Stabilimento Aragas s.n.c. di Castellana Raimondo Domenico & C. nel comune di Aragona (Agrigento) -
RAGIONE SOCIALE E UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO
| Nome della società | Aragas s.n.c. di Castellana Raimondo Domenico & C. |
| Denominazione dello stabilimento | Stabilimento di Aragona |
| Regione | SICILIA |
| Provincia | Agrigento |
| Comune | Aragona |
| Indirizzo | Contrada Coco Strada Statale 189 AG/PA |
| CAP | 92021 |
| Telefono | 0922699662 |
| Fax | 0922699662 |
| Indirizzo PEC | aragas@pec.it |
SEDE LEGALE
| Regione | SICILIA |
| Provincia | Agrigento |
| Comune | Aragona |
| Indirizzo | Contrada Coco Strada Statale 189 AG/PA |
| CAP | 92021 |
| Telefono | 0922699662 |
| Fax | 0922699662 |
| Indirizzo PEC | aragas@pec.it |
| Gestore | Calogero Vincenzo Castellana |
| Portavoce | Pietro Castellana |
Quadro 1 - INDICAZIONI E RECAPITI DI AMMINISTRAZIONI, ENTI, ISTITUTI, UFFICI O ALTRI ENTI PUBBLICI, A LIVELLO NAZIONALE E LOCALE A CUI SI E' COMUNICATA L'ASSOGGETTABILITa' AL DECRETO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2012/18/UE, O A CUI E' POSSIBILE RICHIEDERE INFORMAZIONI IN MERITO
| Ente Nazionale | Ufficio competente | Indirizzo completo | e-mail/Pec | |
|---|---|---|---|---|
| ISPRA | Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale | Rischio Industriale | Via Vitaliano Brancati 48 00144 - Roma (RM) | protocollo.ispra@ispra.legalmail.it gestionenotificheseveso@isprambiente.it |
| PREFETTURA | Ministero dell'Interno | Prefettura - UTG - AGRIGENTO | Palazzo Viminale 92100 - Agrigento (AG) | protocollo.prefag@pec.interno.it |
| REGIONE/AUTORITA REGIONALE COMPETENTE | Regione Siciliana | ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL' AMBIENTE | Via Ugo La Malfa 169 90146 - Palermo (PA) | dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it |
| VIGILI DEL FUOCO | Ministero dell'Interno | Dipartimento dei Vigili del Fuoco - COMANDO PROVINCIALE AGRIGENTO | Viale Caduti Di Marzabotto, n. 1 92100 - Agrigento (AG) | com.agrigento@cert.vigilfuoco.it |
Quadro 2 - AUTORIZZAZIONI E CERTIFICAZIONI NEL CAMPO AMBIENTALE E DELLA SICUREZZA IN POSSESSO DELLA SOCIETA'
| Ambito | Riferimento | Ente di Riferimento | N. Certificato/Decreto | Data Emissione |
|---|---|---|---|---|
| Ambiente | Non presente | Non presente | Non presente | 2018-01-25 |
| Sicurezza | Non presente | Non presente | Non presente | 2018-01-25 |
Quadro 3 - INFORMAZIONI SULLE ISPEZIONI
Lo stabilimento non e' stato ancora sottoposto ad ispezione ai sensi dell'art. 27 del presente decretoData Emissione dell'ultimo Documento di Politica PIR:11/04/2016
Informazioni piu' dettagliate sulle ispezioni e sui piani di ispezione sono reperibili presso il soggetto che ha disposto l'ispezione e possono essere ottenute,fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23 del presente decreto, dietro formale richiesta ad esso.
Prossimita' (entro 2 km) da confini di altro stato
(per impianti off-shore distanza dal limite della acque territoriali nazionali)| Stato | Distanza in metri |
|---|---|
| Non Presente | 0 |
Lo stabilimento ricade sul territorio di piu' unita' amministrative di regione/provincia/comune)
| Regione/Provincia/Comune | Denominazione |
|---|---|
| NON DEFINITO/NON DEFINITO/Non definito |
Categorie di destinazione d'uso dei terreni confinanti con lo stabilimento:
| Tipologia |
|---|
| Agricolo |
Elementi territoriali/ambientali vulnerabili entro un raggio di 2 km
(sulla base delle informazioni disponibili)Localita' Abitate
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Case Sparse | 210 | NE | |
| Case Sparse | 178 | E | |
| Case Sparse | 127 | S |
Attivita' Industriali/Produttive
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Favara Conglomerati di Chianetta S.r.l. | 386 | S |
| Non soggetta al decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE | Vivai Piante Galluzzo Natale Raimondo | 374 | SO |
Luoghi/Edifici con elevata densita' di affollamento
Informazione non disponibile
Trasporti
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Strada Statale | S.S. 189 AG-PA | 15 | O |
| Strada Provinciale | SP 60 | 550 | N |
Rete Ferroviaria
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Rete Tradizionale | Linea Ferroviaria Agrigento - Palermo | 54 | O |
Elementi ambientali vulnerabili
| Tipo | Denominazione | Distanza in metri | Direzione |
|---|---|---|---|
| Altro | Canale di convogliamento acque meteoriche | 12 | O |
| Fiumi, Torrenti, Rogge | Torrente | 23 | NO |
Lo stabilimento di travaso, stoccaggio, miscelazione, imbottigliamento e distribuzione di G.P.L. in bombole e serbatoietti gestito dalla ditta Aragas S.n.c. è situato su un'area avente destinazione urbanistica agricola/rurale, lontana dal centro abitato e da edifici ad alta densità di popolazione ed interamente recintata. L'impianto/deposito ha una capacità compresa tra 50 e 200 tonnellate ed internamente risulta suddiviso in Unità logiche disposte ad opportune distanze di sicurezza, al fine di minimizzare il rischio di propagazione a catena di eventi pericolosi. Tali sezioni operative consistono in: a) n. 3 serbatoi cilindrici fissi orizzontali fuori terra, di cui due da 50 mc ed uno da 65 mc, coibentati, protetti da impianto idrico di raffreddamento, poggianti su selle in c.a. e ciascuno dotato di valvole ed accessori di sicurezza; il carico dei serbatoi avviene a ciclo chiuso, a mezzo compressore o pompa di travaso, con una linea per la fase liquida ed una per la fase vapore;
b) un punto di travaso autocisterne/autobotti, completo di braccio metallico di carico a triplice nodo e di dispositivi di travaso(tubazione flessibile); anche il riempimento delle autobotti avviene a circuito chiuso, mediante prelievo del G.P.L. dai serbatoi di stoccaggio e travaso dello stesso nella cisterna posizionata nel punto di travaso;
c) una ribalta di imbottigliamento bombole da 10-15-20-25 kg, composta da bilance e consistente in una costruzione aperta su tre lati, con tettoia di copertura in materiali incombustibili e pavimento rialzato di 1 ml rispetto al terreno circostante, per agevolare il carico e lo scarico delle bombole dagli automezzi;
d) un locale pompa e compressore gas ove sono situati una pompa centrifuga di trasferimento G.P.L. in fase liquida, del tipo autoadescante, ed un compressore di trasferimento G.P.L. allo stato gassoso, del tipo alternativo a pistone secco;
e) un impianto fisso di pesa a ponte autocisterne/autobotti, di tipo modulare a celle di carico e con piattaforma posizionata sopra pavimento;
f) una palazzina uffici, ad un'elevazione fuori terra, e locali di servizio costruiti con materiali incombustibili e destinati ad officina di manutenzione bombole, stazione antincendio, stazione compressore aria e magazzino materiali di ricambio.
Ulteriori componenti dell'impianto/deposito sono le aree di servizio e di viabilità interna (l'area di sosta autocisterne/autobotti), l'impiantistica di processo, costituita da tubazioni fuori terra ed interrate, valvole e giunti in acciaio per impiego su G.P.L. in fase liquida ed in fase gassosa, l'impiantistica dei servizi generali di stabilimento (impianti elettrici, di messa a terra, di protezione contro le scariche atmosferiche, di produzione e distribuzione aria compressa) e l'impiantistica antincendio (gruppo di pompaggio acqua antincendio, riserva idrica, barriera ad acqua frazionata, gruppo di produzione schiuma antincendio e mezzi mobili di estinzione).
b) un punto di travaso autocisterne/autobotti, completo di braccio metallico di carico a triplice nodo e di dispositivi di travaso(tubazione flessibile); anche il riempimento delle autobotti avviene a circuito chiuso, mediante prelievo del G.P.L. dai serbatoi di stoccaggio e travaso dello stesso nella cisterna posizionata nel punto di travaso;
c) una ribalta di imbottigliamento bombole da 10-15-20-25 kg, composta da bilance e consistente in una costruzione aperta su tre lati, con tettoia di copertura in materiali incombustibili e pavimento rialzato di 1 ml rispetto al terreno circostante, per agevolare il carico e lo scarico delle bombole dagli automezzi;
d) un locale pompa e compressore gas ove sono situati una pompa centrifuga di trasferimento G.P.L. in fase liquida, del tipo autoadescante, ed un compressore di trasferimento G.P.L. allo stato gassoso, del tipo alternativo a pistone secco;
e) un impianto fisso di pesa a ponte autocisterne/autobotti, di tipo modulare a celle di carico e con piattaforma posizionata sopra pavimento;
f) una palazzina uffici, ad un'elevazione fuori terra, e locali di servizio costruiti con materiali incombustibili e destinati ad officina di manutenzione bombole, stazione antincendio, stazione compressore aria e magazzino materiali di ricambio.
Ulteriori componenti dell'impianto/deposito sono le aree di servizio e di viabilità interna (l'area di sosta autocisterne/autobotti), l'impiantistica di processo, costituita da tubazioni fuori terra ed interrate, valvole e giunti in acciaio per impiego su G.P.L. in fase liquida ed in fase gassosa, l'impiantistica dei servizi generali di stabilimento (impianti elettrici, di messa a terra, di protezione contro le scariche atmosferiche, di produzione e distribuzione aria compressa) e l'impiantistica antincendio (gruppo di pompaggio acqua antincendio, riserva idrica, barriera ad acqua frazionata, gruppo di produzione schiuma antincendio e mezzi mobili di estinzione).
Quadro 1 della sezione B del presente Modulo (solo per le categorie di sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|
Quadro 2 della sezione B del presente Modulo (solo per le sostanze notificate)
| Sostanza | Descrizione pericolosita' |
|---|---|
| 18. Gas liquefatti infiammabili, categoria 1 o 2 (compreso GPL), e gas naturale (cfr. nota 19) - ALTRO - Gas di petrolio liquefatto | SOSTANZE PERICOLOSE - H220 = Gas altamente infiammabile H280 = Contiene gas sotto pressione; può esplodere se riscaldato P102 = tenere fuori dalla portata dei bambini P210 = tenere lontano da fonti di calore/scintille/fiamme libere/superfici riscaldate. Non fumare P403 = conservare in luogo ben ventilato Gas asfissiante semplice in condizioni normali di temperatura e pressione. In alcune circostanze, il prodotto può accumulare cariche elettrostatiche in quantità notevole, con rischio di scariche che possono innescare incendi o esplosioni. In caso di perdite accidentali, il liquido evapora rapidamente assorbendo calore, e il rapido raffreddamento delle superfici a contatto può causare ustioni da freddo. Il contatto accidentale o l'esposizione prolungata ai vapori possono provocare irritazione degli occhi. Il prodotto è molto volatile, anche a temperatura ambiente. L'esposizione ad alte concentrazioni di vapori, particolarmente in ambienti confinati e non adeguatamente ventilati, può causare irritazione alle vie respiratorie, nausea, malessere e stordimento, fino alla perdita di coscienza. L'accumulo di vapori in ambienti confinati può provocare asfissia per mancanza di ossigeno. I vapori sono più pesanti dell'aria, possono localizzarsi in locali confinati o in depressioni, si propagano a quota suolo e possono creare rischio di incendio o di esplosione anche a distanza in alcune circostanze. |
Stato di Assoggettabilità
Lo stabilimento e' soggetto a Notifica di cui all'art. 13 con gli ulteriori obblighi di cui all'art. 15 per effetto del superamento dei limiti di soglia per le sostanze/categorie o in applicazione delle regole per gruppi di categorie di sostanze pericolose di cui alla sezione B del presente ModuloLa Societa' ha presentato la Notifica prescritta dall'art. 13 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
La Societa' ha presentato il Rapporto di sicurezza prescritto dall'art. 15 del decreto di recepimento della Direttiva 2012/18/UE
| Scenario | INCENDIO - Incendio pozza di G.P.L. liquido (Pool-Fire) |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento termico ed ustioni per le persone esposte |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Al verificarsi della situazione di emergenza, il personale dell'impianto/deposito si comporterà seguendo le istruzioni del Piano di Emergenza Interno. In aggiunta, qualora l'evento incidentale in esame dovesse provocare effetti potenzialmente pericolosi oltre il confine dello stabilimento, sono suggerite alla popolazione le seguenti norme di comportamento a carattere generale, fatte salve eventuali disposizioni e/o integrazioni più puntuali emanate dalle Autorità Competenti: 1. In caso di allarme agire tempestivamente ed in modo disciplinato 2. Non sostare a curiosare sulla sede stradale prossima allo stabilimento (S.S. 189 AG-PA) 3. Rimanere o portarsi in ambiente chiuso 4. Chiudere porte e finestre e fermare gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento 5. Ascoltare la radio o la stazione televisiva locale per gli eventuali messaggi dell'Autorità Competente, prestando attenzione anche ad eventuali messaggi con altoparlanti seguendo le istruzioni fornite 6. Non usare il telefono in modo da lasciare libere le linee per le comunicazioni di emergenza 7. Al segnale di cessato allarme, riaprire porte e finestre |
| Tipologia di allerta alla popolazione | 1. All'interno dello stabilimento, le comunicazioni di allarme vengono date mediante sirena di allarme udibile in tutti i reparti operativi e di servizio ed attivata dai pulsanti allarme incendio e dai rivelatori gas in aria 2. All'esterno dello stabilimento, l'allarme viene dato, secondo procedure concordate con gli enti demandati alla redazione del Piano di Emergenza Esterno, mediante fax, telefoni fissi di servizio, collegati ad una centralina interna e da questa alle reti telefoniche urbane ed extraurbane, oppure con telefoni cellulari portatili, utili anche in caso di fuori servizio della centralina telefonica interna o di inagibilità della stessa. La decisione di dare l'allarme spetta al Gestore o al sostituto designato ed indicato nel Piano di Emergenza Interno e la segnalazione sarà effettuata alle autorità preposte (VV.F, Prefettura, Sindaco, Protezione Civile, Carabinieri, Vigili Urbani del Comune di Aragona) ed al Pronto Soccorso dell'Ospedale territorialmente più vicino allo stabilimento, se vi sono infortunati o si temono danni alle persone 3. Relativamente all'area esterna allo stabilimento, a cura delle Autorità Competenti si adotterà un servizio di informazione per la popolazione con messaggi controllati e selezionati allo scopo di evitare situazioni di panico circa la situazione in atto o temuta (megafoni, altoparlanti montati su autovetture, emittenti radio-TV locali, ecc.) |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | 1. Lo stabilimento dispone di una cassetta di pronto soccorso contenente i presidi chirurgici e farmaceutici previsti dal D.M. 388/03. 2. In caso di incidente grave, per quanto concerne l'area esterna allo stabilimento, è previsto anche il coinvolgimento del Servizio Emergenza Territoriale “118” ed è possibile fare riferimento al vicino presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” sito ad Agrigento in Contrada Consolida 3. Blocco temporaneo del tratto di strada statale interessato dal rilascio fino al cessare dell'emergenza 4. Intervento del presidio operativo dei VV.F. più prossimo allo stabilimento sito ad Agrigento Frazione Villaseta |
| Scenario | INCENDIO - Incendio vapori di G.P.L. effluenti ad alta velocità (Jet-Fire) |
| Effetti potenziali salute umana | Irraggiamento termico ed ustioni per le persone esposte |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Al verificarsi della situazione di emergenza, il personale dell'impianto/deposito si comporterà seguendo le istruzioni del Piano di Emergenza Interno. In aggiunta, qualora l'evento incidentale in esame dovesse provocare effetti potenzialmente pericolosi oltre il confine dello stabilimento, sono suggerite alla popolazione le seguenti norme di comportamento a carattere generale, fatte salve eventuali disposizioni e/o integrazioni più puntuali emanate dalle Autorità Competenti: 1. In caso di allarme agire tempestivamente ed in modo disciplinato 2. Non sostare a curiosare sulla sede stradale prossima allo stabilimento (S.S. 189 AG-PA) 3. Rimanere o portarsi in ambiente chiuso 4. Chiudere porte e finestre e fermare gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento 5. Ascoltare la radio o la stazione televisiva locale per gli eventuali messaggi dell'Autorità Competente, prestando attenzione anche ad eventuali messaggi con altoparlanti seguendo le istruzioni fornite 6. Non usare il telefono in modo da lasciare libere le linee per le comunicazioni di emergenza 7. Al segnale di cessato allarme, riaprire porte e finestre |
| Tipologia di allerta alla popolazione | 1. All'interno dello stabilimento, le comunicazioni di allarme vengono date mediante sirena di allarme udibile in tutti i reparti operativi e di servizio ed attivata dai pulsanti allarme incendio e dai rivelatori gas in aria 2. All'esterno dello stabilimento, l'allarme viene dato, secondo procedure concordate con gli enti demandati alla redazione del Piano di Emergenza Esterno, mediante fax, telefoni fissi di servizio, collegati ad una centralina interna e da questa alle reti telefoniche urbane ed extraurbane, oppure con telefoni cellulari portatili, utili anche in caso di fuori servizio della centralina telefonica interna o di inagibilità della stessa. La decisione di dare l'allarme spetta al Gestore o al sostituto designato ed indicato nel Piano di Emergenza Interno e la segnalazione sarà effettuata alle autorità preposte (VV.F, Prefettura, Sindaco, Protezione Civile, Carabinieri, Vigili Urbani del Comune di Aragona) ed al Pronto Soccorso dell'Ospedale territorialmente più vicino allo stabilimento, se vi sono infortunati o si temono danni alle persone 3. Relativamente all'area esterna allo stabilimento, a cura delle Autorità Competenti si adotterà un servizio di informazione per la popolazione con messaggi controllati e selezionati allo scopo di evitare situazioni di panico circa la situazione in atto o temuta (megafoni, altoparlanti montati su autovetture, emittenti radio-TV locali, ecc.) |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | 1. Lo stabilimento dispone di una cassetta di pronto soccorso contenente i presidi chirurgici e farmaceutici previsti dal D.M. 388/03. 2. In caso di incidente grave, per quanto concerne l'area esterna allo stabilimento, è previsto anche il coinvolgimento del Servizio Emergenza Territoriale “118” ed è possibile fare riferimento al vicino presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” sito ad Agrigento in Contrada Consolida 3. Blocco temporaneo del tratto di strada statale interessato dal rilascio fino al cessare dell'emergenza 4. Intervento del presidio operativo dei VV.F. più prossimo allo stabilimento sito ad Agrigento Frazione Villaseta |
| Scenario | ESPLOSIONE - Esplosione nube di vapori in ambiente non confinato (U.V.C.E.) |
| Effetti potenziali salute umana | Onde d'urto e proiezione di frammenti |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Al verificarsi della situazione di emergenza, il personale dell'impianto/deposito si comporterà seguendo le istruzioni del Piano di Emergenza Interno. In aggiunta, qualora l'evento incidentale in esame dovesse provocare effetti potenzialmente pericolosi oltre il confine dello stabilimento, sono suggerite alla popolazione le seguenti norme di comportamento a carattere generale, fatte salve eventuali disposizioni e/o integrazioni più puntuali emanate dalle Autorità Competenti: 1. In caso di allarme agire tempestivamente ed in modo disciplinato 2. Non sostare a curiosare sulla sede stradale prossima allo stabilimento (S.S. 189 AG-PA) 3. Rimanere o portarsi in ambiente chiuso, tenendosi lontano dalle finestre 4. Chiudere porte e finestre e fermare gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento 5. Ascoltare la radio o la stazione televisiva locale per gli eventuali messaggi dell'Autorità Competente, prestando attenzione anche ad eventuali messaggi con altoparlanti seguendo le istruzioni fornite 6. Non fumare, non usare fiamme libere, spegnere fornelli ed ogni altra fonte di innesco 7. Non usare il telefono in modo da lasciare libere le linee per le comunicazioni di emergenza 8. Al segnale di cessato allarme, riaprire porte e finestre |
| Tipologia di allerta alla popolazione | 1. All'interno dello stabilimento, le comunicazioni di allarme vengono date mediante sirena di allarme udibile in tutti i reparti operativi e di servizio ed attivata dai pulsanti allarme incendio e dai rivelatori gas in aria 2. All'esterno dello stabilimento, l'allarme viene dato, secondo procedure concordate con gli enti demandati alla redazione del Piano di Emergenza Esterno, mediante fax, telefoni fissi di servizio, collegati ad una centralina interna e da questa alle reti telefoniche urbane ed extraurbane, oppure con telefoni cellulari portatili, utili anche in caso di fuori servizio della centralina telefonica interna o di inagibilità della stessa. La decisione di dare l'allarme spetta al Gestore o al sostituto designato ed indicato nel Piano di Emergenza Interno e la segnalazione sarà effettuata alle autorità preposte (VV.F, Prefettura, Sindaco, Protezione Civile, Carabinieri, Vigili Urbani del Comune di Aragona) ed al Pronto Soccorso dell'Ospedale territorialmente più vicino allo stabilimento, se vi sono infortunati o si temono danni alle persone 3. Relativamente all'area esterna allo stabilimento, a cura delle Autorità Competenti si adotterà un servizio di informazione per la popolazione con messaggi controllati e selezionati allo scopo di evitare situazioni di panico circa la situazione in atto o temuta (megafoni, altoparlanti montati su autovetture, emittenti radio-TV locali, ecc.) |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | 1. Lo stabilimento dispone di una cassetta di pronto soccorso contenente i presidi chirurgici e farmaceutici previsti dal D.M. 388/03. 2. In caso di incidente grave, per quanto concerne l'area esterna allo stabilimento, è previsto anche il coinvolgimento del Servizio Emergenza Territoriale “118” ed è possibile fare riferimento al vicino presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” sito ad Agrigento in Contrada Consolida 3. Blocco temporaneo del tratto di strada statale interessato dal rilascio fino al cessare dell'emergenza 4. Intervento del presidio operativo dei VV.F. più prossimo allo stabilimento sito ad Agrigento Frazione Villaseta |
| Scenario | INCENDIO - Incendio vapori di G.P.L. effluenti a bassa velocità o a fase “Getto Esaurita” (Flash-Fire) |
| Effetti potenziali salute umana | Ustioni per le persone presenti nella nube di vapori nel campo di infiammabilità |
| Effetti potenzili ambiente | Nessuno |
| Comportamenti da seguire | Al verificarsi della situazione di emergenza, il personale dell'impianto/deposito si comporterà seguendo le istruzioni del Piano di Emergenza Interno. Inoltre, qualora l'evento incidentale in esame dovesse provocare effetti potenzialmente pericolosi oltre il confine dello stabilimento, sono suggerite alla popolazione le seguenti norme di comportamento a carattere generale, fatte salve eventuali disposizioni e/o integrazioni più puntuali emanate dalle Autorità Competenti: 1. In caso di allarme agire tempestivamente ed in modo disciplinato 2. Non rimanere all'interno della nube di vapori 3. Proteggere con un panno la bocca ed il naso, se si avverte la presenza di odori o senso di irritazione alla gola ed agli occhi 4. Non sostare a curiosare sulla sede stradale prossima allo stabilimento (S.S. 189 AG-PA) 5. Rimanere o portarsi in ambiente chiuso, tenendosi lontano dalle finestre 6. Chiudere porte e finestre e fermare gli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento 7. Ascoltare la radio o la stazione televisiva locale per gli eventuali messaggi dell'Autorità Competente, prestando attenzione anche ad eventuali messaggi con altoparlanti seguendo le istruzioni fornite 8. Non fumare, non usare fiamme libere, spegnere fornelli ed ogni altra fonte di innesco 9. Non usare il telefono in modo da lasciare libere le linee per le comunicazioni di emergenza 10. Al segnale di cessato allarme, riaprire porte e finestre |
| Tipologia di allerta alla popolazione | 1. All'interno dello stabilimento, le comunicazioni di allarme vengono date mediante sirena di allarme udibile in tutti i reparti operativi e di servizio ed attivata dai pulsanti allarme incendio e dai rivelatori gas in aria 2. All'esterno dello stabilimento, l'allarme viene dato, secondo procedure concordate con gli enti demandati alla redazione del Piano di Emergenza Esterno, mediante fax, telefoni fissi di servizio, collegati ad una centralina interna e da questa alle reti telefoniche urbane ed extraurbane, oppure con telefoni cellulari portatili, utili anche in caso di fuori servizio della centralina telefonica interna o di inagibilità della stessa. La decisione di dare l'allarme spetta al Gestore o al sostituto designato ed indicato nel Piano di Emergenza Interno e la segnalazione sarà effettuata alle autorità preposte (VV.F, Prefettura, Sindaco, Protezione Civile, Carabinieri, Vigili Urbani del Comune di Aragona) ed al Pronto Soccorso dell'Ospedale territorialmente più vicino allo stabilimento, se vi sono infortunati o si temono danni alle persone 3. Relativamente all'area esterna allo stabilimento, a cura delle Autorità Competenti si adotterà un servizio di informazione per la popolazione con messaggi controllati e selezionati allo scopo di evitare situazioni di panico circa la situazione in atto o temuta (megafoni, altoparlanti montati su autovetture, emittenti radio-TV locali, ecc.) |
| Presidi di pronto intervento/soccorso | 1. Lo stabilimento dispone di una cassetta di pronto soccorso contenente i presidi chirurgici e farmaceutici previsti dal D.M. 388/03. 2. In caso di incidente grave, per quanto concerne l'area esterna allo stabilimento, è previsto anche il coinvolgimento del Servizio Emergenza Territoriale “118” ed è possibile fare riferimento al vicino presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” sito ad Agrigento in Contrada Consolida 3. Blocco temporaneo del tratto di strada statale interessato dal rilascio fino al cessare dell'emergenza 4. Intervento del presidio operativo dei VV.F. più prossimo allo stabilimento sito ad Agrigento Frazione Villaseta |