Napoli (NA) | dir.campania@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Sicurezza | CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI | COMANDO PROVINCIALE DEI VIGILI DEL FUOCO DI CASERTA | 22575 | 2012-02-24 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento e' stato sottoposto ad ispezione disposta ai sensi dell'art. 27 comma: 6 da MINISTERO DELL'AMBIANTEData Apertura dell'ultima ispezione in Loco:14/10/2008
Data Chiusura dell'ultima ispezione in Loco:10/12/2008
Ispezione in corso:Chiusa
Data Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:31/03/2015
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito | Non Presente |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Industriale |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Informazione non disponibile
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Zona Industriale A.S.I. di Teverola | 150 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Polo calzaturiero | 1958 | S |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Centro Commerciale | Centro commerciale "Medì" | 881 | E |
| Centro Commerciale | Centro Commerciale "Appia Center" | 1567 | SE |
| Altro - Complesso ristorazione/eventi | 1768 | SO |
Servizi/Utilities
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Depuratori | 1883 | NE |
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | S.S 7 bis | 1100 | O |
| Strada Statale | S.S 265 | 180 | NE |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | 1700 | SE | |
| Stazione Ferroviaria | 1808 | SO |
Lo stabilimento della AVERSANA PETROLI S.r.l. sorge nel comune di Carinaro (CE) nell’Agglomerato Industriale Aversa NORD – Zona ASI,
La AVERSANA PETROLI S.r.l. stocca e miscela GPL di tipo commerciale i cui componenti essenziali sono PROPANO e BUTANO.
Lo stabilimento si compone dei seguenti impianti/reparti:
AREA STOCCAGGIO
Lo stoccaggio avviene in serbatoi ricoperti che hanno le seguenti capacità:
n.2 serbatoi da 400mc
n.3 serbatoi da 420 mc
n.2 serbatoi da 1170 mc
AREA TRAVASO AUTOCISTERNE
L’area di travaso è attrezzata con:
n.3 punti di travaso per autocisterne.
AREA TRAVASO FERROCISTERNE
L’area di travaso ferro cisterne è attrezzata con:
n.1 punto di travaso che consente lo scarico/carico di n.4 vagoni contemporaneamente.
SALA POMPE E COMPRESSORI
Costituita da:
n.3 compressori;
n.3 pompe;
CENTRALE ANTINCENDIO
composta da un gruppo di spinta UNI9490;
RISERVA IDRICA INTERRATA
TETTOIA IMPIANTO ARIA-COLLETTORE
Ospitata al suo interno il collettore di smistamento dell’impianto antincendio, l’impianto compressori aria e aria compressa e la e pompa iniezione acqua nei serbatoi;
CABINA ELETTRICA di trasformazione
PALAZZINA UFFICI E SALA CONTROLLO al cui interno si svolgono tutte le funzioni amministrative, di check-in/out e di controllo dei parametri di sicurezza.
La AVERSANA PETROLI S.r.l. stocca e miscela GPL di tipo commerciale i cui componenti essenziali sono PROPANO e BUTANO.
Lo stabilimento si compone dei seguenti impianti/reparti:
AREA STOCCAGGIO
Lo stoccaggio avviene in serbatoi ricoperti che hanno le seguenti capacità:
n.2 serbatoi da 400mc
n.3 serbatoi da 420 mc
n.2 serbatoi da 1170 mc
AREA TRAVASO AUTOCISTERNE
L’area di travaso è attrezzata con:
n.3 punti di travaso per autocisterne.
AREA TRAVASO FERROCISTERNE
L’area di travaso ferro cisterne è attrezzata con:
n.1 punto di travaso che consente lo scarico/carico di n.4 vagoni contemporaneamente.
SALA POMPE E COMPRESSORI
Costituita da:
n.3 compressori;
n.3 pompe;
CENTRALE ANTINCENDIO
composta da un gruppo di spinta UNI9490;
RISERVA IDRICA INTERRATA
TETTOIA IMPIANTO ARIA-COLLETTORE
Ospitata al suo interno il collettore di smistamento dell’impianto antincendio, l’impianto compressori aria e aria compressa e la e pompa iniezione acqua nei serbatoi;
CABINA ELETTRICA di trasformazione
PALAZZINA UFFICI E SALA CONTROLLO al cui interno si svolgono tutte le funzioni amministrative, di check-in/out e di controllo dei parametri di sicurezza.
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - GPL | SOSTANZE PERICOLOSE - H220: Gas altamente infiammabile; H280: Contiene gas sotto pressione; se riscaldato può esplodere. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - POOL-FIRE (radiazione termica stazionaria): Quando un rilascio in fase liquida provoca un accumulo di GPL liquido sul suolo che trova il modo di incendiarsi si ha il pool-fire, cioè l'incendio di una pozza di GPL |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): • Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. • Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. • Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio associate a particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione. |
| Comportamenti da seguire | E’ necessario proteggersi dall’irraggiamento interponendo tra il corpo umano e la fiamma barriere incombustibili (es. riparo dietro parete, rimanere al chiuso in locali, ..etc.) o irrorando il corpo con acqua. In quest'ultimo caso il calore incidente sul corpo umano è quello dovuto all'irraggiamento prodotto dall'incendio detratto la quantità di calore assorbito dall'acqua. Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Rimare al riparo in ambienti chiusi, evitando di aprire gli infissi, tenendosi comunque lontani dalle finestre. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione diametralmente opposta all’impianto. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare la circolazione all’esterno (es. per cercare parenti e/o amici); Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Per gli operatori che devono avvicinarsi alla fiamma è necessario indossare DPI adeguati a proteggere tutte le parti del corpo. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre |
| Tipologia di allerta alla popolazione | E’ presente una sirena, udibile in campo e nelle vicinanze dello stabilimento; il suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso è così codificato: • 1 SUONO PROLUNGATO DI SIRENA (continuo di 60sec) corrisponde al segnale di EVACUAZIONE per tutte le persone interne all’area d’impianto, compreso i componenti della squadra). Evento di massime proporzioni la cui evoluzione è tale che non è più gestibile dalla SQE interne; • 2 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (2 suoni continui di 30sec intervallati con una pausa di 5sec) corrisponde ad un segnale di CESSATO ALLARME; • 3 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (3 suoni continui di 15sec intervallati con 2 pause di 10sec) corrisponde all’attivazione dell’ EMERGENZA; • 1 SUONO INTERMITTENTE DI SIRENA (1 suono intermittente di 10sec con pause di 10sec) corrisponde a segnalare la presenza di FERITI GRAVI; Nel caso di 3 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA il personale interno avvertirà gli enti interessati (vedi PEE) e comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento incidentale. L’azienda si occuperà, tramite messaggio codificato divulgato da con combinatore telefonico automatico, di allertare per le aziende ricadente nel raggio di 500 metri |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Ospedale “Moscati” Aversa alla Via Gramsci 10 |
| Scenario | INCENDIO - JET-FIRE (radiazione termica stazionaria) Fenomeno relativo all'incendio di un rilascio di GPL sotto pressione, in fase liquida o gassosa, che da luogo a un dardo di fuoco. La lunghezza è strettamente dipendente dalla pressione e dall'entità del rilascio. |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario, ancorché da considerarsi un contribuente minore al rischio sulle persone perché nettamente direzionale, sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): • Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. • Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. • Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio che identifichino particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione. |
| Comportamenti da seguire | E’ necessario proteggersi dall’irraggiamento interponendo tra il corpo umano e la fiamma barriere incombustibili (es. riparo dietro parete, rimanere al chiuso in locali, ..etc.) o irrorando il corpo con acqua. In quest'ultimo caso il calore incidente sul corpo umano è quello dovuto all'irraggiamento prodotto dall'incendio detratto la quantità di calore assorbito dall'acqua. Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Rimare al riparo in ambienti chiusi, evitando di aprire gli infissi, tenendosi comunque lontani dalle finestre. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione diametralmente opposta all’impianto. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare la circolazione all’esterno (es. per cercare parenti e/o amici); Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Per gli operatori che devono avvicinarsi alla fiamma è necessario indossare DPI adeguati a proteggere tutte le parti del corpo. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre |
| Tipologia di allerta alla popolazione | E’ presente una sirena, udibile in campo e nelle vicinanze dello stabilimento; il suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso è così codificato: • 1 SUONO PROLUNGATO DI SIRENA (continuo di 60sec) corrisponde al segnale di EVACUAZIONE per tutte le persone interne all’area d’impianto, compreso i componenti della squadra). Evento di massime proporzioni la cui evoluzione è tale che non è più gestibile dalla SQE interne; • 2 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (2 suoni continui di 30sec intervallati con una pausa di 5sec) corrisponde ad un segnale di CESSATO ALLARME; • 3 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (3 suoni continui di 15sec intervallati con 2 pause di 10sec) corrisponde all’attivazione dell’ EMERGENZA; • 1 SUONO INTERMITTENTE DI SIRENA (1 suono intermittente di 10sec con pause di 10sec) corrisponde a segnalare la presenza di FERITI GRAVI; Nel caso di 3 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA il personale interno avvertirà gli enti interessati (vedi PEE) e comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento incidentale. L’azienda si occuperà, tramite messaggio codificato divulgato da con combinatore telefonico automatico, di allertare per le aziende ricadente nel raggio di 500 metri |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Ospedale “Moscati” Aversa alla Via Gramsci 10 |
| Scenario | INCENDIO - FLASH-FIRE (radiazione termica istantanea) E’ un scenario che si verifica nel caso di rilascio che, non trovando innesco immediato, forma una nube di GAS inizialmente sovra-satura, che ampliandosi carbura più o meno velocemente in dipendenza delle condizioni atmosferiche. Se la nube di GAS è in concentrazione tra i limiti di infiammabilità, in quantità non sufficienti a determinare un UVCE, possono verificarsi condizioni di incendio estremamente veloce. In tal caso si ha l’incendio della nube senza produrre effetti di sovrapressione. L’effetto del FLASH FIRE è esclusivamente termico e letale per tutti coloro che dovessero trovarsi all’interno della nube |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario, sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): • Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. • Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. • Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio che identifichino particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione. |
| Comportamenti da seguire | Evitare di trovarsi all’interno della nube. Evitare di tenersi sottovento rispetto al punto di emissione (la nube si sposta per effetto della spinta del vento). Rimare al riparo in ambienti chiusi, evitando di aprire gli infissi per ridurre la probabilità che il GPL invada gli ambienti, tenendosi comunque lontani dalle finestre. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione simmetricamente opposta all’impianto. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare di usare fiamme libere. Evitare la circolazione all’estreno (es. per cercare parenti e/o amici); Ricordarsi che il GPL è più pesante dell’aria, quindi evitare locali sotto il piano di campagna o comunque zone depresse dove si trebbi e verificare un accumulo di prodotto. Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Per gli operatori che devono avvicinarsi alla fiamma è necessario indossare DPI adeguati a proteggere tutte le parti del corpo. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre |
| Tipologia di allerta alla popolazione | E’ presente una sirena, udibile in campo e nelle vicinanze dello stabilimento; il suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso è così codificato: • 1 SUONO PROLUNGATO DI SIRENA (continuo di 60sec) corrisponde al segnale di EVACUAZIONE per tutte le persone interne all’area d’impianto, compreso i componenti della squadra). Evento di massime proporzioni la cui evoluzione è tale che non è più gestibile dalla SQE interne; • 2 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (2 suoni continui di 30sec intervallati con una pausa di 5sec) corrisponde ad un segnale di CESSATO ALLARME; • 3 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (3 suoni continui di 15sec intervallati con 2 pause di 10sec) corrisponde all’attivazione dell’ EMERGENZA; • 1 SUONO INTERMITTENTE DI SIRENA (1 suono intermittente di 10sec con pause di 10sec) corrisponde a segnalare la presenza di FERITI GRAVI; Nel caso di 3 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA il personale interno avvertirà gli enti interessati (vedi PEE) e comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento incidentale. L’azienda si occuperà, tramite messaggio codificato divulgato da con combinatore telefonico automatico, di allertare per le aziende ricadente nel raggio di 500 metri |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Ospedale “Moscati” Aversa alla Via Gramsci 10 |
| Scenario | INCENDIO - BLEVE (proiezione di frammenti) (esplosione del recipiente sottoposto a radiazione termica con proiezione di frammenti a grande distanza) + FIRE-BALL (radiazione termica variabile) (“sfera di fuoco” prodotta dall’incendio della nube di vapori formatasi dopo il rilascio istantaneo, a seguito di BLEVE) |
| Effetti potenziali salute umana | Gli effetti dannosi associati allo scenario, sono sostanzialmente alla combustione e risultano pericolosi sia per le persone che per le cose: Tali effetti sono (in sintesi): • Calore, energia termica scambiata. Il calore sviluppato da un incendio può generare sul corpo umano delle ustioni di varia gravità (primo grado – secondo grado – terzo grado), soprattutto modo in caso di radiazione termica persistente. In caso di incendio sono estremamente pericolose anche le inspirazioni d’aria surriscaldata, perché può aversi l’irreversibile disfacimento dei polmoni. • Gas di combustione. Sono gas prodotti dall’incendio che restano tali anche a temperatura ambiente (es. monossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno solforato, vapore d’acqua, ..etc). I gas di combustione, ad eccezione del vapore d’acqua, sono tutti oltremodo pericolosi per le persone, infatti la mortalità dovuta allo sviluppo d’incendi è causata nella stragrande maggioranza dei casi dall’inalazione di questi gas. • Fumi. Particelle solide di combustibile che non hanno partecipato all’incendio, assieme alle ceneri, danno luogo ai fumi di colore scuro, che sono, volendo un attimo prescindere dai problemi di respirazione, ovviamente, di grave impedimento per la visibilità, con tutto ciò che di negativo ne consegue. I fumi di colore bianco sono, invece, dovuti alle particelle liquide, costituite essenzialmente da vapore d’acqua. • Proiezione di frammenti. Gli effetti sono sostanzialmente associati al danneggiamento delle strutture in fatti, vista l’estrema ristrettezza dell’are interessata dall’impatto di un eventuale frammento si ritiene un contribuente minore al rischio per la popolazione |
| Effetti potenzili ambiente | Il GPL è scevro da frasi rischio che identifichino particolari pericoli per l’ambiente. Inoltre, dalle ipotesi fatte sui quantitativi di GPL rilasciato in caso di incidente, e che quindi parteciperebbe all’incendio, si ritengono irrilevanti gli effetti di inquinamento ambientale dovuti ai prodotti della combustione |
| Comportamenti da seguire | E’ necessario proteggersi dall’irraggiamento interponendo tra il corpo umano e la fiamma barriere incombustibili (es. riparo dietro parete, rimanere al chiuso in locali, ..etc.) o irrorando il corpo con acqua. In quest'ultimo caso il calore incidente sul corpo umano è quello dovuto all'irraggiamento prodotto dall'incendio detratto la quantità di calore assorbito dall'acqua. Evitare ripari nei quali è elevato il rischio di essere investititi da schegge dovute all’onda d’urto (e. finestre vetrate, infissi cedevoli, …etc.) Se investiti dai particolati solidi e/o dagli aerosol presenti nei fumi, vale la pena di ricordare che, quando si deve attraversare in emergenza un ambiente pieno di fumo, e non sono disponibili dispositivi di protezione individuali per le vie respiratorie, è quanto mai necessario camminare chinati e respirare tramite un fazzoletto bagnato. Rimare al riparo in ambienti chiusi, evitando di aprire gli infissi, tenendosi comunque lontani dalle finestre. Fermate gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento. Portarsi, se possibile, in un locale interno all’abitazione collocato in posizione diametralmente opposta all’impianto. Rimanete in ascolto alle radio e/o televisioni locali, prestate attenzione ad eventuali messaggi con altoparlante, seguite le istruzioni fornite. Evitare la circolazione all’esterno (es. per cercare parenti e/o amici); Non usate il telefono: lasciate libere le linee per le comunicazioni di emergenza; Per gli operatori che devono avvicinarsi alla fiamma è necessario indossare DPI adeguati a proteggere tutte le parti del corpo. Al segnale di cessato allarme potrete riaprire porte e finestre |
| Tipologia di allerta alla popolazione | E’ presente una sirena, udibile in campo e nelle vicinanze dello stabilimento; il suono costituisce un elemento fondamentale per il coordinamento dell’intervento in emergenza. Esso è così codificato: • 1 SUONO PROLUNGATO DI SIRENA (continuo di 60sec) corrisponde al segnale di EVACUAZIONE per tutte le persone interne all’area d’impianto, compreso i componenti della squadra). Evento di massime proporzioni la cui evoluzione è tale che non è più gestibile dalla SQE interne; • 2 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (2 suoni continui di 30sec intervallati con una pausa di 5sec) corrisponde ad un segnale di CESSATO ALLARME; • 3 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA (3 suoni continui di 15sec intervallati con 2 pause di 10sec) corrisponde all’attivazione dell’ EMERGENZA; • 1 SUONO INTERMITTENTE DI SIRENA (1 suono intermittente di 10sec con pause di 10sec) corrisponde a segnalare la presenza di FERITI GRAVI; Nel caso di 3 SUONI INTERMITTENTI DI SIRENA il personale interno avvertirà gli enti interessati (vedi PEE) comunicando l’esatto indirizzo ed una sintetica descrizione dell’evento incidentale. L’azienda si occuperà, tramite messaggio codificato divulgato da con combinatore telefonico automatico, di allertare per le aziende ricadente nel raggio di 500 metri |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | Ospedale “Moscati” Aversa alla Via Gramsci 10 |